Bellano: il nuovo percorso del “Pontisel” attrezzato da Nogara tra le gole del Pioverna

Tutti conoscono il famoso Orrido di Bellano: la stretta gola di roccia dentro cui scorre il Pioverna poco prima di terminare il suo corso nel Lario. Non tutti sanno, però, che poco più a monte, nella stretta valle del fiume che da Taceno, in Valsassina, scende al lago, il fiume scorre in uno scenario spettacolare, fatto di inaccessibili gole, forre e pozze cristalline.
bellano_pontisel_nogara__2_.jpeg (239 KB)
Enzo Nogara
bellano_pontisel_nogara__1_.jpeg (191 KB)
Ma lo sapevano senz’altro i “local” di Bellano, che in passato avevano costruito due rudimentali attraversamenti per superare il fiume e collegare le sponde opposte della valle. Uno, più o monte, chiamato “Guado”, era semplicemente un tronco incastrato e puntualmente trascinato via dalle piene del fiume. L’altro, più a valle, è il “Pontisel”: un ponticello di legno che utilizzato per muoversi tra le frazioni di Ombriaco e Bonzeno.
bellano_pontisel_nogara__3_.jpeg (209 KB)
bellano_pontisel_nogara__4_.jpeg (207 KB)
Ora un nuovo percorso alpinistico parzialmente attrezzato (ed esposto alla caduta di sassi), che del “Pontisel” porta il nome, collega i due antichi attraversamenti. La firma è quella della localissima guida alpina Enzo Nogara, di Bellano. Un lavoro iniziato alla fine del 2024 e concluso solo poche settimane fa, che ha recuperato gli antichi passaggi e ha aggiunto un nuovo tracciato lungo il corso del Pioverna.
bellano_pontisel_nogara__5_.jpeg (211 KB)
bellano_pontisel_nogara__9_.jpeg (191 KB)
“L’intervento è nato per recuperare un sentiero storico” spiega Nogara. “Abbiamo rifatto il ponte, che c’è sempre stato, mettendo dei tronchi nuovi. Poi abbiamo messo in sicurezza con corde la discesa nella gola del fiume. Durante i lavori abbiamo notato una bella gola e da lì è nata l’idea di unire i due attraversamenti”.
bellano_pontisel_nogara__10_.jpeg (209 KB)
bellano_pontisel_nogara__16_.jpeg (189 KB)
Il percorso – che parte poco prima della galleria che s’incontra sulla SP62 salendo da Bellano verso Taceno, a ridosso della località Portone, e che rimane sempre sopra al fiume, con un andamento prevalentemente in traverso – presenta numerosi punti esposti ed atletici, nonostante i tanti materiali aggiunti da Nogara, tra catene e gradini, per semplificare i passaggi più complicati. 
bellano_pontisel_nogara__6_.jpeg (206 KB)
bellano_pontisel_nogara__7_.jpeg (214 KB)
Non è certo la prima impresa di questo tipo compiuta da Nogara da queste parti. Poco distante da Bellano, tra Varenna e Perledo, negli scorsi anni ha attrezzato la Ferrata di Morcate e la Falesia dei Ghez, oltre a tante altre pareti sparse in giro per il lecchese. Ma per la guida alpina questo percorso ha un valore particolare: oltre a essere nella “sua” Bellano, già nel 1984, insieme ai fratelli, aveva ripristinato l’attraversamento del “Pontisel”.
bellano_pontisel_nogara__8_.jpeg (203 KB)
bellano_pontisel_nogara__11_.jpeg (191 KB)
“L’idea di fare questo nuovo percorso attrezzato nasce dal legame con il territorio e dalla volontà di valorizzarlo, anche per chi ci abita” racconta Nogara. “In passato si cercava di sfruttare al massimo la possibilità di coltivare sui fianchi della valle con i terrazzamenti, soprattutto dalla parte di Ombriaco. Questi antichi attraversamenti servivano a chi aveva i terreni dall’altra parte del fiume, così da evitare di scendere a Bellano e risalire dall’altra parte”.
bellano_pontisel_nogara__14_.jpeg (195 KB)
bellano_pontisel_nogara__13_.jpeg (186 KB)
Considerate le caratteristiche del percorso – su tutte il rischio di caduta sassi e la scivolosità dovuta alla presenza di acqua – si raccomanda il percorso del “Pontisel” solo alle persone più esperte e in ogni caso provviste di kit da ferrata (casco, imbrago e dissipatore).
Mi.C.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.