Agricoltura, difesa delle colture: risorse a 2 realtà lecchesi

Regione Lombardia investe oltre 2,8 milioni di euro per sostenere le imprese agricole nella prevenzione dei danni causati dagli insetti nocivi. La misura, prevista dall'intervento SRD06 del Complemento per lo Sviluppo Rurale della PAC 2023-2027, finanzia attrezzature e materiali per contrastare organismi invasivi come Popillia japonica, cimice asiatica, mosca dell'olivo e Drosophila suzukii. In provincia di Lecco sono state finanziate due aziende agricole, che riceveranno complessivamente oltre 72 mila euro.
"È un provvedimento importante perché rafforza una strategia che Regione Lombardia sta portando avanti con convinzione: investire sulla prevenzione e mettere le imprese nelle condizioni di difendere le proprie produzioni", commenta il Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Montagna Giacomo Zamperini. "Nelle scorse settimane il Consiglio regionale ha approvato un Ordine del Giorno di Fratelli d’Italia, a mia prima firma, per valorizzare le attività di contenimento della Popillia japonica e sviluppare strumenti di supporto alle aziende agricole e florovivaistiche. Questo bando va nella stessa direzione, trasformando quell'indirizzo politico in opportunità concrete per il territorio. Per questo rivolgo un appello alle imprese: partecipate ai bandi regionali e cogliete queste occasioni di investimento."
Il tema è stato al centro anche del recente Tavolo lecchese per la tutela dell’agricoltura estensiva e della biodiversità "Fare rete per custodire il territorio", promosso da Zamperini a Lecco insieme all'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi, durante il quale è emersa la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e accompagnare le aziende nell'adozione delle soluzioni più efficaci con il supporto della Regione.
Parallelamente, Regione Lombardia ha aperto il nuovo bando a sostegno degli allevamenti zootecnici nelle aree montane. La misura, con una dotazione complessiva di 2,5 milioni di euro (1 milione nel 2027 e 1,5 milioni nel 2028), finanzia interventi di costruzione, ristrutturazione, recupero e ammodernamento di strutture e impianti zootecnici pubblici situati nei comuni montani, con l'obiettivo di rafforzare la competitività delle aziende, valorizzare il patrimonio rurale e migliorare l'efficienza energetica. Le domande possono essere presentate fino all'8 settembre 2026. "L'agricoltura di montagna e quella pedemontana sono un patrimonio da sostenere con continuità. Allevamenti e imprese che operano secondo un principio di qualità e non di quantità rappresentano quel mondo rurale che è sentinella del territorio e custode della biodiversità. Continueremo a lavorare perché chi pratica un'agricoltura estensiva e sostenibile possa contare su strumenti sempre più efficaci per investire, innovare e presidiare i nostri boschi e i nostri campi", conclude Zamperini.
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