Calolzio: l'11 il taglio del nastro della scuola di Foppenico. Polemica sulla possibilità di partecipazione
C'è la data. 11 settembre ore 11.30. Con polemica inclusa. L'amministrazione comunale di Calolziocorte, alla presenza delle autorità del territorio e degli operatori che si sono occupati del cantiere, nonché di chiunque vorrà partecipare all'evento, si appresta ad inaugurare i nuovi spazi della Scuola Primaria di Foppenico, dopo il sostanzioso intervento che ha interessato la così detta palazzina 2, creando anche il collegamento con la palazzina 4 che sarà oggetto del secondo lotto di lavori già "promesso" dal sindaco Marco Ghezzi.
E' il primo cittadino stesso ha assicurare che, tagliato il nastro, si avvierà l'iter di progettazione del prossimo step di una riqualificazione che, nelle aspettative, segnerà la cifra del suo (doppio) mandato alla guida del capoluogo della Valle San Martino. Difficile pensare, viste le tempistiche, invece, che riuscirà a completare anche il lotto 3, quello che dovrebbe permettere il rientro a Foppenico anche della scuola dell'infanzia, trasferita sotto lo stesso tetto di quella di Sala. La palazzina 1 continuerà nel mentre a essere considerata spazio "jolly" qualora si renderà necessario spostare delle classi nel proseguo del lavori.

"Siamo naturalmente soddisfatti che, dopo un percorso lungo, complesso e caratterizzato da numerosi rinvii, una parte importante della scuola possa finalmente essere restituita agli alunni e alle loro famiglie. Quello che invece non comprendiamo e non condividiamo è la scelta di organizzare l’inaugurazione alle 11.30 di un normale giorno lavorativo". E' così che Cambia Calolzio apre la sua critica, sul tema, alla Giunta. "Una scuola non appartiene al Sindaco, agli Assessori, ai consiglieri comunali o agli addetti ai lavori. Una scuola appartiene alla comunità, a partire dagli alunni, dalle famiglie e dai cittadini che attraverso le proprie tasse hanno contribuito a finanziare questo intervento. Ci chiediamo quindi perché organizzare un momento così importante in un orario nel quale la maggior parte dei genitori e dei cittadini che lavorano non può partecipare. Sarebbe stato molto più semplice e soprattutto più rispettoso nei confronti della cittadinanza prevedere l’inaugurazione un sabato mattina oppure nel tardo pomeriggio, trasformandola in una vera occasione pubblica durante la quale permettere alle famiglie di entrare nella scuola, visitare i nuovi spazi e vedere direttamente come sono state utilizzate le risorse pubbliche. La sensazione è invece quella dell’ennesima iniziativa organizzata in fretta e furia, destinata soprattutto agli amministratori e agli addetti ai lavori, con le consuete fotografie di rito da consegnare ai giornali. Dispiace ancora di più perché stiamo parlando di un intervento importante e di una scuola che negli ultimi anni ha attraversato un cantiere lungo e certamente non semplice. Proprio per questo sarebbe stato naturale concludere questo percorso con una giornata realmente aperta alle famiglie e alla città. Non vogliamo trasformare l’inaugurazione di una scuola in una polemica sui lavori. Avremo altre sedi e altri momenti per discutere dei tempi, dei ritardi, dei costi e della gestione del cantiere. Qui vogliamo porre una questione diversa, che riguarda prima di tutto il modo di intendere la partecipazione dei cittadini. Purtroppo anche questa scelta sembra confermare un atteggiamento che denunciamo da tempo, con un’Amministrazione che troppo spesso comunica quando le decisioni sono già state prese, coinvolge poco la cittadinanza e tende a rinchiudere iniziative e scelte all’interno del proprio recinto istituzionale. Quando vengono investite importanti risorse pubbliche in una scuola, la sua inaugurazione dovrebbe diventare una festa della città. Le porte dovrebbero essere aperte ai genitori, ai nonni, ai cittadini, alle associazioni e a chiunque voglia conoscere un’opera realizzata con denaro pubblico. L’Amministrazione è ancora in tempo per ripensare questa scelta e organizzare, magari anche successivamente, una vera giornata aperta alla cittadinanza, dando a tutte le famiglie la possibilità di visitare i nuovi spazi della Primaria di Foppenico. Sarebbe un gesto semplice, ma rappresenterebbe anche un segnale importante di apertura e partecipazione, perché una scuola pubblica non dovrebbe essere qualcosa da inaugurare tra pochi invitati, ma un patrimonio da condividere con tutta la comunità".
Non si è fatta attendere la replica, piccata, del sindaco Marco Ghezzi.
"La scelta delle 11.30 di venerdì 11 settembre come orario e come giorno di inaugurazione è per dare modo alla scuola di completare tutte le operazioni di pulizia, che non era possibile fare prima. Si è scelto quindi un giorno a ridosso della ripresa delle elezioni. E un orario che consente inoltre di garantire a tutti - operatori, docenti, famiglie, autorità - di essere presenti all'evento. I consiglieri comunali hanno possibilità di chiedere un permesso dal lavoro, così come vuole la legge e come ho fatto io molte volte quando ero in opposizione per partecipare a una cerimonia così importante come sottolineato da Colosimo. Mi spiace che ancora una volta Cambia Calolzio utilizzi qualsiasi occasione per strumentalizzare le cose. Questo è un momento di festa e come sempre qualcuno cerca di rovinarlo".
