Tutte le strade che portano alCUBO³: è la volta di Felice Paterniti
Una passione nata quasi per caso da un regalo di Natale e diventata negli anni spazio di creatività e libertà. È la proposta di Felice Paterniti, vent’anni, studente del liceo artistico, che ad alCUBO³ porterà i suoi corsi di uncinetto. Con la sua intervista, si chiude questa rubrica estiva. Ora non resta che vivere tutte le esperienze proposte…
Come è nata la tua passione per l’uncinetto?
Il mio primo approccio è stato con i ferri: mia mamma voleva che qualcuno raccogliesse l’eredità di mia bisnonna e un Natale mi ha regalato ferri, uncinetto e lana. Mia cugina mi ha insegnato le basi, ma è stato l’uncinetto a conquistarmi subito. All’inizio conoscevo soltanto la catenella, eppure nel giro di poco tempo avevo già iniziato a realizzare piccoli lavori per le mie compagne di scuola.
Pur avendo in famiglia diverse persone capaci di lavorare all’uncinetto, ho preferito imparare da solo, sperimentando e affidandomi soprattutto a un libro che avevo in casa. È stata proprio questa possibilità di provare, sbagliare e creare liberamente a farmi innamorare di questa pratica: per me l’uncinetto è diventato uno spazio di espressione e libertà creativa.
Un mestiere che viene da lontano come può essere ancora attuale e attrarre giovani?
L’uncinetto è una pratica antichissima, legata a una storia molto più ampia di arti tessili e lavorazioni manuali che accompagnano l’uomo da secoli. Ed è proprio questo uno degli aspetti che trovo più interessanti: si parte da una tecnica tradizionale, ma la si può trasformare continuamente e adattare alla propria creatività.
Non significa soltanto imparare dei punti o seguire uno schema. Significa partire da un filo e riuscire a costruire qualcosa con le proprie mani, scegliendo forme, materiali, colori e destinazioni completamente diverse. È un’attività che richiede concentrazione e pazienza, ma allo stesso tempo lascia moltissimo spazio alla sperimentazione personale.
Credo che oggi possa avere ancora più valore proprio perché permette di rallentare, lavorare manualmente e vedere progressivamente nascere qualcosa che prima non esisteva. È una soddisfazione molto concreta e, al tempo stesso, un modo per esprimere la propria creatività.
Hai conosciuto questa realtà e ora sei tu a trasmettere la tua passione attraverso un gruppo già consolidato, pronto ad ampliarsi.
Ho conosciuto alCUBO³ attraverso un incontro di Informagiovani organizzato con la scuola. Ci hanno presentato lo spazio e le attività che stavano costruendo e mi hanno incuriosito molto. Durante quell’incontro avevo raccontato di saper lavorare all’uncinetto e che era una delle mie passioni: sono stati loro a chiedermi se mi sarebbe piaciuto provare a tenere un corso.
La prima esperienza è stata quest’estate ed è andata molto meglio di quanto immaginassi: il corso ha registrato il tutto esaurito nel giro di poche settimane e questo mi ha spinto a decidere di riproporlo, in una versione migliorata, a partire da ottobre.
L’idea è accompagnare i partecipanti nell’apprendimento dell’uncinetto partendo dalle basi e arrivando progressivamente a utilizzare quanto imparato per realizzare qualcosa di proprio. Il corso vuole essere accessibile anche a chi non ha mai preso in mano un uncinetto, lasciando però spazio alla creatività e alla possibilità di sperimentare per chi è già pratico.
Anche insegnare è stata per me una scoperta. Mi è piaciuto poter condividere una passione che mi accompagna da tanti anni e soprattutto vedere altre persone imparare qualcosa di nuovo. Mi piacerebbe continuare a farlo, sperando che l’uncinetto possa dare a loro anche solo una parte di quello che ha sempre trasmesso a me.
Per conoscere nel dettaglio tutte le attività, i corsi, gli eventi in programma e il calendario costantemente aggiornato di alCUBO³ è possibile consultare il sito dedicato: https://alcubolecco.it e il profilo Instagram alcubo.lecco
Fine.




















