Lutto per l'Associazione Luigi Comini: è scomparso Reny, aveva 18 anni
Un messaggio breve, affidato ai social, ma carico di un dolore che non ha bisogno di molte parole. «Non avremmo mai voluto scrivere queste parole... Reny ci ha lasciati una settimana fa».
Così l'Associazione Luigi Comini Ente Filantropico ha annunciato la scomparsa di Renato, per tutti "Reny", il giovane che, insieme alla sua famiglia, era diventato il volto e l'anima dell'impegno a favore della ricerca sulle malattie mitocondriali rare.
Reny aveva appena compiuto 18 anni e frequentava l'Istituto Parini di Lecco, indirizzo turistico. Chi lo ha conosciuto lo ricorda per il sorriso e per la forza con cui ha affrontato una malattia rarissima, diventando negli anni il simbolo di una battaglia che la sua famiglia ha deciso di trasformare in un progetto di speranza per tanti altri bambini.
L'Associazione Luigi Comini Ente Filantropico nacque infatti nel 2017 proprio dall'esperienza vissuta dalla famiglia accanto a Reny, colpito fin da piccolissimo dalla sindrome di Pearson e, successivamente, dalla sindrome di Kearns-Sayre (KSS), due rare patologie mitocondriali. Da quel percorso, fatto di cure, ricoveri e sperimentazioni, è nato un impegno concreto a sostegno della ricerca scientifica e dei reparti pediatrici del territorio.
In questi anni l'associazione ha promosso numerose iniziative benefiche, raccogliendo fondi destinati alla ricerca sulle malattie pediatriche rare e sostenendo concretamente il territorio. Solo pochi mesi fa aveva donato un ecografo pediatrico specializzato al reparto di Pediatria dell'Ospedale "Manzoni" di Lecco, confermando la volontà di trasformare la sofferenza vissuta in un aiuto concreto per altri piccoli pazienti.
«Reny è sempre stato un guerriero e un esempio da seguire», si legge ancora nel post pubblicato dall'associazione, accompagnato dall'immagine di un cuore spezzato. Parole semplici che raccontano una vita affrontata con coraggio e un ricordo destinato a rimanere vivo in chi ha avuto la fortuna di incontrarlo.
La famiglia ha preferito non aggiungere dichiarazioni in questo momento. «Ho fatto fatica a scrivere il post, ma era doveroso verso chi ci ha sempre sostenuto», ci ha confidato la mamma Paola.
Per tanti Reny è stato il ragazzo che, con discrezione e il suo sorriso, ha accompagnato le iniziative dell'associazione. Per la sua famiglia è stato la ragione da cui è nato un percorso di solidarietà che, negli anni, ha contribuito a sostenere la ricerca e ad aiutare tanti bambini. Un'eredità che continuerà a vivere, ben oltre il dolore di questi giorni.




















