Lecco, bus elettrici: si va al Consiglio di Stato

I pullman continuano a far dannare l'amministrazione comunale di Lecco. Chiuso il capitolo dell'hub - e persi i relativi finanziamenti - si ripropone il contenzioso relativo alla gara per la fornitura di bus elettrici destinati al trasporto pubblico locale. La Yes-Eu Italy srl, società seconda classificata all'esito della procedura esplicata dagli uffici di Palazzo Bovara, si è rivolta infatti al Consiglio di Stato per far valere le proprie ragioni. Il ricorso in appello arriva dopo la sentenza dell'aprile scorso del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia in Milano che ha respinto integralmente il ricorso presentato dell'impresa, confermando la piena legittimità dell’operato del Comune di Lecco. Una pronuncia, quella della primavera scorsa, che ha escluso ogni profilo di illegittimità nella procedura di aggiudicazione, riconoscendo la correttezza delle verifiche e delle valutazioni effettuate dagli uffici comunali. Respinta, altresì, la richiesta di risarcimento danni avanzata dalla società ricorrente, quantificata in circa 300.000 euro. 
Ma la Yes-Eu Italy srl, come da sua facoltà, non si è arresa, optando per ricorrere al Consiglio di Stato, costringendo così l'amministrazione comunale alle contromosse. "Data la favorevole sentenza nel giudizio di primo grado, e la rilevanza delle somme chieste, il Comune di Lecco ritiene necessario costituirsi anche avanti al Consiglio di Stato per resistere alla nuova domanda giudiziale, in quanto ritenuta infondata in fatto e diritto" si legge nella determina con cui viene dato mandato all'avvocato Umberto Fantigrossi del Foro di Milano. Rimettendo, ovviamente, mano al portafoglio: 21.000 euro il compenso per il professionista. Con la speranza però che, almeno questa volta, i giudici, a differenza di quelli del TAR, in caso di sentenza totalmente favorevole all'Ente pubblico, non compensino ma mettano in conto al ricorrente le spese...
A.M.
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