Boschi periurbani: due casi studi nel lecchese per il progetto MAPFOR

Partendo dal tema molto attuale della sicurezza delle aree boschive, sempre più interessate da eventi avversi e dal cambiamento climatico, nasce l’esigenza di rafforzare la capacità di monitoraggio, analisi, fruizione e gestione delle stesse in ambienti periurbani.
In quest’ottica nelle scorse settimane la Provincia di Lecco ha accompagnato i partner del progetto MAPFOR in un sopralluogo nei territori individuati per lo sviluppo di due casi studio, rispettivamente in ambiente montano e collinare.
La prima analisi si è concentrata sul territorio della Valvarrone, tra Tremenico, Premana e l’asse di collegamento verso Casargo sulla SP 67, in un’area caratterizzata da una forte interconnessione tra patrimonio boschivo, versanti dalle pendenze rilevanti e rete viaria di livello sovracomunale.
L’attività è poi proseguita lungo il torrente Gandaloglio, nell’area collinare compresa tra Galbiate, Colle Brianza e Santa Maria Hoè che si sviluppano lungo la SP 58.
I dati emersi dai sopralluoghi rappresentano un passaggio chiave per lo sviluppo dei due interventi pilota previsti dal progetto e per la stesura di linee guida operative dedicate alla gestione e al monitoraggio dei boschi in relazione alle infrastrutture presenti sul territorio. Un percorso che si fonda sulla collaborazione e sullo scambio di competenze tra tutti i partner del progetto.
Giacomo Camozzini, Presidente del GAL Parchi e valli del Lecchese, ente capofila del progetto, indica la direzione da seguire: "MAPFOR entra in una fase pienamente operativa, consolidando la sinergia tra i partner e la conoscenza del territorio. Il sopralluogo, svolto con la presenza di tecnici e referenti italiani e svizzeri, contribuisce allo sviluppo del progetto e al processo di integrazione transnazionale."
“Il progetto MAPFOR rappresenta un’importante opportunità per rafforzare la conoscenza e la gestione del nostro patrimonio forestale, mettendo a sistema competenze, esperienze e strumenti innovativi – conclude la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann - In un contesto in cui gli effetti del cambiamento climatico rendono sempre più frequenti eventi estremi e situazioni di vulnerabilità del territorio, investire nel monitoraggio e nella prevenzione significa aumentare la sicurezza delle comunità e delle infrastrutture.”
L'obiettivo condiviso dai partner è costruire un percorso comune tra realtà italiane e svizzere accomunate da sfide analoghe, attraverso un approccio transfrontaliero integrato. Il risultato atteso è la definizione di strumenti e metodologie replicabili nei diversi contesti ambientali dei boschi periurbani, valorizzando le specificità di ciascun territorio e rafforzandone la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.