Anche Lecco vieta la navigazione dinnanzi alla sua costa
Anche Lecco come Valmadrera. Con la firma del vicesindaco Carlo Piazza in sostituzione del primo cittadino Filippo Boscagli, il Comune del capoluogo, come già quello sulla sponda opposta del lago, ha interdetto la navigazione nello spazio di propria competenza per favorire le manovre dei due canadair e gli elicotteri che, da questa mattina, ininterrottamente, sono tornati a pescare acqua nel Lario per sganciarla poi sopra i diversi focolai attivi su Monte Moregallo.



Come Valmadrera, anche Lecco ha stabilito "il divieto dello svolgimento di attività sportive lacuali e il divieto di navigazione, d ’ormeggio e stanzionamento per tutte le unità private di navigazione, fatta eccezione per quelle adibite e utilizzate nell’attività di soccorso tecnico urgente e per le imbarcazioni che effettuano attività di trasporto passeggeri in forma imprenditoriale nell’area lacuale prospiciente e di pertinenza del Comune".

"Il provvedimento - spiegano da Palazzo Bovara è stato assunto nell’ottica di sostenere e affiancare le azioni in corso nei comuni limitrofi, contribuendo a garantire le migliori condizioni operative per le attività di soccorso e per la gestione coordinata dell’emergenza. Sul fronte ambientale, prosegue costantemente il monitoraggio dei report sulla qualità dell’aria diffusi dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa), dai quali - allo stato attuale - i valori risultano al di sotto delle soglie di attenzione. L’Amministrazione comunale mantiene comunque alta l’attenzione sulla situazione, in costante raccordo con la Provincia di Lecco, la Prefettura, i comuni interessati e tutti gli enti competenti, al fine di monitorarne l’evoluzione e garantire un’azione tempestiva, qualora si rendesse necessaria. Il Comune di Lecco resta pienamente inserito nella rete istituzionale impegnata nella gestione dell’emergenza e desidera esprimere un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile, ai volontari e a tutti gli operatori coinvolti che, con grande professionalità, competenza e dedizione, stanno affrontando senza sosta questa complessa emergenza".



Come Valmadrera, anche Lecco ha stabilito "il divieto dello svolgimento di attività sportive lacuali e il divieto di navigazione, d ’ormeggio e stanzionamento per tutte le unità private di navigazione, fatta eccezione per quelle adibite e utilizzate nell’attività di soccorso tecnico urgente e per le imbarcazioni che effettuano attività di trasporto passeggeri in forma imprenditoriale nell’area lacuale prospiciente e di pertinenza del Comune".


"Il provvedimento - spiegano da Palazzo Bovara è stato assunto nell’ottica di sostenere e affiancare le azioni in corso nei comuni limitrofi, contribuendo a garantire le migliori condizioni operative per le attività di soccorso e per la gestione coordinata dell’emergenza. Sul fronte ambientale, prosegue costantemente il monitoraggio dei report sulla qualità dell’aria diffusi dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa), dai quali - allo stato attuale - i valori risultano al di sotto delle soglie di attenzione. L’Amministrazione comunale mantiene comunque alta l’attenzione sulla situazione, in costante raccordo con la Provincia di Lecco, la Prefettura, i comuni interessati e tutti gli enti competenti, al fine di monitorarne l’evoluzione e garantire un’azione tempestiva, qualora si rendesse necessaria. Il Comune di Lecco resta pienamente inserito nella rete istituzionale impegnata nella gestione dell’emergenza e desidera esprimere un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile, ai volontari e a tutti gli operatori coinvolti che, con grande professionalità, competenza e dedizione, stanno affrontando senza sosta questa complessa emergenza".




















