Inaugurata la nuova sede della Moto Guzzi. Ma senza discorsi ufficiali
Alla vigilia del tradizionale motoraduno di settembre, in programma da giovedì 3 a domenica 6 settembre, a Mandello è stato inaugurato ufficialmente il nuovo stabilimento della Moto Guzzi, un taglio del nastro senza discorsi ufficiali e fanfare, a parte un paio di battute scambiate con i giornalisti dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana prima del taglio del nastro.

I fratelli Matteo e Michele Colaninno, rispettivamente presidente e amministratore delegato del gruppo Piaggio proprietario del marchio dell’aquila, non hanno infatti preso la parola, dichiarando semplicemente che sarebbe stata la fabbrica a parlare. Silenti i padroni di casa, giocoforza nessun’altro è intervenuto, sindaco mandellese Roberto Fasoli compreso. I Colannino hanno poi accompagnato il presidente Fontana a visitare lo stabilimento rinnovato incontrando durante la passeggiata il campione mondiale di canottaggio Andrea Panizza che gareggia per la Canottieri Moto Guzzi.

I lavori di riqualificazione della fabbrica della Moto Guzzi erano partiti due anni fa si sono conclusi all’inizio dell’estate. La spesa complessiva è stata di circa 40 milioni di euro.
La ristrutturazione ha interamente rivoluzionato gli spazi interni di lavorazione con un incremento delle tecnologie e della robotica. Dal punto di vista strutturale, alcuni edifici hanno mantenuto le loro caratteristiche architettoniche d’antan, altri sono stati completamente rinnovati.

Decisamente moderno il piazzale centrale che costituisce l’ingresso d’onore alla fabbrica e sul quale si aprono il museo, il negozio di articoli per motociclisti e del cosiddetto merchandising, nonché un caffè. Segno che l’azienda vuole presentare subito la propria storia e un marchio che è ormai un mito, trascorsi i 105 anni dalla fondazione.
Il riammodernamento del complesso è firmato dall’architetto Greg Lynn, autore del progetto e Ceo di Piaggio Fast Forward. Sono stati realizzati un nuovo magazzino, un nuovo reparto per il montaggio dei motori, sono stati ampliata l’area di montaggio dei veicoli e realizzati nuovi spazi destinati al personale.

Sul fronte dell’accoglienza, sono stati realizzati un auditorium, il nuovo museo, il reparto dedicato al Registro Storico, il bookshop, un nuovo negozio e un bar. A completare il ridisegno degli spazi ci saranno anche due nuove piazze, una davanti al museo e una davanti alla storica galleria del vento, oltre a due nuovi collegamenti interni.

Complessivamente, la Moto Guzzi occupa un’area di 38mila metri quadri, dei quali 3mila destinati appunto all’area museale. I programmi prevedono dal prossimo anno la produzione di 30mila moto all’anno. In quanto a eventuali nuove assunzioni tutto è naturalmente legato all’andamento dei mercati, considerato che quest’anno il settore motociclistico nel suo complesso ha lamentato qualche sofferenza. Attualmente, la Guzzi occupa circa 140 dipendenti che naturalmente non sono più i 1600 del picco raggiunto negli anni Sessanta del Novecento.

Da parte sua, il presidente Fontana, arrivando in fabbrica ha detto: «Moto Guzzi è un marchio che, da oltre un secolo, porta nel mondo il nome di Mandello del Lario, del territorio lecchese e dell’intera Lombardia. Questo nuovo polo è un investimento sul futuro, capace di custodire il nucleo storico dello stabilimento e nello stesso tempo di aprire una nuova stagione produttiva. Qui, la tradizione non è nostalgia ma una radice solida dalla quale continuare a innovare. Nuove tecnologie, linee produttive avanzate e spazi aperti al pubblico dialogano con la memoria industriale e con i simboli che hanno reso celebre l’azienda. È questa la forza autentica della manifattura lombarda. Saper evolvere senza smarrire la propria identità, coniugando competenze, qualità, creatività e capacità di competere sui mercati internazionali. Il legame tra Moto Guzzi e Mandello è profondo e inscindibile: la fabbrica non è soltanto un luogo di produzione ma parte della vita, della cultura del lavoro e dell’identità di questa comunità. Il nuovo stabilimento rafforza questo rapporto e offre nuove opportunità anche al territorio lecchese, in termini di occupazione qualificata, attrattività, turismo industriale e valorizzazione delle eccellenze locali. Regione Lombardia guarda con orgoglio a questa realtà, che interpreta al meglio la vocazione della nostra terra: produrre bellezza, tecnologia e valore, mantenendo saldo il rapporto con le persone e con i luoghi».

