Introbio: l'inclusione passa anche da una camminata e dalla polenta

Una giornata da ricordare, non soltanto per i numeri, ma soprattutto per lo spirito con cui è stata vissuta. La 44ª edizione della Camminata della Cooperativa Le Grigne ha fatto registrare il record di partecipazione dalla nascita della manifestazione, confermando quanto questo appuntamento sia ormai diventato un momento importante per l’intera comunità.
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Sono stati 178 gli iscritti al percorso breve di 3 chilometri, mentre in 67 hanno scelto il tracciato più lungo, di 7 chilometri. Una partecipazione significativa per una camminata non competitiva che, anno dopo anno, riesce a coinvolgere sempre più persone.
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Sul percorso breve non sono mancati nemmeno gli amici a quattro zampe: quattro cani hanno accompagnato i loro proprietari e, al termine della camminata, hanno ricevuto anche loro un piccolo riconoscimento.
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Ma dietro il successo della manifestazione c'è qualcosa che va oltre i numeri. La Camminata delle Le Grigne nasce infatti con un obiettivo preciso: far conoscere la realtà della Cooperativa e creare un'occasione concreta di incontro tra le persone, abbattendo le distanze e i pregiudizi che ancora troppo spesso accompagnano il tema della disabilità.
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Per qualche ora, il paese si è trasformato in una grande comunità in cammino. Persone con disabilità, familiari, amici, volontari e semplici partecipanti hanno condiviso lo stesso percorso, ciascuno con il proprio passo, ma tutti nella stessa direzione.
È questo, probabilmente, il messaggio più bello della manifestazione: l'inclusione non è qualcosa che si proclama, ma qualcosa che si vive. Camminando insieme, condividendo una cena, scambiandosi un sorriso o semplicemente trascorrendo qualche ora fianco a fianco.
Grande la soddisfazione degli organizzatori, che hanno voluto ringraziare ancora una volta tutti i volontari che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa: «Hanno reso possibile tutto ciò».IMG-20260905-WA0034.jpg (99 KB)
Terminata la camminata, la festa è proseguita al Prà Baster, dove i partecipanti hanno trovato la tradizionale polenta taragna, preparata dai diversi gruppi alpini e dagli altri cuochi impegnati nell'organizzazione.
E anche a tavola è arrivato un piccolo record: i posti disponibili non sono bastati per accogliere tutti. Molti dei partecipanti sono stati raggiunti da familiari e amici e, così, gli spazi esterni della struttura si sono riempiti di commensali. Qualcuno ha cenato sul prato, trasformando la serata in una sorta di grande picnic, mentre altri hanno trovato posto persino sul marciapiede.
Per riuscire a sfamare tutti sono stati preparati ben tre paioli di polenta.
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Dopo la manifestazione sono stati numerosi i messaggi di affetto arrivati sui social. Tra questi, quello di una nonna che ha raccontato le parole dei suoi nipotini al termine dell'evento: «Nonna, abbiamo vissuto il giorno più bello del mondo».
Una frase semplice, pronunciata con la spontaneità dei bambini, che forse riesce a spiegare meglio di qualsiasi statistica il significato della giornata.
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Perché la Camminata delle Le Grigne non vuole semplicemente portare le persone a conoscere una realtà che opera nel mondo della disabilità. Vuole fare qualcosa di più: creare occasioni in cui le differenze smettano di essere una distanza e diventino parte della ricchezza della comunità.
M.A.
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