"Rospidotto" e rospi da ingoiare

Gentile Direttore,
ho letto con un po’ di stupore e poi con una certa soddisfazione l’articolo relativo alla campagna anfibi 2026 per il salvataggio dei rospi in Località Moregallo
Lo stupore è dovuto alle parole di apprezzamento della Presidente Hofmann e dell’Assessore Simonetti, la soddisfazione è dovuta al riconoscimento dell’importanza della posa delle barriere e dell’attività dei volontari che non ringrazierò mai abbastanza per l’impegno e la serietà con cui operano.
Vorrei spiegare meglio il senso di quanto scritto, la posa delle barriere fu realizzata tra il 2008 e il 2009 e finanziata dalla Giunta provinciale di Virginio Brivio, nella quale rivestivo il ruolo di Assessore all’Ambiente e Ecologia e quindi il progetto e i fondi per acquistare e realizzare le barriere furono di competenza del mio assessorato.
Già allora esposi in modo molto chiaro la duplice valenza di quell’intervento, tutelare una importante colonia di anfibi Bufo bufo e, contemporaneamente, rendere più sicura la viabilità in quanto ogni anno centinaia di rospi venivano investiti e quel tratto di strada diventata molto scivoloso e pericoloso.
La colonia in quel periodo contava poche migliaia di esemplari, mentre oggi siamo a oltre 16.000 esemplari, quindi sicuramente un successo per la riproduzione di questa specie animale inserita anche nei piani regionali di tutela della fauna.
Al termine del mandato della Giunta Brivio, anno 2009, vi fu una campagna elettorale molto aggressiva da parte del centrodestra che candidava Daniele Nava come Presidente, nel corso di quella campagna il tema dei 40.000 euro spesi per le barriere fu costantemente utilizzato come esempio di spreco di denaro pubblico, il refrain era “decine di migliaia di euro per salvare quattro rospi”.
Da allora di rospi ne ho dovuti ingoiare parecchi ma poi, a distanza di quasi 20 anni, anche il centrodestra ha scoperto l’utilità del “rospidotto” termine dispregiativo utilizzato in quella campagna elettorale per demonizzare un’opera di estrema utilità. Non sempre il tempo passa invano. 
Marco Molgora
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