Lecco: una nuova storia di Pedro in scena il 10 settembre

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Una nuova avventura di Pedro arriva sul palcoscenico di Sala Ticozzi di Lecco. Giovedì 10 settembre alle ore 17.00, l’associazione Gli Amici di Pedro presenta “Rici-Chioccioliamo”, uno spettacolo pensato soprattutto per bambini e famiglie, ma rivolto anche a docenti, educatori e a tutti coloro che accompagnano i più piccoli nella loro crescita. Una storia che, attraverso il teatro e la fantasia, affronta temi oggi più che mai importanti: il riuso, il riciclo, la sostenibilità e la possibilità di dare una nuova vita a ciò che apparentemente non serve più.
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Protagonista è ancora una volta Pedro, il personaggio simbolo dell’associazione, che torna con una nuova storia capace di trasformare un messaggio educativo in un momento di divertimento, emozione e condivisione.
A dare voce a questa nuova avventura sarà Carlo Decio, attore, mimo, marionettista e doppiatore, diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi e formatosi anche al Teatro Arsenale di Milano.
Nel corso della sua carriera ha calcato numerosi palcoscenici italiani e internazionali, collaborando con importanti protagonisti del teatro, tra cui Peter Stein, Mario Gonzalez, la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli e Vladimir Olshansky, artista legato al Cirque du Soleil.
La sua esperienza teatrale conta oltre 1.500 rappresentazioni. Un interprete particolarmente adatto a un progetto che vuole avvicinare i più piccoli al teatro attraverso narrazione, mimo, fantasia e coinvolgimento. “Rici-Chioccioliamo” si inserisce nel percorso de Gli Amici di Pedro, associazione impegnata da anni nella raccolta, nel recupero e nella valorizzazione di giochi, libri e materiali, con l'obiettivo di trasformare ciò che potrebbe essere considerato uno scarto in una nuova opportunità. Ed è proprio questo il messaggio che Pedro porta sul palcoscenico: le cose possono avere una seconda vita, proprio come le idee, i gesti e le relazioni.
L’appuntamento del 10 settembre vuole quindi essere anche un invito rivolto al mondo della scuola e dell’educazione, perché il tema del riuso può diventare uno strumento concreto per parlare ai bambini di ambiente, creatività, consumo consapevole e solidarietà.
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