Abbadia: volontario preso di mira e vandalismi alla casetta, la Pro Loco 'molla' il battello
Ancora giovani fuori controllo. Ancora atteggiamenti intollerabili. Tali da portare la Pro Loco di Abbadia ad alzare bandiera bianca, scegliendo di rinunciare - almeno nella forma attuale - alla gestione dall'attracco del battello. 
"Da molte settimane il Sig. Gianni che con abnegazione e disponibilità svolge il servizio, viene preso di mira con ripetuti e quotidiani atti vessatori, aggressivi e minacciosi da un gruppo di ragazzi abbadiesi e della zona. La situazione, nonostante i tentativi bonari di intervento da parte di nostri referenti e da parte dell’Amministrazione Comunale, non è più gestibile in maniera civile e tranquilla. Provvederemo ora a procedere con formale denuncia alle autorità competenti contestando anche i vandalismi alla casetta (costruita da volontari) che hanno portato alla rottura di una finestra e di una parete. Anche questi ultimi rappresentano atti intimidatori nei confronti dell'addetto al servizio" sottolineavano, ieri i rappresentanti del sodalizio, prima di essere nuovamente presi di mira.
La casetta, in serata, è stata oggetto infatti di ulteriori vandalismi, con noncuranza anche rispetto alle telecamere che presidiano l'area. Attorno alle 23 la finestra è stata nuovamente divelta e l’arredo portato all’esterno. "L’azione - commentano dalla Pro Loco - è chiaramente intimidatoria e atta a “simulare” la riunione di consiglio che abbiamo svolto l'altra sera. L’auspicio è che questi gravi fatti possano compattare la comunità con atti concreti di solidarietà a Gianni e che le famiglie dei giovani coinvolti si attivino per mettere fine a questa situazione".
"Ci spiace constatare - un'altra amara conclusione - che queste situazioni, che abbiamo spesso ed in maniera semplicistica dipinto come legate a gruppi di passaggio provenienti da fuori paese, sono al contrario una realtà anche locale. Il nostro auspicio è che questo comunicato possa essere utile e di sprono ai genitori dei ragazzi ad intervenire. Non siamo una metropoli ed è abbastanza semplice riconoscersi. Ringraziamo Gianni per l’impegno profuso e ci auguriamo che questo angolo di Abbadia, curato e gestito con impegno e dedizione, possa rimanere tale".
Quanto al servizio - e dunque alla presenza al momento dell'attracco del battello, con un presidio fisico del pontile - "individueremo nei prossimi giorni, di concerto con l’Amministrazione Comunale, la soluzione migliore per tutelare tutti".

La finestra forzata
"Da molte settimane il Sig. Gianni che con abnegazione e disponibilità svolge il servizio, viene preso di mira con ripetuti e quotidiani atti vessatori, aggressivi e minacciosi da un gruppo di ragazzi abbadiesi e della zona. La situazione, nonostante i tentativi bonari di intervento da parte di nostri referenti e da parte dell’Amministrazione Comunale, non è più gestibile in maniera civile e tranquilla. Provvederemo ora a procedere con formale denuncia alle autorità competenti contestando anche i vandalismi alla casetta (costruita da volontari) che hanno portato alla rottura di una finestra e di una parete. Anche questi ultimi rappresentano atti intimidatori nei confronti dell'addetto al servizio" sottolineavano, ieri i rappresentanti del sodalizio, prima di essere nuovamente presi di mira.

I vandalismi interni
La casetta, in serata, è stata oggetto infatti di ulteriori vandalismi, con noncuranza anche rispetto alle telecamere che presidiano l'area. Attorno alle 23 la finestra è stata nuovamente divelta e l’arredo portato all’esterno. "L’azione - commentano dalla Pro Loco - è chiaramente intimidatoria e atta a “simulare” la riunione di consiglio che abbiamo svolto l'altra sera. L’auspicio è che questi gravi fatti possano compattare la comunità con atti concreti di solidarietà a Gianni e che le famiglie dei giovani coinvolti si attivino per mettere fine a questa situazione".

Le sedie portate all'esterno
"Ci spiace constatare - un'altra amara conclusione - che queste situazioni, che abbiamo spesso ed in maniera semplicistica dipinto come legate a gruppi di passaggio provenienti da fuori paese, sono al contrario una realtà anche locale. Il nostro auspicio è che questo comunicato possa essere utile e di sprono ai genitori dei ragazzi ad intervenire. Non siamo una metropoli ed è abbastanza semplice riconoscersi. Ringraziamo Gianni per l’impegno profuso e ci auguriamo che questo angolo di Abbadia, curato e gestito con impegno e dedizione, possa rimanere tale".
Quanto al servizio - e dunque alla presenza al momento dell'attracco del battello, con un presidio fisico del pontile - "individueremo nei prossimi giorni, di concerto con l’Amministrazione Comunale, la soluzione migliore per tutelare tutti".




















