Casette dell'acqua, LRH: già una trentina di scassi nel '26. Per pochi euro, danni costosi

Gli "assalti" si susseguono. L'ultimo di cui si è avuto notizia, giusto qualche giorno fa, a Casatenovo. Ma segnalazioni, nelle scorse settimane, sono arrivate anche da Casargo, Cortenova e Bellano. I totem per la ricarica delle tessere prepagate necessarie per utilizzare le casette dell'acqua installate sul territorio da Lario Reti Holding sono ormai diventati bersaglio ricorrente di soggetti pronti a commettere un reato pur di far proprio qualche spicciolo.
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Dall'inizio dell'anno, fa sapere la società, si sono verificati, nel lecchese, ben una trentina di episodi di danneggiamento, con effrazioni registrate un po' ovunque nei diversi comuni dove sono presenti, in tutto, una quarantina di strutture per l'erogazione dell'acqua. Numero quest'ultimo destinato a salire ancora nel corso dell'anno: LRH, credendo nel progetto e forte dell'apprezzamento della cittadinanza, ha in programma infatti, l'installazione di un'altra dozzina di casette entro la fine del 2026, con la pianificazione delle "nuove aperture", in accordo con le amministrazioni locali, già estesa anche le prossime annualità. Non senza prevedere "correttivi" per mettere al riparo le colonnine cercando di porre un freno agli scassinatori che, per somme irrisorie, causano danni non di poco conto. 
"Le cifre sottratte sono minime" confermano infatti dalla società. "Il personale di Lario Reti provvede infatti allo svuotamento settimanale dei totem; per questo motivo, per ogni furto la somma asportata varia al massimo tra i 20 e i 50 euro complessivi. In molti casi il bottino è pari quasi a zero, qualora lo svuotamento sia appena avvenuto. Il ripristino o la riparazione di un totem, invece, a seconda della gravità dell'atto vandalico, può costare fino a un massimo di 2.000 euro nei casi di danneggiamento totale della struttura, cosa che per fortuna non sempre avviene. A questa spesa vanno aggiunte le ore lavorative investite dal nostro personale per la gestione delle pratiche e il disagio del fermo tecnico del servizio per i cittadini".
Mentre già in alcuni comuni i totem sono stati spostati in Municipio o comunque in luoghi "protetti", Lario Reti Holding sta mettendo a punto altre contromosse per scoraggiare i ladri. "I nostri protocolli attuali, a partire dallo svuotamento frequente e cadenzato, si sono già dimostrati efficaci nel ridurre al minimo o azzerare il guadagno dei malviventi. Tuttavia, proprio per fermare gli atti di vandalismo sulle strutture, siamo nella fase finale di definizione di ulteriori contromisure tecnologiche, che verranno successivamente concordate con le singole amministrazioni locali".
A.M.
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