PAROLE CHE PARLANO/292

Laconico

 Ci sono parole che sembrano piccole opere d'arte, anche per la storia che portano con sé. Eppure le usiamo così raramente che rischiano quasi di scomparire dal nostro vocabolario quotidiano.

Una di queste è sicuramente l’aggettivo laconico.

Sappiamo che laconico è colui che ha un’indole taciturna, che parla poco, in modo così sintetico che le sue parole sono ridotte al minimo indispensabile.

È utile sottolineare come una parola simile abbia ancora tanto da insegnarci in un'epoca in cui comunichiamo continuamente e spesso parliamo molto più del necessario.

 Per scoprire l’origine di questo termine, dobbiamo prendere una carta geografica e cercare, nel Peloponneso, la Laconia. Ed ecco venirci in aiuto anche la storia, perché la capitale della Laconia era ed è ancora Sparta.

Sappiamo molte cose degli antichi Spartani. A differenza degli Ateniesi, celebri per l'arte della retorica, l'oratoria e il gusto per i lunghi dibattiti pubblici nelle agorà, gli Spartani coltivavano un ideale estetico ed etico fondato sulla disciplina, sul pragmatismo e sull'austerità. L'educazione spartana portava a disprezzare il superfluo in ogni sua forma, compreso il linguaggio: parlare troppo era considerato un segno di debolezza, civetteria o indecisione.

Un aneddoto, ci riporta uno degli episodi più celebri che riguarda Filippo II di Macedonia. Durante la sua campagna di sottomissione delle polis greche, il re macedone inviò una minacciosa lettera alle autorità spartane: «Vi consiglio di arrendervi senza indugio, perché se entrerò in Laconia, distruggerò Sparta.»

La risposta degli spartani fu affidata a un foglio su cui era scritta un'unica, celebre parola: "Se."

Un altro famoso aneddoto racconta ciò che accadde prima della battaglia delle Termopili. I Persiani avvertirono i Greci che le loro frecce sarebbero state così numerose da oscurare il cielo. Gli Spartani risposero con una frase diventata proverbiale: «Vorrà dire che combatteremo all’ombra.»

 Il termine, che deriva quindi dal greco lakōnikós, fu assimilato dal latino come laconicus, mantenendo il riferimento figurato allo stile conciso.

Attraverso l'umanesimo e il classicismo, l'aggettivo è entrato stabilmente nel lessico delle lingue neolatine e moderne (l'italiano laconico, il francese laconique, lo spagnolo lacónico, l'inglese laconic).

Pertanto, ancora oggi definiamo "laconica" una risposta breve, essenziale e priva di inutili parole. Un'eredità linguistica degli antichi Spartani che continua a ricordarci come, talvolta, poche parole possano avere più forza di un lungo discorso.

Rubrica a cura di Dino Ticli
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