Calcio Lecco: il Desenzano vince ai rigori. Fuori dalla Coppa Italia

CALCIO LECCO
PRIMO TURNO COPPA ITALIA REGIONALE TRENITALIA
LECCO-DESENZANO 0-0 (3-4  DOPO I CALCI DI RIGORE ) 
BLUCELESTI ELIMINATI

Rigori fatali per i blucelesti, eliminati nel primo turno di Coppa Italia dalla matricola Desenzano guidata dall'ex Marco Gaburro. Nella piovosa serata al Rigamonti-Ceppi, il Lecco incoccia contro l'ostacolo Desenzano, che si qualifica così per il secondo turno di Coppa Italia di C, dove affronterà il Trento il 2 settembre. Si poteva intuire che la partita sarebbe stata difficile per il Lecco (ancora incompleto nella rosa), chiamato ad affrontare una matricola carica di entusiasmo e già bell'è pronta per il campionato.  I tempi regolamentari, nonostante lo 0-0, sono stati abbastanza combattuti, con le due squadre che hanno creato chance per sbloccare il risultato. È stato comunque un Lecco volitivo quello sceso in campo contro i bresciani. Appare tuttavia evidente la mancanza di almeno un paio di giocatori di qualità in grado di conferire maggior spessore a una squadra che, nelle intenzioni, ha come obiettivo l'inserimento tra le prime cinque del campionato. Ricordiamo che il torneo scatterà sabato prossimo con il match casalingo contro l'Arzignano.      

Infine, una nota statistica: per gli aquilotti si tratta della quinta eliminazione consecutiva al primo turno di Coppa Italia. In precedenza erano state  AlbinoLeffe, Juventus Next Gen, Milan Futuro e Ospitaletto Franciacorta a estromettere la formazione lecchese. 
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Cronaca

Primo tempo

Assenti nel Lecco Marwane Kritta per un'infiammazione a un ginocchio e Andrea Mallamo per un virus intestinale. Valente ritrova però Metlika, abile e arruolato per la panchina. La linea offensiva è formata da Moutassime, Galeandro e Furrer, con Parker e Urso pronti a subentrare. Il Desenzano si presenta al suo primo appuntamento con il calcio professionistico con una rosa rivoluzionata rispetto alla scorsa stagione. Gli innesti di elementi di categoria superiore come  Millico (ex Torino),  Milani (ex Pescara) e Minelli (ex Venezia), uniti agli arrivi di De Francesco, Santini e Pilati dall'Union Brescia, testimoniano le ambizioni della matricola biancazzurra.  

Dopo un' iniziale fase di studio in cui le squadre si prendono le misure, il primo squillo della partita è di marca bluceleste: al 10' Bonaiti è bravo a inserirsi, ma non riesce a capitalizzare l'opportunità, calciando fuori da posizione favorevole. Al 12' un' azione condotta da Bonaiti-Furrer-Moutassime si conclude con il tiro dell'italo-marocchino che termina alto. Al 18' risponde il Desenzano con Millico la cui conclusione si perde sul fondo. Al 22' si sviluppa una situazione pericolosa in area bresciana: batti e ribatti ma la palla non vuole entrare. Al 29' su corner battuto da Bovolon, Pilati spizza la sfera che finisce a lato.  Gli ospiti crescono e al  34' si rendono ancora insidiosi con Millico, il quale non centra il bersaglio grosso ma fa correre un brivido sulla schiena dei tifosi lecchesi. Al 45' i bresciani sfiorano il vantaggio: botta di Parlato e intervento decisivo di Dalmasso, che consente alla sua squadra di conservare lo 0-0. 

Secondo tempo

Al 3' un tiro di Millico si spegne sull'esterno della rete. Al 5' rapida verticalizzazione dei blucelesti con Galeandro-Furrer e Manetti, il quale spreca l'occasione. Al 9' Lecco a un passo dal vantaggio: Galeandro raccoglie un lancio in profondità ed evita il portiere, ma da posizione troppo defilata non trova la rete.Al 16' una punizione dal limite di De Francesco sorvola la traversa. La partita si mantiene vivace con occasioni da ambo le parti.  Al 23' una conclusione del difensore Milani costringe Dalmasso alla deviazione in corner. La squadra di Marco Gaburro è sempre pungente., ma è il Lecco ad andare vicino al gol al 28': si accende una mischia in area bresciana, Metlika indirizza di testa verso la porta avversaria, Minelli è battuto, ma Pilati riesce a respingere sulla linea.  Al 35' il Lecco rimane in dieci per l'espulsione di Sinn (doppio giallo). Nonostante l'inferiorità numerica, la compagine di Valente ci prova fino all'ultimo. Al 42' Urso scatta sulla destra, conclude ma trova il “muro” Minelli, che neutralizza. Dopo 5' di recupero lo 0-0 non si schioda e si rendono necessari i calci di rigore che alla fine premiano gli ospiti.   
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TABELLINO

LECCO (3-4-3): Dalmasso; Triacca, Arena, Sinn; Manetti (16' st Anastasini), Bonaiti, Pellegrino (38' st Mihali), Litti  (16' st Urso);  Galeandro, Furrer (30' st Parker), Moutassime (16' st Metlika).

