Ultima replica sulla Tari

Articolo: Replica alle considerazioni sulla Tari

Messaggio: Ringrazio Ezio Venturini per la sua ulteriore replica e, proprio perché considero il confronto pubblico una cosa seria, credo sia necessario fare ancora una volta qualche precisazione. Non ho mai sostenuto che un aumento della TARI debba essere accettato passivamente, né che un'amministrazione non abbia responsabilità politiche nel cercare di contenere il peso delle tariffe sui cittadini. Al contrario: è assolutamente legittimo chiedere efficienza, contenimento dei costi e una migliore qualità del servizio.
Il punto della mia precedente riflessione era però un altro, e nella replica di Venturini continuo a non trovarne risposta. Si può discutere di tutto, ma non si possono mettere sullo stesso piano una percentuale di aumento della tariffa e una responsabilità politica senza spiegare come quella tariffa viene costruita, quali siano le componenti regolatorie, quali decisioni siano effettivamente nella disponibilità dell'amministrazione e quali invece derivino da un percorso già avviato. Questo non significa nascondersi dietro ARERA o dietro gli "algoritmi", come sostiene Venturini. Significa semplicemente raccontare ai cittadini tutti gli elementi necessari per capire un problema. E qui sta, secondo me, la questione più importante. Venturini sostiene che oggi i cittadini paghino "soldi veri". È vero. I soldi sono sempre veri, come ci ricorda peraltro la signora Patrizia https://www.leccoonline.com/notizie/98728/e-il-cittadino-paga
Ma proprio perché sono soldi veri, meritano anche informazioni vere, complete e non selezionate soltanto nella parte più utile a sostenere una tesi politica. Così come è vero che nel 2026 una città più pulita sarebbe certamente auspicabile. Ma sono piani diversi, che possono e devono essere discussi entrambi senza confonderli. E c'è poi la questione del 2018, che Venturini continua sostanzialmente a eludere. Non ho ricordato quell'anno per "rivangare il passato", né per attribuire a Venturini ogni responsabilità dell'allora amministrazione. L'ho ricordato per una ragione molto più semplice: se oggi un aumento della TARI viene presentato come la prova di una politica sbagliata, è doveroso ricordare che nel 2018, quando Venturini era assessore all'Ambiente, a Lecco si registrò un aumento del PEF e delle tariffe di circa il 12%. Questo è un dato, non un giudizio politico.
Possiamo discutere se allora fosse giustificato.
Possiamo discutere se oggi sia giustificato.
Possiamo anche sostenere che entrambi gli aumenti siano stati eccessivi.
Sebbene quello del 2018 erano proprio soldi in più presi dal Cittadino, oggi, sono pressoché soldi che il Cittadino pagava di già fino allo scorso anno con la fiscalità generale. Proprio per questo non possiamo usare il dato di oggi per costruire una responsabilità politica e contemporaneamente considerare irrilevante il dato di ieri. Non è una questione di memoria storica. È una questione di coerenza.
E vorrei chiarire anche un'ultima cosa, forse la più importante. La mia non è una difesa della Giunta Boscagli. Non ho bisogno di difendere un'amministrazione che, come tutte le amministrazioni, deve essere giudicata per quello che fa e per quello che farà.
È invece una difesa di un principio molto più semplice che valeva per chi amministrava ieri e vale per chi amministra oggi
Un ex assessore, un esponente politico, un candidato alle elezioni ha tutto il diritto di criticare l'amministrazione in carica. Anzi, è parte del gioco democratico. Ma proprio per questo chi legge deve poter distinguere una critica politica da una ricostruzione dei fatti. Io continuerò quindi a fare quello che ho fatto fin qui: controllare i numeri, leggere gli atti, ricordare ciò che è accaduto e, quando ritengo che una ricostruzione sia incompleta o sbagliata, dirlo. Non per avere l'ultima parola. Ma perché l'ultima parola, in una discussione pubblica, non dovrebbe mai spettare al polico o al cittadino. Dovrebbe spettare ai fatti. Per questo credo che la discussione doveva già chiudersi con la mia replica. Spero chiuda di conseguenza con questa mia. 
Paolo Trezzi
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