I 105 anni della Moto Guzzi sfilano in una parata 'infinita'
Sì è vero, il nuovo museo allestito dietro l'iconico portone rosso dello stabilimento mandellese è uno spettacolo. Ma la storia della Moto Guzzi, quest'oggi, è sfilata sulle strade del lecchese. In corteo.


La parata per il 105° anniversario del marchio dell'Aquila, partita dal Bione, è stata un successo, con il numero di adesioni andato ben oltre le aspettative e la carovana divenuta quasi infinita, con la coda del serpentone ancora ad Abbadia Lariana quando i corazzieri - "prestati" per l'occasione alla Piaggio dal Presidente della Repubblica - già spegnevano i loro bolidi a due ruote, dove aver tagliato, per primi, "il traguardo".
Dietro di loro centinaia e centinaia di appassionati, in sella a modelli intramontabili, noti anche ai meno vicini al mondo dei motori, come pure a "pezzi rari" tirati fuori per l'occasione dai garage.


C'è chi ha dato sfoggio alla moto comprata da poco e chi, con orgoglio, ha rispolverato il Galletto del nonno, tramandato di generazione in generazione come tutti quegli oggetti che, nelle famiglie, acquisiscono quasi valore di reliquia.

E se nel gruppone c'erano perfino vip, come i piloti dell'Aprilia Race Marco Bezzecchi e Lorenzo Savadori, l'intramontabile Max Biagi e i "riconoscibili" DJ Ringo e Nek, gli applusi più calorosi accompagnati da grandi sorrisoni, su via Parodi sono stati riservati ai... motocarri.


E a tutti quei "personaggi" che, nella massa, sono riusciti a distinguersi, vuoi perché con il cagnolino a fare da co-pilota, vuoi perché con tutta la famiglia al seguito tra "zavorrina" e figlioli nel sidecar, vuoi perché in fascia tricolore (il sindaco Riccardo Fasoli) vuoi perché con un carico di peluches...


"Dai gas, dai gas" le richieste, spesso e volentieri accontentante, della folla che ha atteso la parata, sfilata così per davvero tra due ali. D'Aquila.


La parata per il 105° anniversario del marchio dell'Aquila, partita dal Bione, è stata un successo, con il numero di adesioni andato ben oltre le aspettative e la carovana divenuta quasi infinita, con la coda del serpentone ancora ad Abbadia Lariana quando i corazzieri - "prestati" per l'occasione alla Piaggio dal Presidente della Repubblica - già spegnevano i loro bolidi a due ruote, dove aver tagliato, per primi, "il traguardo".
Dietro di loro centinaia e centinaia di appassionati, in sella a modelli intramontabili, noti anche ai meno vicini al mondo dei motori, come pure a "pezzi rari" tirati fuori per l'occasione dai garage.


C'è chi ha dato sfoggio alla moto comprata da poco e chi, con orgoglio, ha rispolverato il Galletto del nonno, tramandato di generazione in generazione come tutti quegli oggetti che, nelle famiglie, acquisiscono quasi valore di reliquia.


E se nel gruppone c'erano perfino vip, come i piloti dell'Aprilia Race Marco Bezzecchi e Lorenzo Savadori, l'intramontabile Max Biagi e i "riconoscibili" DJ Ringo e Nek, gli applusi più calorosi accompagnati da grandi sorrisoni, su via Parodi sono stati riservati ai... motocarri.


E a tutti quei "personaggi" che, nella massa, sono riusciti a distinguersi, vuoi perché con il cagnolino a fare da co-pilota, vuoi perché con tutta la famiglia al seguito tra "zavorrina" e figlioli nel sidecar, vuoi perché in fascia tricolore (il sindaco Riccardo Fasoli) vuoi perché con un carico di peluches...


"Dai gas, dai gas" le richieste, spesso e volentieri accontentante, della folla che ha atteso la parata, sfilata così per davvero tra due ali. D'Aquila.
A.M.




