Aa margine della manifestazione, anche il sottosegretario regionale alla presidenza, il lecchese Mauro Piazza ha rilasciato una propria dichiarazione: «Un investimento significativo che testimonia la capacità attrattiva del nostro territorio, anche per quanto riguarda l’industria manifatturiera. Un investimento che guarda anche al turismo, grazie alla presenza dello straordinario Museo della Moto Guzzi, che rappresenta un’ulteriore opportunità per i tanti turisti che scelgono il Lago di Como e la riviera lecchese. Un’occasione per conoscere e approfondire la storia della Moto Guzzi e, attraverso di essa, quella industriale della nostra terra, una storia di primissimo piano e di grande prestigio».

Anche i sindacati metalmeccanici delle organizzazioni confederali (Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm) hanno voluto manifestare la propria soddisfazione «per questo importante traguardo, consapevoli che gli investimenti realizzati dal Gruppo Piaggio nel sito di Mandello sono oggi finalmente una realtà. Investimenti significativi che hanno portato benefici anche alle lavoratrici e ai lavoratori, sia sul piano occupazionale, con l’aumento in questi anni del numero dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, sia attraverso il miglioramento delle condizioni di lavoro nei reparti e sulle linee di montaggio.»

I sindacati proseguono dicendo che il nuovo stabilimento non è punto di arrivo, ma di partenza. «Sarà fondamentale continuare a investire sulle competenze e sulla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, elemento indispensabile per mantenere gli elevati standard qualitativi che da sempre caratterizzano Moto Guzzi. Continueremo quindi il confronto con l’azienda affinché agli investimenti realizzati oggi seguano ulteriori scelte industriali capaci di garantire prospettive certe sui volumi produttivi e sull’occupazione.»

I fratelli Colaninno con il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari
I fratelli Matteo e Michele Colaninno, rispettivamente presidente e amministratore delegato del gruppo Piaggio proprietario del marchio dell’aquila, non hanno infatti preso la parola, dichiarando semplicemente che sarebbe stata la fabbrica a parlare. Silenti i padroni di casa, giocoforza nessun’altro è intervenuto, sindaco mandellese Roberto Fasoli compreso. I Colannino hanno poi accompagnato il presidente Fontana a visitare lo stabilimento rinnovato incontrando durante la passeggiata il campione mondiale di canottaggio Andrea Panizza che gareggia per la Canottieri Moto Guzzi.

A destra Andrea Panizza
I lavori di riqualificazione della fabbrica della Moto Guzzi erano partiti due anni fa si sono conclusi all’inizio dell’estate. La spesa complessiva è stata di circa 40 milioni di euro.
La ristrutturazione ha interamente rivoluzionato gli spazi interni di lavorazione con un incremento delle tecnologie e della robotica. Dal punto di vista strutturale, alcuni edifici hanno mantenuto le loro caratteristiche architettoniche d’antan, altri sono stati completamente rinnovati.

Decisamente moderno il piazzale centrale che costituisce l’ingresso d’onore alla fabbrica e sul quale si aprono il museo, il negozio di articoli per motociclisti e del cosiddetto merchandising, nonché un caffè. Segno che l’azienda vuole presentare subito la propria storia e un marchio che è ormai un mito, trascorsi i 105 anni dalla fondazione.

