Varenna: mostra personale delle opere di Iris Dell’Oro
La suggestiva cornice dell’ex chiesa di Santa Marta ospita in questi giorni la mostra personale di Iris Dell’Oro, artista contemporanea di Molteno, protagonista di un’esposizione dedicata alle sue opere in porcellana realizzate con la tecnica del “terzo fuoco”.

La mostra, inaugurata sabato 29 agosto, sarà visitabile fino a domenica 6 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, offrendo a residenti e visitatori l’occasione di conoscere da vicino il particolare percorso artistico di Dell’Oro, capace di trasformare la porcellana in un originale mezzo di espressione.

La tecnica del terzo fuoco consiste nella decorazione della porcellana attraverso l’applicazione di colori e pigmenti specifici, che vengono successivamente fissati con una nuova cottura in forno ad alta temperatura. È proprio questa ulteriore fase di cottura, dopo quelle necessarie alla realizzazione del manufatto, a dare il nome alla tecnica. Un procedimento delicato che permette di ottenere decorazioni dai colori intensi e resistenti, richiedendo grande precisione e controllo da parte dell’artista.


All’inaugurazione della personale erano presenti il sindaco di Varenna Mauro Manzoni e l’assessore Renata Bianchi, insieme all’artista e al maestro pittore e scultore di Annone Brianza Paolo Polli e ad altri numerosi ospiti tra cui gli amici di Costa Masnaga. Tra i presenti anche la pittrice lecchese Antonella Biffi e il concittadino moltenese Bruno Franchi, pittore e fotografo, che ha curato la parte fotografica dell’evento. Un ringraziamento è stato inoltre rivolto dall’artista a Fulvio Manzoni, curatore della mostra e all’Infopoint Turismo di Varenna per il supporto all’organizzazione.


Accanto alle altre creazioni dell’artista, i visitatori possono ammirare un’opera che ha portato il nome di Iris Dell’Oro oltre i confini italiani: il dipinto su porcellana che nel 2024 ha conquistato il primo premio al Salon International de la porcelaine di Limoges, in Francia, sul tema “La mia immaginazione”.

L’opera raffigura il volto di una giovane donna dai lineamenti raffinati. Non sorride, ma il suo viso trasmette una bellezza eterea e un fascino intenso. È proprio il volto, tuttavia, a racchiudere il significato più profondo dell’opera: alle estremità, infatti, l’immagine sembra scomporsi in numerose parti, quasi a rappresentare una vita in continuo cambiamento, capace di trasformarsi ed evolversi nel tempo.


Realizzata su porcellana a sfondo blu, l’opera aveva conquistato la giuria del concorso internazionale ospitato alla Galerie des Hospices, in rue Louis Longequeue a Limoges, una delle città francesi maggiormente legate alla tradizione della porcellana.


La mostra all’ex chiesa di Santa Marta è un appuntamento dedicato all’arte contemporanea e alla ricerca artistica sulla porcellana che accompagnerà Varenna fino al 6 settembre e permetterà di conoscere l’artista da vicino.
La mostra, inaugurata sabato 29 agosto, sarà visitabile fino a domenica 6 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, offrendo a residenti e visitatori l’occasione di conoscere da vicino il particolare percorso artistico di Dell’Oro, capace di trasformare la porcellana in un originale mezzo di espressione.
Dipinto vincitore a Limoges
La tecnica del terzo fuoco consiste nella decorazione della porcellana attraverso l’applicazione di colori e pigmenti specifici, che vengono successivamente fissati con una nuova cottura in forno ad alta temperatura. È proprio questa ulteriore fase di cottura, dopo quelle necessarie alla realizzazione del manufatto, a dare il nome alla tecnica. Un procedimento delicato che permette di ottenere decorazioni dai colori intensi e resistenti, richiedendo grande precisione e controllo da parte dell’artista.
Iris Dell’Oro
All’inaugurazione della personale erano presenti il sindaco di Varenna Mauro Manzoni e l’assessore Renata Bianchi, insieme all’artista e al maestro pittore e scultore di Annone Brianza Paolo Polli e ad altri numerosi ospiti tra cui gli amici di Costa Masnaga. Tra i presenti anche la pittrice lecchese Antonella Biffi e il concittadino moltenese Bruno Franchi, pittore e fotografo, che ha curato la parte fotografica dell’evento. Un ringraziamento è stato inoltre rivolto dall’artista a Fulvio Manzoni, curatore della mostra e all’Infopoint Turismo di Varenna per il supporto all’organizzazione.
Da sinistra Patrizia Dell’Oro, l’assessore Renata bianchi, il sindaco Mauro Manzoni, Iris Dell’Oro e Paolo Polli
Accanto alle altre creazioni dell’artista, i visitatori possono ammirare un’opera che ha portato il nome di Iris Dell’Oro oltre i confini italiani: il dipinto su porcellana che nel 2024 ha conquistato il primo premio al Salon International de la porcelaine di Limoges, in Francia, sul tema “La mia immaginazione”.
L’opera raffigura il volto di una giovane donna dai lineamenti raffinati. Non sorride, ma il suo viso trasmette una bellezza eterea e un fascino intenso. È proprio il volto, tuttavia, a racchiudere il significato più profondo dell’opera: alle estremità, infatti, l’immagine sembra scomporsi in numerose parti, quasi a rappresentare una vita in continuo cambiamento, capace di trasformarsi ed evolversi nel tempo.
Realizzata su porcellana a sfondo blu, l’opera aveva conquistato la giuria del concorso internazionale ospitato alla Galerie des Hospices, in rue Louis Longequeue a Limoges, una delle città francesi maggiormente legate alla tradizione della porcellana.
Opera con attestato di merito artistico

La mostra all’ex chiesa di Santa Marta è un appuntamento dedicato all’arte contemporanea e alla ricerca artistica sulla porcellana che accompagnerà Varenna fino al 6 settembre e permetterà di conoscere l’artista da vicino.
M.Mau.




















