Lecco: no allo sport park sotto il cavalcavia della ss36

Lo sport-park previsto dalla precedente amministrazione sotto il viadotto Anas sulla ss36 al Bione, non potrà essere realizzato. O almeno, non lì. L'impossibilità è emersa a conclusione della conferenza di servizi indetta il 26 maggio scorso per la raccolta dei pareri (degli enti competenti e dei privati coinvolti) nel merito dell’approvazione del progetto di riqualificazione fluviale tra via Masaccio e il centro sportivo comunale Al Bione. Le aree attrezzate creerebbero infatti una potenziale criticità in termini di accessibilità alle infrastrutture stradali per le attività di sorveglianza, ispezione, monitoraggio e manutenzione.
Il progetto presentato in Cds, che comprende, nel suo perimetro, gli interventi di rinaturazione e lo sport-park, risulta finanziato per la rinaturazione per 800.000 euro da Fondazione Cariplo nell'ambito della Strategia di transizione climatica "Lecco ECO Platform" e, per le restanti 126.800 euro, da risorse proprie dell'ente.
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Lo sport-park è inserito nell'ambito del progetto  Lecco Blue-Green Gateway candidato alla 4ª Call dell’European Urban Initiative –Innovative Actions (Eui-Ia) promossa dalla Direzione Generale per le Politiche Regionali e Urbane della Commissione Europea, i cui esiti saranno resi noti entro la fine del 2026.
"Il contributo accordatoci da Fondazione Cariplo per il progetto di riqualificazione fluviale risulta confermato - precisa l'assessore all'Ambiente del Comune di Lecco Simone Brigatti -. Sarà tuttavia necessario individuare e prevedere, in sinergia con gli uffici e gli assessorati all'urbanistica e ai lavori pubblici, un'alternativa allo sport-park, da inserire in entrambe le progettualità, così da ottenere un definitivo via libera della conferenza di servizi e concludere i lavori".
Nell'area del Bione, e più precisamente nello spazio ricompreso tra la penisola alla foce del torrente e il parco Addio ai Monti, trova spazio anche il progetto di rinaturalizzazione della foce e dell'oasi del Bione, che prevede il consolidamento e il rinverdimento della sponda lacuale a margine del cantiere Anas, la de-impermeabilizzazione del suolo e le conseguenti riqualificazione vegetativa, rimodellamento spondale e consolidamento, funzionali alla permanenza delle specie autoctone.
"Intendiamo portare a compimento - conclude l'assessore - gli interventi previsti da tutte le progettualità messe a terra nell'area del Bione, per una riqualificazione ambientale complessiva dello spazio interessato dal cantiere di realizzazione del ponte Manzoni e delle zone limitrofe".
Il quado economico del progetto dell'oasi del Bione è di circa 1.603.000 euro, finanziati per 1.500.000 euro con contributo di Regione Lombardia e per la restante parte con risorse proprie dell’ente.

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