Tutte le strade che portano alCUBO³: è la volta di MeloVivo
MeloVivo è l'associazione protagonista della seconda puntata "dentro" alCUBO³, con la rubrica iniziata ieri con Radici per Rancio quale "rompighiaccio" in questa estate torrida.
Prima ancora di diventare un'associazione, MeloVivo è stata un'esperienza di vita condivisa. Com'è nato questo progetto e cosa significa, per voi, scegliere la vita comunitaria?
«La nostra storia comincia nel 2019, quando un gruppo di giovani ha avvertito il desiderio di sperimentare un modo diverso di vivere le relazioni. Più che dar vita a un'associazione, volevamo capire se fosse possibile costruire una quotidianità fondata sulla condivisione, sull'accoglienza e sulla crescita reciproca. Grazie ad alcuni spazi messi a disposizione da un'altra realtà associativa di Ballabio abbiamo iniziato un'esperienza di vita comunitaria, condividendo non solo una casa, ma anche responsabilità, tempi, fatiche e momenti di crescita. Alla base c'erano valori che ancora oggi rappresentano il cuore di MeloVivo: libertà, fiducia, equità, attenzione agli altri e corresponsabilità. Nel corso degli anni venticinque persone hanno vissuto questa esperienza, che ci ha fatto comprendere quanto la vita comunitaria potesse rappresentare una risorsa non soltanto per chi la viveva direttamente, ma anche per il territorio. Da qui è nata la volontà di aprire questo percorso all'esterno e, nel 2021, di costituire ufficialmente MeloVivo APS. Oggi continuiamo a promuovere quello stesso stile di vita: un modo diverso di abitare, costruire relazioni e generare comunità, nella convinzione che la qualità della vita passi, prima di tutto, dalla qualità dei legami tra le persone.»

Oggi molti giovani faticano a conquistare l'autonomia e spesso sperimentano la solitudine. Perché credete che la vita comunitaria possa essere una risposta?
«Sempre più ragazzi incontrano difficoltà nel lasciare la famiglia d'origine: incidono il costo dell'abitare, la precarietà economica, ma anche la fatica nel costruire relazioni autentiche. Per noi la vita comunitaria rappresenta una risposta concreta. Vivere insieme non significa soltanto condividere una casa, ma sostenersi reciprocamente, imparare la corresponsabilità, affrontare le differenze e costruire legami profondi. Per questo, ad alCUBO³, proponiamo il Laboratorio di Vita Comunitaria: un percorso fatto di incontri, testimonianze ed esperienze concrete che accompagna i partecipanti a riflettere sul significato del vivere insieme e, per chi lo desidera, anche a sperimentarlo direttamente.»
Dallo Swap Corner alla Biblioteca degli Oggetti, fino agli eventi dedicati alla sostenibilità: quale idea di comunità volete costruire attraverso le vostre iniziative ad alCUBO³?
«Le nostre attività possono sembrare molto diverse tra loro, ma in realtà nascono tutte dalla stessa convinzione: le comunità si costruiscono creando occasioni di incontro. Lo Swap Corner permanente, gli Swap Party, la futura Biblioteca degli Oggetti, le cene sostenibili preparate con prodotti locali, il cineforum diffuso, le serate musicali e i laboratori sulla vita comunitaria sono strumenti diversi attraverso i quali promuoviamo relazioni, condivisione e attenzione verso il territorio. Il riuso, la sostenibilità e il consumo critico non sono soltanto temi ambientali, ma anche occasioni per riscoprire il valore della collaborazione e del prendersi cura gli uni degli altri.
Il nostro obiettivo è contribuire a costruire una comunità viva, aperta e solidale, nella quale i giovani possano trovare non soltanto attività da frequentare, ma persone con cui condividere un pezzo di strada. Se riusciremo a far nascere nuove relazioni, nuove collaborazioni e nuovi percorsi di partecipazione, allora avremo raggiunto il risultato che ci siamo prefissati.»
Per conoscere nel dettaglio tutte le attività, i corsi, gli eventi in programma e il calendario costantemente aggiornato di alCUBO³ è possibile consultare il sito dedicato: https://alcubolecco.it e il profilo Instagram alcubo.lecco
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Prima ancora di diventare un'associazione, MeloVivo è stata un'esperienza di vita condivisa. Com'è nato questo progetto e cosa significa, per voi, scegliere la vita comunitaria?
«La nostra storia comincia nel 2019, quando un gruppo di giovani ha avvertito il desiderio di sperimentare un modo diverso di vivere le relazioni. Più che dar vita a un'associazione, volevamo capire se fosse possibile costruire una quotidianità fondata sulla condivisione, sull'accoglienza e sulla crescita reciproca. Grazie ad alcuni spazi messi a disposizione da un'altra realtà associativa di Ballabio abbiamo iniziato un'esperienza di vita comunitaria, condividendo non solo una casa, ma anche responsabilità, tempi, fatiche e momenti di crescita. Alla base c'erano valori che ancora oggi rappresentano il cuore di MeloVivo: libertà, fiducia, equità, attenzione agli altri e corresponsabilità. Nel corso degli anni venticinque persone hanno vissuto questa esperienza, che ci ha fatto comprendere quanto la vita comunitaria potesse rappresentare una risorsa non soltanto per chi la viveva direttamente, ma anche per il territorio. Da qui è nata la volontà di aprire questo percorso all'esterno e, nel 2021, di costituire ufficialmente MeloVivo APS. Oggi continuiamo a promuovere quello stesso stile di vita: un modo diverso di abitare, costruire relazioni e generare comunità, nella convinzione che la qualità della vita passi, prima di tutto, dalla qualità dei legami tra le persone.»

Oggi molti giovani faticano a conquistare l'autonomia e spesso sperimentano la solitudine. Perché credete che la vita comunitaria possa essere una risposta?
«Sempre più ragazzi incontrano difficoltà nel lasciare la famiglia d'origine: incidono il costo dell'abitare, la precarietà economica, ma anche la fatica nel costruire relazioni autentiche. Per noi la vita comunitaria rappresenta una risposta concreta. Vivere insieme non significa soltanto condividere una casa, ma sostenersi reciprocamente, imparare la corresponsabilità, affrontare le differenze e costruire legami profondi. Per questo, ad alCUBO³, proponiamo il Laboratorio di Vita Comunitaria: un percorso fatto di incontri, testimonianze ed esperienze concrete che accompagna i partecipanti a riflettere sul significato del vivere insieme e, per chi lo desidera, anche a sperimentarlo direttamente.»
«Le nostre attività possono sembrare molto diverse tra loro, ma in realtà nascono tutte dalla stessa convinzione: le comunità si costruiscono creando occasioni di incontro. Lo Swap Corner permanente, gli Swap Party, la futura Biblioteca degli Oggetti, le cene sostenibili preparate con prodotti locali, il cineforum diffuso, le serate musicali e i laboratori sulla vita comunitaria sono strumenti diversi attraverso i quali promuoviamo relazioni, condivisione e attenzione verso il territorio. Il riuso, la sostenibilità e il consumo critico non sono soltanto temi ambientali, ma anche occasioni per riscoprire il valore della collaborazione e del prendersi cura gli uni degli altri.
Il nostro obiettivo è contribuire a costruire una comunità viva, aperta e solidale, nella quale i giovani possano trovare non soltanto attività da frequentare, ma persone con cui condividere un pezzo di strada. Se riusciremo a far nascere nuove relazioni, nuove collaborazioni e nuovi percorsi di partecipazione, allora avremo raggiunto il risultato che ci siamo prefissati.»
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