Il rogo dell’Alpe Caprecolo si espande in direzione di Premana. In miglioramento la situazione nella parte alta
Non si placano le fiamme nella zona dell’Alpe Caprecolo, nel premanese, che da più di due settimane è interessata da un rogo particolarmente difficile da estinguere, per via della particolare conformazione della zona, oltre che delle condizioni meteo sfavorevoli (sole e vento, della pioggia… neanche l’ombra).
Nella giornata di ieri, 28 luglio, gli elicotteri antincendio sono rimasti a terra tutto il giorno. “Il DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento, ndr) ha valutato come fosse sostanzialmente inutile continuare a buttare acqua, monitorando nel contempo la situazione” ci spiega il sindaco di Premana Elide Codega.
“Nel tardo pomeriggio ho ricevuto alcune segnalazioni da parte di alpigiani sulla presenza delle fiamme proprio sopra i tornanti della strada che porta a Caprecolo. Il fuoco effettivamente è sceso in basso, ma voglio sottolineare che le baite dell’alpeggio non sono mai state e non sono in pericolo. Allo stesso modo, la strada verso Caprecolo al momento è aperta e percorribile” ha precisato il primo cittadino. Quello che, semmai, si registra è lo spostamento del fronte delle fiamme in direzione di Premana, verso un’area più ricca di vegetazione (rispetto ai costoni rocciosi interessati fino ad ora), a fronte di una situazione migliorata nella parte alta, dove – ci spiega Carlo Fazzini, subentrato ad Antonio Bertoldini “al comando” dell’Antincendio Boschivo di Premana – “si è visto che le fiamme andranno sostanzialmente a morire per conto proprio, senza bisogno di ulteriori interventi”. “La situazione si farà complicata se il rogo supererà la valle adiacente” ha aggiunto lo stesso Fazzini, chiarendo che “non è ancora possibile intervenire via terra, nemmeno nella zona verso la quale si è spostato il rogo”.
Al momento, è in azione un elicottero antincendio (quello di Regione Lombardia), che attinge dalle, ora, quattro vasche predisposte: in eli piazzola a Premana, all’Alpe Premaniga, all’Alpe Caprecolo e – la novità – presso l’Alpe Rasga (ai piedi di Caprecolo, in direzione di Premana). “Gli interventi iniziano effettivamente a diventare “pesanti” a livello di risorse idriche. Non vi sono però particolari problemi o preoccupazioni in questo senso” rassicura Codega. Si attende, inoltre, la relazione del geologo – Dott. Massimo Ceriani – con il sindaco che sottolinea ancora una volta come le strade al momento siano aperte e non in pericolo, chiarendo tuttavia che “la situazione è in costante evoluzione”.
L’unica cosa che pare – ancora una volta – certa è che la situazione non verrà risolta in breve tempo.




A.Te.




















