Spezzatino Bertacchi: 23 classi divise tra Fiocchi, Badoni, Grassi e 'Dante'

Ad un mese dalla ripresa delle lezioni, c’è una soluzione per gli studenti “sfollati” dell’Istituto Bertacchi, rimasti senza un tetto dopo l’avvio del cantiere che sta interessando il vetusto plesso scolastico di via XI Febbraio – via Castagnera.
“La Provincia di Lecco conferma il massimo impegno messo in campo in questi mesi per garantire agli oltre mille studenti dell’Istituto “Bertacchi” la regolare prosecuzione dell’attività didattica durante l’importante intervento di riqualificazione ed efficientamento energetico dell’edificio scolastico, del valore di oltre 4,3 milioni di euro. Un’opera significativa per il patrimonio scolastico provinciale, programmata per lotti proprio con l’obiettivo di conciliare l’esecuzione dei lavori con la continuità delle attività didattiche e che consentirà, al termine dell’intervento, di restituire alla comunità scolastica un edificio più efficiente, sicuro e confortevole. In questi mesi gli uffici della Provincia hanno lavorato parallelamente su due fronti: seguire l’andamento del cantiere e individuare gli spazi necessari per le classi che temporaneamente non potranno essere ospitate nella sede del Bertacchi” si legge in una  nota di Villa Locatelli diramata dalla presidente Alessandra Hofmann.
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“Sono state analizzate diverse possibilità sotto il profilo tecnico, logistico e organizzativo. I moduli prefabbricati messi a disposizione dal Comune di Lecco hanno rappresentato una delle ipotesi e risorse prese in considerazione, ma non l’unica soluzione sulla quale la Provincia ha lavorato.
Quando è venuta meno la certezza della loro disponibilità per il mese di settembre, l’attività di verifica delle alternative già avviata è proseguita fino alla definizione dell’assetto ritenuto più funzionale per la scuola.
Oggi la Provincia può quindi confermare che è stata individuata una soluzione per le 23 classi attualmente interessate, attraverso la disponibilità di spazi presso gli Istituti Fiocchi, Badoni e Grassi e presso l’immobile Dante, per il quale è stato perfezionato l’accordo”.
“Negli ultimi tempi alcune comunicazioni e ricostruzioni parziali hanno finito per generare preoccupazione e agitazione all’interno della comunità scolastica, proprio mentre era ancora in corso il lavoro necessario per arrivare a una soluzione concreta e definitiva – dichiarano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Alessandro Negri – Abbiamo scelto di non rincorrere quotidianamente dichiarazioni o polemiche proprio perché le persone alle quali dobbiamo dare risposte sono gli studenti, le loro famiglie, i docenti e tutto il personale del Bertacchi. A loro dobbiamo informazioni serie, verificate e soprattutto soluzioni concrete. Per questo abbiamo preferito comunicare quando il quadro fosse sufficientemente definito, evitando di alimentare ulteriormente incertezze con ipotesi che avrebbero potuto cambiare. Il lavoro non si è mai fermato e la didattica a distanza non è mai stata considerata una soluzione strutturale, bensì residuale: il nostro obiettivo è sempre stato garantire la presenza degli studenti in aula e organizzare gli spazi nel modo più funzionale possibile”.
La Provincia desidera ringraziare quanti hanno contribuito alla costruzione della soluzione: il Dirigente per l’Edilizia scolastica arch. Gilardoni, la dott.ssa Colombo e tutti i collaboratori degli uffici provinciali per il lavoro quotidiano; la Dirigente dell’Istituto Bertacchi Stefania Perego per il confronto costante, concreto e costruttivo; l’Ufficio Scolastico con il Dott. Castelnuovo, i Dirigenti degli Istituti Fiocchi: Prof.ssa Sala, Badoni: Prof.ssa Zuccoli  e Grassi: Prof.ssa Merone per la disponibilità dimostrata nell’accogliere parte delle classi; la proprietà dell’immobile Dante Signora Sosio;  il Sindaco di Lecco Filippo Boscagli e i suoi collaboratori, che, nel momento in cui è venuta meno la certezza sulla disponibilità dei moduli, hanno immediatamente messo a disposizione anche gli spazi di via Marco d’Oggiono per consentire di valutare ogni possibile alternativa.
“Siamo consapevoli che un intervento di questa portata comporti inevitabilmente alcune difficoltà e richieda capacità di adattamento da parte di tutta la comunità scolastica – concludono Hofmann e Negri – Il nostro impegno è quello di limitarne il più possibile l’impatto senza perdere di vista l’obiettivo finale: restituire agli studenti, ai docenti e al personale del Bertacchi una scuola profondamente riqualificata, più efficiente, sicura e migliore da vivere ogni giorno”.
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