Avano: una pizzata (già sold out) per recuperare la latteria. Il progetto
Grande successo per la pizzata comunitaria organizzata da Val d’Aven: ieri era l’ultimo giorno per potersi prenotare, ma gli organizzatori hanno bloccato anzitempo le adesione registrando il tutto esaurito. L'evento nasce con l'obiettivo di raccogliere i fondi necessari a completare la ristrutturazione della vecchia latteria turnaria di Avano, ex frazione del Comune di Tremenico e, dal 2018, località del nuovo Comune di Valvarrone, frutto della fusione tra Vestreno, Introzzo e, per l’appunto, Tremenico.

L’associazione Val d’Aven, creata nel 2020 dall’iniziativa di un gruppo abbastanza numeroso di abitanti del piccolo borgo valvarronese, dimostra una grande vitalità. Pur non essendo mai stata un Comune autonomo in passato, bensì una frazione posta sotto l’egida dell’amministrazione di Tremenico, la comunità di Avano ha saputo dare prova negli ultimi decenni di una duttile e spiccata abilità all’innovazione e al cambiamento: Val d’Aven, cercando di valorizzare la propria ricca storia locale insieme al proprio patrimonio naturalistico e culturale, è diventata una delle associazioni più dinamiche della valle. In questo contesto di sviluppo dell’associazione si possono inquadrare i due progetti più importanti che attualmente il gruppo sta cercando di portare a termine: da un lato la ristrutturazione della ex lavoro latteria turnaria di Avano e, dall’altro, la riqualificazione del bivacco alpino Barchitt. Quest'ultima struttura, situata lungo l'affascinante sentiero escursionistico che, partendo dai Roccoli Lorla, permette di raggiungere la panoramica vetta del Monte Legnone, si trova a poca distanza dall’alpe di Agrogno.

L’evento della pizzata comunitaria, che avrà luogo venerdì 7 agosto a partire dalle ore 20.00 nel cuore del centro storico di Avano – il paese è raggiungibile da Dervio percorrendo per circa 11 chilometri la Strada Provinciale 67 in direzione Premana – servirà nello specifico per sostenere i costi di ripristino della vecchia la latteria. Questo storico edificio è infatti destinato a diventare la sede operativa e il quartier generale dell’associazione. Attualmente una parte della struttura, corrispondente interamente al piano terra e ai locali delle cucine, viene già utilizzata per le attività; i futuri e imminenti lavori edili riguarderanno invece la messa in sicurezza dei piani inferiori e superiori dell’edificio e di alcune aree esterne.
Il grande riscontro di pubblico registrato per la serata di venerdì certifica la bontà del percorso intrapreso, come sottolineato con orgoglio e gratitudine dal presidente dell'associazione Val d'Aven, Gianni Cipelli: “Come associazione Val d’Aven ci teniamo a ringraziare di cuore tutti coloro i quali hanno aderito alla partecipazione alla pizzata comunitaria. Il vostro aiuto ci consente di continuare nel concreto progetto di ristrutturazione della Latteria del paese, un intervento che permetterà finalmente di renderla fruibile a un numero sempre maggiore di persone, trasformandola in un polo centrale per la vallata”.

La velocità con cui i posti sono andati a ruba ha sorpreso positivamente gli stessi promotori, confermando che il legame con la Valvarrone supera anche i confini strettamente locali.
“Il fatto che abbiamo raggiunto in pochissimi giorni la capienza massima di ospiti per la struttura, vedendo l'adesione anche di numerose persone residenti fuori dalla Valvarrone, ci conferma che il progetto è stato recepito a fondo ed è pienamente condiviso da molti – prosegue il presidente Cipelli. – Questa è la conferma diretta che l'impegno profuso dai volontari è notevolmente apprezzato nel tentativo comune di rilanciare la nostra bellissima valle. Per chi non fosse riuscito a trovare posto questa volta, ricordo che anche la serata del 14 agosto ci vedrà attivamente impegnati nell'organizzazione della tradizionale serata della polenta taragna in occasione della festa patronale di Avano dedicata all’Assunzione di Maria, sempre con lo scopo benefico di raccogliere fondi per la struttura e per i progetti dell’associazione”.

