Tutte le strade che portano alCUBO³: è la volta di TRAMM
Quattro associazioni già presentate, sei ancora da introdurre. Quasi nel mezzo, oggi risponde TRAMM.
TRAMM nasce dalla passione per il teatro, ma oggi abbraccia linguaggi artistici molto diversi tra loro. Come è nata l'associazione e che significato ha "l'arte al servizio della crescita"?
«TRAMM nasce nel 2014 dall'incontro di tre amici accomunati dalla passione per il teatro e dal desiderio di trasformarla in qualcosa che potesse essere utile anche agli altri. Fin dall'inizio abbiamo immaginato un'associazione capace di utilizzare il teatro e, più in generale, l'arte come strumento di crescita personale, relazione e diffusione della cultura. È questa l'idea che ancora oggi guida tutte le nostre attività: l'arte non come semplice spettacolo, ma come occasione per conoscere meglio se stessi, il proprio corpo, la propria voce, le proprie emozioni e il proprio modo di stare in relazione con gli altri.
Nel tempo il nostro perimetro si è ampliato. Al teatro si sono affiancati la scrittura creativa, la danza, il movimento e altre forme espressive, mantenendo però la stessa convinzione di partenza: ogni linguaggio artistico può diventare un'occasione per crescere, acquisire consapevolezza e costruire relazioni più autentiche.»
Quali bisogni dei giovani cercate di intercettare e attraverso quali percorsi?
«Uno dei bisogni che incontriamo più frequentemente è quello di imparare a conoscere e riconoscere il proprio corpo, la propria voce e le proprie emozioni. Crediamo inoltre che i giovani abbiano necessità di occasioni nelle quali non siano considerati soltanto spettatori o destinatari di attività pensate da altri, ma possano diventare protagonisti della vita culturale della città, immaginando e realizzando direttamente progetti e produzioni.
Per la stagione 2026-2027 porteremo ad alCUBO³ un'offerta rivolta a preadolescenti, adolescenti, giovani e adulti. Il teatro sarà il filo conduttore, ma dialogherà con la teatrodanza, la scrittura creativa, il lavoro sul corpo e la comunicazione. Tra i percorsi più innovativi ci sarà Ossitocina, dedicato alla sessualità, alle relazioni e alla comunicazione, insieme ai nuovi laboratori teatrali e al progetto che accompagnerà i partecipanti nella scrittura e nella messa in scena di un proprio monologo originale.»
Tra i vostri progetti più significativi c'è anche una compagnia teatrale neuro-inclusiva.
«Negli ultimi anni abbiamo cercato di rendere il teatro sempre più accessibile e aperto a tutti. Da questa convinzione è nata la compagnia teatrale neuro-inclusiva, realizzata insieme al Comune di Lecco e ad ASST Lecco. È un progetto che mette sullo stesso palcoscenico persone neurotipiche e persone neurodivergenti, valorizzando le possibilità di ciascuno anziché soffermarsi sui limiti. Per noi il teatro è, prima di tutto, uno spazio in cui ogni persona può trovare il proprio modo di esprimersi, essere ascoltata e costruire relazioni. Il primo spettacolo, È autistico? Gli regalo un dinosauro, andrà in scena il 10 ottobre proprio all'Auditorium del Centro Pertini e rappresenta bene la direzione che vogliamo continuare a perseguire: un'arte capace di includere, creare dialogo e generare comunità.»
Per conoscere nel dettaglio tutte le attività, i corsi, gli eventi in programma e il calendario costantemente aggiornato di alCUBO³ è possibile consultare il sito dedicato: https://alcubolecco.it e il profilo Instagram alcubo.lecco
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«TRAMM nasce nel 2014 dall'incontro di tre amici accomunati dalla passione per il teatro e dal desiderio di trasformarla in qualcosa che potesse essere utile anche agli altri. Fin dall'inizio abbiamo immaginato un'associazione capace di utilizzare il teatro e, più in generale, l'arte come strumento di crescita personale, relazione e diffusione della cultura. È questa l'idea che ancora oggi guida tutte le nostre attività: l'arte non come semplice spettacolo, ma come occasione per conoscere meglio se stessi, il proprio corpo, la propria voce, le proprie emozioni e il proprio modo di stare in relazione con gli altri.
Nel tempo il nostro perimetro si è ampliato. Al teatro si sono affiancati la scrittura creativa, la danza, il movimento e altre forme espressive, mantenendo però la stessa convinzione di partenza: ogni linguaggio artistico può diventare un'occasione per crescere, acquisire consapevolezza e costruire relazioni più autentiche.»

«Uno dei bisogni che incontriamo più frequentemente è quello di imparare a conoscere e riconoscere il proprio corpo, la propria voce e le proprie emozioni. Crediamo inoltre che i giovani abbiano necessità di occasioni nelle quali non siano considerati soltanto spettatori o destinatari di attività pensate da altri, ma possano diventare protagonisti della vita culturale della città, immaginando e realizzando direttamente progetti e produzioni.
Per la stagione 2026-2027 porteremo ad alCUBO³ un'offerta rivolta a preadolescenti, adolescenti, giovani e adulti. Il teatro sarà il filo conduttore, ma dialogherà con la teatrodanza, la scrittura creativa, il lavoro sul corpo e la comunicazione. Tra i percorsi più innovativi ci sarà Ossitocina, dedicato alla sessualità, alle relazioni e alla comunicazione, insieme ai nuovi laboratori teatrali e al progetto che accompagnerà i partecipanti nella scrittura e nella messa in scena di un proprio monologo originale.»

«Negli ultimi anni abbiamo cercato di rendere il teatro sempre più accessibile e aperto a tutti. Da questa convinzione è nata la compagnia teatrale neuro-inclusiva, realizzata insieme al Comune di Lecco e ad ASST Lecco. È un progetto che mette sullo stesso palcoscenico persone neurotipiche e persone neurodivergenti, valorizzando le possibilità di ciascuno anziché soffermarsi sui limiti. Per noi il teatro è, prima di tutto, uno spazio in cui ogni persona può trovare il proprio modo di esprimersi, essere ascoltata e costruire relazioni. Il primo spettacolo, È autistico? Gli regalo un dinosauro, andrà in scena il 10 ottobre proprio all'Auditorium del Centro Pertini e rappresenta bene la direzione che vogliamo continuare a perseguire: un'arte capace di includere, creare dialogo e generare comunità.»
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