Sul fronte dell’accoglienza, sono stati realizzati un auditorium, il nuovo museo, il reparto dedicato al Registro Storico, il bookshop, un nuovo negozio e un bar. A completare il ridisegno degli spazi ci saranno anche due nuove piazze, una davanti al museo e una davanti alla storica galleria del vento, oltre a due nuovi collegamenti interni.

Complessivamente, la Moto Guzzi occupa un’area di 38mila metri quadri, dei quali 3mila destinati appunto all’area museale. I programmi prevedono dal prossimo anno la produzione di 30mila moto all’anno. In quanto a eventuali nuove assunzioni tutto è naturalmente legato all’andamento dei mercati, considerato che quest’anno il settore motociclistico nel suo complesso ha lamentato qualche sofferenza. Attualmente, la Guzzi occupa circa 140 dipendenti che naturalmente non sono più i 1600 del picco raggiunto negli anni Sessanta del Novecento.

Il taglio del nastro
Da parte sua, il presidente Fontana, arrivando in fabbrica ha detto: «Moto Guzzi è un marchio che, da oltre un secolo, porta nel mondo il nome di Mandello del Lario, del territorio lecchese e dell’intera Lombardia. Questo nuovo polo è un investimento sul futuro, capace di custodire il nucleo storico dello stabilimento e nello stesso tempo di aprire una nuova stagione produttiva. Qui, la tradizione non è nostalgia ma una radice solida dalla quale continuare a innovare. Nuove tecnologie, linee produttive avanzate e spazi aperti al pubblico dialogano con la memoria industriale e con i simboli che hanno reso celebre l’azienda. È questa la forza autentica della manifattura lombarda. Saper evolvere senza smarrire la propria identità, coniugando competenze, qualità, creatività e capacità di competere sui mercati internazionali. Il legame tra Moto Guzzi e Mandello è profondo e inscindibile: la fabbrica non è soltanto un luogo di produzione ma parte della vita, della cultura del lavoro e dell’identità di questa comunità. Il nuovo stabilimento rafforza questo rapporto e offre nuove opportunità anche al territorio lecchese, in termini di occupazione qualificata, attrattività, turismo industriale e valorizzazione delle eccellenze locali. Regione Lombardia guarda con orgoglio a questa realtà, che interpreta al meglio la vocazione della nostra terra: produrre bellezza, tecnologia e valore, mantenendo saldo il rapporto con le persone e con i luoghi».

Aa margine della manifestazione, anche il sottosegretario regionale alla presidenza, il lecchese Mauro Piazza ha rilasciato una propria dichiarazione: «Un investimento significativo che testimonia la capacità attrattiva del nostro territorio, anche per quanto riguarda l’industria manifatturiera. Un investimento che guarda anche al turismo, grazie alla presenza dello straordinario Museo della Moto Guzzi, che rappresenta un’ulteriore opportunità per i tanti turisti che scelgono il Lago di Como e la riviera lecchese. Un’occasione per conoscere e approfondire la storia della Moto Guzzi e, attraverso di essa, quella industriale della nostra terra, una storia di primissimo piano e di grande prestigio».

Anche i sindacati metalmeccanici delle organizzazioni confederali (Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm) hanno voluto manifestare la propria soddisfazione «per questo importante traguardo, consapevoli che gli investimenti realizzati dal Gruppo Piaggio nel sito di Mandello sono oggi finalmente una realtà. Investimenti significativi che hanno portato benefici anche alle lavoratrici e ai lavoratori, sia sul piano occupazionale, con l’aumento in questi anni del numero dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, sia attraverso il miglioramento delle condizioni di lavoro nei reparti e sulle linee di montaggio.»

I sindacati proseguono dicendo che il nuovo stabilimento non è punto di arrivo, ma di partenza. «Sarà fondamentale continuare a investire sulle competenze e sulla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, elemento indispensabile per mantenere gli elevati standard qualitativi che da sempre caratterizzano Moto Guzzi. Continueremo quindi il confronto con l’azienda affinché agli investimenti realizzati oggi seguano ulteriori scelte industriali capaci di garantire prospettive certe sui volumi produttivi e sull’occupazione.»
D.C.




