I futuri obiettivi del sodalizio richiedono però nuove energie e un ricambio generazionale per far fronte alle grandi sfide turistiche e infrastrutturali che attendono il territorio della Valvarrone, soprattutto guardando ai prossimi mesi. Proprio per questo, il presidente lancia un invito aperto alla collaborazione: “Colgo l'occasione per fare un accorato appello ai giovani, ma non solo, alle persone di tutte le età, a tutti coloro che volessero cooperare attivamente nei nostri progetti futuri. Sicuramente, con l'approssimarsi dell'ultimazione dei lavori del Ponte tibetano dei Minatori si creeranno enormi e inedite possibilità di sviluppo a 360 gradi. Non potranno bastare le forze attuali e l'associazione intende fermamente essere un soggetto attivo e propositivo in questo nuovo ambito. Per questa ragione, l'aiuto di tutti sarà gradito e assolutamente indispensabile per essere davvero all'altezza del futuro che ci aspetta”.

La latteria
L’associazione Val d’Aven, creata nel 2020 dall’iniziativa di un gruppo abbastanza numeroso di abitanti del piccolo borgo valvarronese, dimostra una grande vitalità. Pur non essendo mai stata un Comune autonomo in passato, bensì una frazione posta sotto l’egida dell’amministrazione di Tremenico, la comunità di Avano ha saputo dare prova negli ultimi decenni di una duttile e spiccata abilità all’innovazione e al cambiamento: Val d’Aven, cercando di valorizzare la propria ricca storia locale insieme al proprio patrimonio naturalistico e culturale, è diventata una delle associazioni più dinamiche della valle. In questo contesto di sviluppo dell’associazione si possono inquadrare i due progetti più importanti che attualmente il gruppo sta cercando di portare a termine: da un lato la ristrutturazione della ex lavoro latteria turnaria di Avano e, dall’altro, la riqualificazione del bivacco alpino Barchitt. Quest'ultima struttura, situata lungo l'affascinante sentiero escursionistico che, partendo dai Roccoli Lorla, permette di raggiungere la panoramica vetta del Monte Legnone, si trova a poca distanza dall’alpe di Agrogno.

I lavori sul tetto

Il grande riscontro di pubblico registrato per la serata di venerdì certifica la bontà del percorso intrapreso, come sottolineato con orgoglio e gratitudine dal presidente dell'associazione Val d'Aven, Gianni Cipelli: “Come associazione Val d’Aven ci teniamo a ringraziare di cuore tutti coloro i quali hanno aderito alla partecipazione alla pizzata comunitaria. Il vostro aiuto ci consente di continuare nel concreto progetto di ristrutturazione della Latteria del paese, un intervento che permetterà finalmente di renderla fruibile a un numero sempre maggiore di persone, trasformandola in un polo centrale per la vallata”.

La facciata
La velocità con cui i posti sono andati a ruba ha sorpreso positivamente gli stessi promotori, confermando che il legame con la Valvarrone supera anche i confini strettamente locali.
“Il fatto che abbiamo raggiunto in pochissimi giorni la capienza massima di ospiti per la struttura, vedendo l'adesione anche di numerose persone residenti fuori dalla Valvarrone, ci conferma che il progetto è stato recepito a fondo ed è pienamente condiviso da molti – prosegue il presidente Cipelli. – Questa è la conferma diretta che l'impegno profuso dai volontari è notevolmente apprezzato nel tentativo comune di rilanciare la nostra bellissima valle. Per chi non fosse riuscito a trovare posto questa volta, ricordo che anche la serata del 14 agosto ci vedrà attivamente impegnati nell'organizzazione della tradizionale serata della polenta taragna in occasione della festa patronale di Avano dedicata all’Assunzione di Maria, sempre con lo scopo benefico di raccogliere fondi per la struttura e per i progetti dell’associazione”.

Gli interni già sistemati
I futuri obiettivi del sodalizio richiedono però nuove energie e un ricambio generazionale per far fronte alle grandi sfide turistiche e infrastrutturali che attendono il territorio della Valvarrone, soprattutto guardando ai prossimi mesi. Proprio per questo, il presidente lancia un invito aperto alla collaborazione: “Colgo l'occasione per fare un accorato appello ai giovani, ma non solo, alle persone di tutte le età, a tutti coloro che volessero cooperare attivamente nei nostri progetti futuri. Sicuramente, con l'approssimarsi dell'ultimazione dei lavori del Ponte tibetano dei Minatori si creeranno enormi e inedite possibilità di sviluppo a 360 gradi. Non potranno bastare le forze attuali e l'associazione intende fermamente essere un soggetto attivo e propositivo in questo nuovo ambito. Per questa ragione, l'aiuto di tutti sarà gradito e assolutamente indispensabile per essere davvero all'altezza del futuro che ci aspetta”.
Tommaso Pandiani




















