Incendio sul Monte Moregallo: risparmiata la chiesa di Preguda, il punto di Rusconi
Qualcuno invoca San Isidoro, ricordando come in passato venisse venerato, a livello locale, anche quale "portatore di pioggia". Chi crede, in ogni caso, già parla di intercessione se non di miracolo. Fatto sta, che, pur con le fiamme arrivate a lambire l'area verde antistante, la Chiesetta al Sasso di Preguda è stata risparmiata dal vasto incendio che, dal tardo pomeriggio di ieri, sta interessando il Monte Moregallo.
La conferma - anche fotografica - arriva da Antonio Rusconi, quale Presidente della Comunità Montana, sottolineando come in posto sono presenti alcuni volontari del gruppo antincendio con una responsabile.


"Permettetemi un grazie non formale a tutti coloro che da ieri pomeriggio si stanno adoperando per risolvere il problema di questo importante incendio che coinvolge i comuni di Mandello e Valmadrera. Voglio sottolineare l’opera dei vigili del fuoco e in particolare del gruppo volontari di Valmadrera, delle istituzioni, dei volontari antincendio, dei cantonieri provinciali, dell’Osa e della Sev", aggiunge aggiornando anche sull'andamento delle operazioni.


Il rogo, divampato dal costone mandellese dell'altura, ieri, con il favore della siccità e del vento, si è propagato anche sul versante di Valmadrera, arrivando appunto anche a ridosso del Sasso di Preguda. Quest'oggi con canadair e elicottero in azione, al momento, brucia ancora il lato a Lago come la parte alta sul fronte valmadrerese.




Si ricorda che la SP583 è chiusa nel tratto tra Valmadrera e Onno (itinerario alternativo per Oliveto e Bellagio è la Strada Provinciale 46 da Valbrona).

Si raccomanda infine di non accedere ai sentieri del Moregallo e comunque di non avvicinarsi alla zona interessata per nessun motivo.

Il prato bruciato dinnanzi alla Chiesa
La conferma - anche fotografica - arriva da Antonio Rusconi, quale Presidente della Comunità Montana, sottolineando come in posto sono presenti alcuni volontari del gruppo antincendio con una responsabile.


"Permettetemi un grazie non formale a tutti coloro che da ieri pomeriggio si stanno adoperando per risolvere il problema di questo importante incendio che coinvolge i comuni di Mandello e Valmadrera. Voglio sottolineare l’opera dei vigili del fuoco e in particolare del gruppo volontari di Valmadrera, delle istituzioni, dei volontari antincendio, dei cantonieri provinciali, dell’Osa e della Sev", aggiunge aggiornando anche sull'andamento delle operazioni.

L'area bruciata nei pressi della chiesa

Il rogo, divampato dal costone mandellese dell'altura, ieri, con il favore della siccità e del vento, si è propagato anche sul versante di Valmadrera, arrivando appunto anche a ridosso del Sasso di Preguda. Quest'oggi con canadair e elicottero in azione, al momento, brucia ancora il lato a Lago come la parte alta sul fronte valmadrerese.



Una immagine notturna e il canadair in azione (foto di Leonardo Aldeghi)
"La situazione - assicura però Rusconi, con cauto ottimismo - pur nella sua gravità, rispetto a ieri è meno allarmante. Devo, come Presidente, solo ringraziare tutti i livelli istituzionali e tutti coloro che si stanno dando da fare: si è trattato (e si tratta tutt'ora) di un problema importante ma si è riusciti a dare una risposta tempestiva".

Si ricorda che la SP583 è chiusa nel tratto tra Valmadrera e Onno (itinerario alternativo per Oliveto e Bellagio è la Strada Provinciale 46 da Valbrona).


Si raccomanda infine di non accedere ai sentieri del Moregallo e comunque di non avvicinarsi alla zona interessata per nessun motivo.




