A disposizione: Vettorel, Battimelli, Meleddu, Fasan, Polonioli, Santulli, Nova.

Allenatore Federico Valente

DESENZANO (4-3-3): Minelli; Parlato (35' st Antonelli), Pilati, Panelli, Milani; De Francesco, Bovolon (47' st Procaccio), Lupano; Biondi (43' st Boiga), Santini (35' st Ubaldi), Millico.

A disposizione: Bastianoni, Cassin, Giorgi, Tomaselli, D'Onofrio, Andreis, Bono, Baldi.

Allenatore Marco Gaburro

ARBITRO Aloise di Voghera

CALCI DI RIGORE: Urso (fuori), Millico (gol), Bonaiti (gol), De Francesco (palo), Parker (parato), Milani (gol), Galeandro (gol), Antonelli (gol), Metlika (gol), Ubaldi (gol)  

NOTE:  Serata fresca e piovosa. Spettatori 1.079. Osservato un minuto di silenzio in ricordo di Livio Berruti, campione olimpico nel 1960 a Roma sulla distanza dei 200 metri.  Ammoniti: Millico, Milani, Parker e Mihali. Espulso al 35' st Sinn (doppio giallo)   


DOPO PARTITA

FEDERICO VALENTE (allenatore)

- Complessivamente il Lecco è piaciuto, però è arrivata l'eliminazione.

“ Il Lecco ha provato a imporre il suo gioco. Abbiamo cercato di scavalcare il pressing del Desenzano, ma il vento ha un po' condizionato il tutto.  Ovviamente questa eliminazione al primo turno fa male. Negli ultimi metri non sono state fatte le giuste scelte per arrivare al tiro. Comunque i ragazzi hanno lottato”.

- Buoni i primi 20' con le occasioni di Bonaiti e Moutassime. Poi la squadra si è un po' allungata, permettendo al Desenzano di prendere il possesso del gioco. 

“   Gli automatismi sulle scivolate e sul pressing sono da perfezionare. Inoltre, in due o tre occasioni abbiamo perso palla troppo rapidamente. Con Urso e Metlika la partita è cambiata, ma il cartellino rosso dato a Sinn ha modificato le dinamiche. Sabato ci aspetta una partita molto importante”. 

- Come mai Parker non ha giocato dall'inizio ? Più punta Galeandro o Furrer?

“    È stata una scelta tecnica. Desideravo essere meno centrale in attacco, preferendo Galeandro e Furrer, che avevo testato nelle ultime due settimane.  Purtroppo, in alcune circostanze  non è effettuato bene l'ultimo passaggio. Furrer e Galeandro sono entrambi trequartisti o “nove e mezzo”, come si dice in Svizzera”. 

- È stato un buon Lecco, ma si poteva fare di più ?

“  Il pericolo adesso è soffermarsi solo sull'eliminazione. Con i cambi abbiamo ripreso in mano la partita. Dovremo in futuro essere più stabili, concedere poco agli avversari ed essere più concreti”.   



ALESSANDRO GALEANDRO (attaccante).

- Una partita volitiva da parte sua. Tuttavia, turbano le voci di mercato ?

“ No. Preferisco concentrarmi sul campo e offrire il massimo, senza farmi influenzare”. 

- L'anno scorso ha fatto bene nella seconda parte della stagione alla Giana.

“ Ho trovato continuità e minutaggio. È quindi normale che ci sia stato un miglioramento del rendimento. C'è sempre da imparare”.   

- Come seconda punta, non si troverebbe meglio nel modulo 3-5-2 ?

“ Contro il Desenzano abbiamo giocato con due “falsi nueve” per poter sfruttare gli spazi sugli esterni. Abbiamo preparato la partita con l'intento di sorprendere gli avversari in profondità.  Personalmente mi metto sempre a disposizione del mister, cercando di dare il meglio. Le mie aspettative ? Sono un giocatore generoso, a cui piace sacrificarsi. Mister Valente richiede impegno anche nella fase di non possesso. Poi è normale che, spendendo molte energie, in alcune situazioni si possa essere meno lucidi. È un gioco che mi piace perché, essendoci intensità, mi trovo più dentro alla partita. Come attaccante, però, dovrei essere più cinico. Voglio migliorare questo aspetto”.      
R.F.
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