Incendio di Caprecolo: due Canadair in azione. E arriva una nuova ordinanza dal comune
Si levano ancora fiamme sul versante che sormonta l’Alpe Caprecolo, nel premanese, dove da quasi venti giorni è attivo un incendio che non si riesce, per ora, a domare. Un incendio che, da un momento all’altro della giornata, si riattiva ora più da una parte ora più dall’altra, complicando operazioni di spegnimento rese già difficoltose dalla conformazione della zona: un versante roccioso troppo impervio per poter anche solo pensare di intervenire via terra e sul quale i mezzi aerei comunque faticano a “colpire” con precisione i focolai.

Intanto, il comune di Premana – sulla base della relazione formulata del Dott. Geologo Massimo Ceriani – ha emesso oggi una nuova ordinanza, che dispone la chiusura veicolare e pedonale della variante dell’A.S.P. “Fraina” che porta fino all’Alpe Caprecolo, fino alla revoca della stessa ordinanza. La strada per l’Alpe Caprecolo “deve rimanere chiusa fino al completo spegnimento dell’incendio. L’alpeggio può essere comunque raggiunto con i sentieri esistenti” si legge nella relazione del Dott. Ceriani, che domani pomeriggio salirà nuovamente a Premana per un ulteriore sopralluogo, al quale farà seguito una relazione finale con altre indicazioni.

L’amministrazione ha inoltre disposto la chiusura della strada A.S.P. di Fraina dall’Alpe Rasga in avanti (come già aveva fatto con una prima ordinanza pubblicata il 24 luglio e valida nelle successive 72 ore), ma solo in concomitanza degli interventi di spegnimento dell’incendio: di fatto, durante tutte le ore di luce, se lo “stato” del rogo rimarrà simile a quello di oggi e dei giorni scorsi. Anche se, si legge sempre nella relazione del geologo, “si ritiene che non vi siano rischi di crollo sulla strada per l’Alpe di Fraina”, il divieto al transito è pensato per non interferire con le operazioni di spegnimento e si inserisce in ogni caso all’interno di una situazione non semplice e in continua evoluzione.
Intanto, sono diventati due i Canadair che operano sull’area, i quali da oggi pomeriggio stanno utilizzando anche una schiuma antincendio ritardante. Al loro fianco, vola ancora anche un elicottero, che si rifornisce presso le vasche dell’Alpe Rasga e di Caprecolo, le più vicine al fronte dell’incendio. Incendio che, per ora, continua a flagellare i monti premanesi.

Intanto, il comune di Premana – sulla base della relazione formulata del Dott. Geologo Massimo Ceriani – ha emesso oggi una nuova ordinanza, che dispone la chiusura veicolare e pedonale della variante dell’A.S.P. “Fraina” che porta fino all’Alpe Caprecolo, fino alla revoca della stessa ordinanza. La strada per l’Alpe Caprecolo “deve rimanere chiusa fino al completo spegnimento dell’incendio. L’alpeggio può essere comunque raggiunto con i sentieri esistenti” si legge nella relazione del Dott. Ceriani, che domani pomeriggio salirà nuovamente a Premana per un ulteriore sopralluogo, al quale farà seguito una relazione finale con altre indicazioni.

L’amministrazione ha inoltre disposto la chiusura della strada A.S.P. di Fraina dall’Alpe Rasga in avanti (come già aveva fatto con una prima ordinanza pubblicata il 24 luglio e valida nelle successive 72 ore), ma solo in concomitanza degli interventi di spegnimento dell’incendio: di fatto, durante tutte le ore di luce, se lo “stato” del rogo rimarrà simile a quello di oggi e dei giorni scorsi. Anche se, si legge sempre nella relazione del geologo, “si ritiene che non vi siano rischi di crollo sulla strada per l’Alpe di Fraina”, il divieto al transito è pensato per non interferire con le operazioni di spegnimento e si inserisce in ogni caso all’interno di una situazione non semplice e in continua evoluzione.
Intanto, sono diventati due i Canadair che operano sull’area, i quali da oggi pomeriggio stanno utilizzando anche una schiuma antincendio ritardante. Al loro fianco, vola ancora anche un elicottero, che si rifornisce presso le vasche dell’Alpe Rasga e di Caprecolo, le più vicine al fronte dell’incendio. Incendio che, per ora, continua a flagellare i monti premanesi.
A.Te.




















