Settimana corta alle medie di Calolzio: 'moduli da 55 minuti'. La proposta di Monte Marenzo

I partecipanti all'incontro di ieri si dicono soddisfatti ma mantengono il riserbo sull'esito del confronto.
Non presente alla riunione, convocata dal collega calolziese Marco Ghezzi, la sindaca di Monte Marenzo, interviene quest'oggi con una propria proposta sul tema del disallineamento tra l'orario di uscita degli studenti e l'orario del servizio di trasporto pubblico venutosi a crearsi alla secondaria di primo grado Manzoni con l'introduzione della settimana corta e dunque con la scelta di comprimere le lezioni, da prossimo settembre, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14. 
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Il sindaco di Monte Marenzo Paola Colombo

"L’Amministrazione Comunale di Monte Marenzo avanza una proposta concreta per contribuire a superare le criticità emerse in merito all’orario di uscita dalla scuola secondaria di primo grado di Calolziocorte alle ore 14, che impedisce a numerosi studenti di usufruire regolarmente dei mezzi di trasporto pubblico. La proposta consiste nel rimodulare l’orario scolastico prevedendo unità didattiche di 55 minuti, anziché di 60, come già avviene con successo in numerosi istituti scolastici. Questa soluzione consentirebbe di concludere le lezioni alle ore 13:30; aggiungendo i 10 minuti dell’intervallo, l’uscita effettiva degli studenti sarebbe alle ore 13:40" spiega il primo cittadino. 
"A tale soluzione potrebbe aggiungersi un ulteriore accorgimento organizzativo: l’avvio delle lezioni alle ore 7:55 anziché alle ore 8 consentirebbe di recuperare ulteriori cinque minuti, anticipando ulteriormente il termine delle attività e migliorando la compatibilità con gli orari del trasporto pubblico. In questo modo, tutti gli studenti che utilizzano il trasporto pubblico locale potrebbero raggiungere regolarmente i propri mezzi, senza rendere necessaria alcuna modifica agli orari del TPL, ipotesi che è già stata verificata come non praticabile".
"Va inoltre considerato - si aggiunge ancora, riprendendo una argomentazione già sostenuta anche da Anna Bruna Frigerio per conto di Calolziocorte BeneComune - che un orario strutturato su sei ore giornaliere con termine alle ore 14:00 risulta particolarmente impegnativo per gli studenti, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, con un inevitabile calo della concentrazione e della capacità di apprendimento nelle ultime ore di lezione. Inoltre, il prolungamento dell’orario scolastico comporterebbe un inevitabile ritardo nel momento del pranzo, con possibili ripercussioni sui ritmi quotidiani e sul benessere degli studenti. Per queste ragioni, la rimodulazione dell’orario rappresenta non solo una soluzione organizzativa semplice, concreta ed efficace per risolvere il problema dei collegamenti con il trasporto pubblico, ma anche una scelta attenta al benessere degli alunni e alla sostenibilità dei loro ritmi quotidiani. Essa consente infatti di migliorare l’organizzazione della giornata scolastica senza aumentare il monte ore complessivo di insegnamento, garantendo al tempo stesso un servizio più funzionale alle esigenze delle famiglie e del territorio".
Difficilmente la proposta verrà accettata. Tanto più ad un mese dall'avvio dell'anno scolastico. Ma, nell'ambito del ragionamento in corso, è stata messa sul tavolo.
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