Due amiche in auto da Mandello alla Mauritania in auto ai bambini

Da Mandello del Lario alla Mauritania su una vecchia auto, arrivata al capolinea in Italia ma sicuramente ancora con qualcosa da dare in una terra tanto lontana quanto bisognosa come la meta raggiunta, macinando chilometri su chilometri, da due amiche dal cuore grande.
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Erica Torri e Chiara Giambagli, entrambe socie fondatrici dell’associazione HABIBI ETS – iscritta nel registro degli Enti del Terzo Settore dal 4 marzo di quest’anno – hanno attraversato, alternandosi al volante, Italia, Francia, Spagna, Marocco e il Sahara Occidentale con un carico di giocattoli e materiale destinato ai piccoli e alle famiglie di Maaden El-Irvane, la comunità che il sodalizio ha “adottato” riuscendo a realizzare, ancor prima di portare  a termine i passaggi burocratici per costituirsi come tale, un locale scuola facendo affidamento sulla generosità di tanti amici e sostenitori e sulla figura di Dahi Khorou, quale fidato corrispondente in Mauritania.Creare un secondo ambiente per gli studenti, questa volta alla periferia di Maaden, in un territorio desolato, dove la vita di adulti e bambini è davvero molto difficile, il nuovo obiettivo di HABIBI ETS. Servono 15.000 euro, così da dotare lo spazio anche di bagno e cisterna per l’acqua. L’associazione in 4 mesi e mezzo riesce a raccogliere poco meno di 10.000 euro. La strada per arrivare al secondo traguardo è ancora lunga. “Oggi, purtroppo, la solidarietà non sempre viene capita e l’individualismo e l’interesse personale spesso prevalgono” l’amara constatazione di Erica che però non si vuole arrendere.
Prima_immagine.jpg (83 KB)Ed ha un’idea. La sua auto a gasolio non ha più un futuro in Italia, ne parla casualmente con Dahi il quale le propone di portarla in Mauritania, dove  potrebbe avere una vita molto più lunga e tornare ad essere utile. L’equazione sembra avere una facile soluzione: portare il fuoristrada in Mauritania, lì sicuramente ci sarà chi ne saprà fare davvero buon uso e il suo valore sarà devoluto a favore del progetto del nuovo locale scuola.
L’intuizione di Erica ha anche altri risvolti: il viaggio in macchina consentirebbe di portare ai bimbi e alla popolazione di Maaden giochi e vestiti raccolti grazie ad amici generosi e consentirebbe inoltre di verificare l’avanzamento lavori del locale scuola. Erica propone al Consiglio Direttivo la sua idea, che non impiega molto a far diventare programma reale dell’associazione il viaggio in Mauritania della Volvo. Chiara Giambagli, amica da una vita dei Erica, decide di condividere questa esperienza: il periodo scelto, per motivi di lavoro, è la seconda metà di luglio.
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Il 17 luglio, con la Volvo carica di giochi e vestiti da portare a Maaden, partono da Mandello del Lario. E ’l’inizio di un viaggio lungo 5700 km. 15 giorni di chiacchiere, di prospettive e attese. Alla frontiera mauritana Dahi è pronto ad accoglierle e inizia la parte più dura: gli ultimi 700 km saranno nel deserto in jeep, le temperature saliranno fino a 48°, la sera il letto sarà caldissimo, ma, dopotutto, si va dove porta il cuore.
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Finalmente il 29 luglio l’arrivo a Maaden. La prima tappa il primo locale scuola. Ad aspettare Erica, Chiara e Dahi, ci sono i bimbi e la maestra. “L’emozione è fortissima di fronte alla gioia di bambini che guardano impazienti la montagna di macchinine e giochi, consapevoli di dover aspettare “di finire di sentir parlare i grandi”. Il tempo di osservare “tante manine felici” ed è già il momento di raggiungere il luogo dove è in costruzione il secondo locale scuola, anche se il cuore rimarrebbe ore ed ore a vedere quei bimbi giocare”.
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Pochi minuti di auto fino al nuovo locale scuola: “lì ad attenderci – raccontano le due amiche - in una umile casetta la signora che aveva comunicato la necessità di un ulteriore locale per i bimbi di quella zona periferica. Il tempo di varcare la soglia e di sedersi per scambiare due parole di cordialità e inizia una processione silenziosa di bimbi, donne, giovani, uomini, anziani, tutti con gli occhi pieni di gratitudine”. 
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In un attimo, Erica e Chiara diventano l’evento della giornata: un intero villaggio è stipato dentro una casetta con i  bimbi che aspettano con ansia di curiosare nei giochi che vengono posizionati davanti a loro. “Sono tanti i pensieri e le emozioni, ma un’unica vera certezza: non c’è come donare felicità e gioia agli altri per sentirsi davvero vivi”.
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 “Un GRAZIE doveroso dal profondo del cuore a tutte le persone che hanno creduto in HABIBI ETS, contribuendo ai suoi progetti. L’aiuto di tutti è ancora necessario, mancano circa 3.500 euro per completare il progetto: insieme possiamo fare tutto”.
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Per conoscere la realtà di HABIBI ETS
Instagram @habibi.associazione
Facebook Habibi Mauritania.
Per sostenere HABIBI ETS visita il sito https://www.habibi-ets.com
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