Dervio: la festa delle sponde torna a ‘unire’ il lago. I fuochi

Due Province, due Comuni, due sponde del Lago di Como, con un'unica identità. E una festa di luci e musica che, dopo alcuni anni di pausa, è tornata a ricordare come le due rive del Lario siano profondamente legate: perché, alla fine, siamo tutti lariani, siamo tutti lagheè.
È questa la migliore descrizione della Festa delle sponde, tornata ieri sera a Dervio dopo una lunga interruzione. 
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L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Dervio, lato rientale del Lario in provincia di Lecco, e il Comune di Cremia, su quello occidentale, in provincia di Como. Dopo circa 14 edizioni, la manifestazione era stata interrotta nel 2020 a causa della pandemia di Covid-19. Negli anni successivi, il ritorno dell'evento è stato ulteriormente rinviato a causa di difficoltà organizzative e logistiche.
Ieri sera, però, la Festa delle sponde è tornata a riempire Dervio con un'impressionante partecipazione di pubblico.
Sul lungolago, dall'incrocio tra via Don Luigi Penati e viale degli Alpini fino a via della Darsena, la chiusura al traffico disposta con il supporto della Polizia Locale ha permesso di creare una grande area pedonale.
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Centinaia di visitatori hanno così potuto passeggiare lungo il percorso, fermarsi tra le numerose bancarelle, acquistare prodotti e mangiare, in attesa del momento più atteso della serata: lo spettacolo pirotecnico sul lago.
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I fuochi d'artificio, realizzati con modalità a basso impatto sonoro per ridurre il disturbo a bambini e animali, sono stati effettuati contemporaneamente da quattro imbarcazioni, due per ciascuna sponda, posizionate davanti ai due Comuni lariani.
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A precedere lo spettacolo è stata la suggestiva sfilata di sette Lucie illuminate. Le imbarcazioni sono partite da Cremia alle 22 e hanno raggiunto Dervio poco prima delle 23, accompagnando idealmente il pubblico verso l'inizio della manifestazione sul lago.
Alle 23 in punto è quindi iniziato lo spettacolo pirotecnico, con i fuochi sparati contemporaneamente dal Porto Vecchio di Dervio e dalla spiaggia di San Vito a Cremia.
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La perfetta sincronizzazione tra le due sponde ha dato vita a suggestivi giochi di luce sul lago, attirando anche numerosi fotografi, tra cui diversi professionisti arrivati con treppiedi e attrezzatura specifica per cercare di immortalare le immagini più spettacolari della serata.
Lo spettacolo è stato accompagnato da alcune celebri colonne musicali. Tra i brani proposti anche “Nessun dorma”, aria tratta dalla Turandot di Giacomo Puccini nella celebre interpretazione di Luciano Pavarotti, scelta per accompagnare la chiusura dell'esibizione.
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Al termine della serata, i Comuni di Cremia e Dervio hanno voluto sottolineare il contributo fondamentale dei volontari, dei dipendenti comunali e di tutti i partner che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Pro Loco di Dervio, alla Pro Loco di Cremia e a North Lake Como.

Galleria fotografica (22 immagini)

Determinante, secondo quanto riferito dagli organizzatori, anche il sostegno del Consiglio Regionale della Lombardia, indicato tra i contributi che hanno reso possibile il ritorno di una manifestazione capace di unire, ancora una volta, le due sponde del Lario.
T.P.
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