E' il primo cittadino stesso ha assicurare che, tagliato il nastro, si avvierà l'iter di progettazione del prossimo step di una riqualificazione che, nelle aspettative, segnerà la cifra del suo (doppio) mandato alla guida del capoluogo della Valle San Martino. Difficile pensare, viste le tempistiche, invece, che riuscirà a completare anche il lotto 3, quello che dovrebbe permettere il rientro a Foppenico anche della scuola dell'infanzia, trasferita sotto lo stesso tetto di quella di Sala. La palazzina 1 continuerà nel mentre a essere considerata spazio "jolly" qualora si renderà necessario spostare delle classi nel proseguo del lavori.

Una immagine di repertorio del cantiere della scuola di Foppenico
"Siamo naturalmente soddisfatti che, dopo un percorso lungo, complesso e caratterizzato da numerosi rinvii, una parte importante della scuola possa finalmente essere restituita agli alunni e alle loro famiglie. Quello che invece non comprendiamo e non condividiamo è la scelta di organizzare l’inaugurazione alle 11.30 di un normale giorno lavorativo". E' così che Cambia Calolzio apre la sua critica, sul tema, alla Giunta. "Una scuola non appartiene al Sindaco, agli Assessori, ai consiglieri comunali o agli addetti ai lavori. Una scuola appartiene alla comunità, a partire dagli alunni, dalle famiglie e dai cittadini che attraverso le proprie tasse hanno contribuito a finanziare questo intervento. Ci chiediamo quindi perché organizzare un momento così importante in un orario nel quale la maggior parte dei genitori e dei cittadini che lavorano non può partecipare. Sarebbe stato molto più semplice e soprattutto più rispettoso nei confronti della cittadinanza prevedere l’inaugurazione un sabato mattina oppure nel tardo pomeriggio, trasformandola in una vera occasione pubblica durante la quale permettere alle famiglie di entrare nella scuola, visitare i nuovi spazi e vedere direttamente come sono state utilizzate le risorse pubbliche. La sensazione è invece quella dell’ennesima iniziativa organizzata in fretta e furia, destinata soprattutto agli amministratori e agli addetti ai lavori, con le consuete fotografie di rito da consegnare ai giornali. Dispiace ancora di più perché stiamo parlando di un intervento importante e di una scuola che negli ultimi anni ha attraversato un cantiere lungo e certamente non semplice. Proprio per questo sarebbe stato naturale concludere questo percorso con una giornata realmente aperta alle famiglie e alla città. Non vogliamo trasformare l’inaugurazione di una scuola in una polemica sui lavori. Avremo altre sedi e altri momenti per discutere dei tempi, dei ritardi, dei costi e della gestione del cantiere. Qui vogliamo porre una questione diversa, che riguarda prima di tutto il modo di intendere la partecipazione dei cittadini. Purtroppo anche questa scelta sembra confermare un atteggiamento che denunciamo da tempo, con un’Amministrazione che troppo spesso comunica quando le decisioni sono già state prese, coinvolge poco la cittadinanza e tende a rinchiudere iniziative e scelte all’interno del proprio recinto istituzionale. Quando vengono investite importanti risorse pubbliche in una scuola, la sua inaugurazione dovrebbe diventare una festa della città. Le porte dovrebbero essere aperte ai genitori, ai nonni, ai cittadini, alle associazioni e a chiunque voglia conoscere un’opera realizzata con denaro pubblico. L’Amministrazione è ancora in tempo per ripensare questa scelta e organizzare, magari anche successivamente, una vera giornata aperta alla cittadinanza, dando a tutte le famiglie la possibilità di visitare i nuovi spazi della Primaria di Foppenico. Sarebbe un gesto semplice, ma rappresenterebbe anche un segnale importante di apertura e partecipazione, perché una scuola pubblica non dovrebbe essere qualcosa da inaugurare tra pochi invitati, ma un patrimonio da condividere con tutta la comunità".
Non si è fatta attendere la replica, piccata, del sindaco Marco Ghezzi.
"La scelta delle 11.30 di venerdì 11 settembre come orario e come giorno di inaugurazione è per dare modo alla scuola di completare tutte le operazioni di pulizia, che non era possibile fare prima. Si è scelto quindi un giorno a ridosso della ripresa delle elezioni. E un orario che consente inoltre di garantire a tutti - operatori, docenti, famiglie, autorità - di essere presenti all'evento. I consiglieri comunali hanno possibilità di chiedere un permesso dal lavoro, così come vuole la legge e come ho fatto io molte volte quando ero in opposizione per partecipare a una cerimonia così importante come sottolineato da Colosimo. Mi spiace che ancora una volta Cambia Calolzio utilizzi qualsiasi occasione per strumentalizzare le cose. Questo è un momento di festa e come sempre qualcuno cerca di rovinarlo".





















