Piccoli agricoltori si associano. Una cooperativa per la Valsassina

Piccole imprese agricole si associano, rilanciano una cooperativa e scommettono sui prodotti valsassinesi che non siano solo un “marchio”, ma un’autentica tipicità. Si chiama Centro agricolo valsassinese: si è presentato alla Sagra delle sagre e i suoi soci dicono di avere riscontrato tra il pubblico un grande interesse – al di là del bilancio commerciale sulla vendita – proprio sulla valorizzazione dei prodotti local.
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La foto scattata allo stand alla Sagra delle Sagre

La storia nasce qualche anno fa, poco prima dello spartiacque che è stata la pandemia di covid, quando il gruppo di agricoltori ha deciso di prendere mano la cooperativa che era il centro zootecnico valsassinese avviato per fornire supporto alle piccole imprese, spesso di carattere famigliare. Lo scopo era quello di promuovere iniziative, dai corsi alle fiere, per la valorizzazione del settore. Per intenderci, è il contesto nel quale sono nate le Manifestazioni zootecniche valsassinesi di Prato Buscante a Pasturo, appuntamento ormai irrinunciabile per il mese di settembre. Manifestazioni zootecniche che quest’anno saranno promosse dalla società galbiatese PK Events di Marco Bolis ed Enrico Bellano, la stessa che ha "preso in gestione" anche la Sagra. 
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Da parte sua, la cooperativa punta a diventare una sorta di polo commerciale. Da poco meno di un anno, dall’ottobre 2025,  i soci infatti hanno potenziato il caseificio di Introbio di proprietà di una di loro e così hanno potuto presentarsi alla Sagra con i formaggi e lo yogurt.
I protagonisti di questa nuova avventura economica sono Giovanni Castelli che è il presidente della cooperativa, Attilio Melesi, Nicola Milani, Simone Bergamini, Davide Invernizzi, Franco Selva, Valentina Valsecchi e Celeste Valsecchi. Hanno tra i 30 e i 50 anni, operano tra Ballabio, Pasturo, Introbio e Primaluna, ciascuno specializzato in una lavorazione: chi nella produzione di formaggio fresco e stagionato o di yogurt, chi nella coltivazione dei piccoli frutti per la preparazione anche di confetture e succhi, chi nella produzione di miele e chi, infine, nella macellazione.
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La sede della cooperativa è a Pasturo e il caseificio, come detto, a Introbio lungo la pista ciclabile e dove chiunque si può recare per gli acquisti, ma nelle intenzioni – dice il presidente Castelli – vi è la realizzazione di uno spaccio di vendita a Pasturo, lungo la strada provinciale in prossimità dei moduli prefabbricati che attualmente ospitano le scuole.
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«Il bilancio del primo periodo di attività è positivo – dice ancora Castelli – anche se il problema è quello della liquidità. Abbiamo tanti progetti ma occorrono molti investimenti. Abbiamo anche guardato ai vari bandi pubblici, ma non li abbiamo trovati adeguati alle nostre esigenze. Intanto, abbiamo realizzato le celle di stagionatura con le nostre forze e ora dobbiamo pensare ad aprire lo spaccio e ad ampliare il caseificio.
D.C.
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