LILT da 15 anni in Valle, rinnovato l'ambulatorio di Cortabbio
Una sede rinnovata, nuovi strumenti e soprattutto la volontà di continuare a portare la prevenzione oncologica il più vicino possibile ai cittadini della Valsassina. È stata presentata nella serata di ieri, sul sagrato della chiesa di San Lorenzo a Cortabbio, la sede della LILT di Primaluna, che si appresta a celebrare i 15 anni di attività sul territorio. Gli spazi sono stati completamente rinnovati e comprendono un ufficio destinato alla segreteria e un ambulatorio nel quale sono presenti anche nuove strumentazioni. Tra queste un ecografo di ultima generazione, donato dalla LILT provinciale e un fibroscopio acquistato grazie al contributo del gruppo Asnin de Cortabi e di AVIS Introbio. Quest'ultimo permette di effettuare approfondimenti diagnostici nell'ambito delle visite specialistiche di prevenzione oncologica.

Quella di Cortabbio è una delle sedi territoriali della LILT Associazione Provinciale di Lecco e rappresenta un punto di riferimento importante per la Valsassina. Una sede piccola rispetto alle altre presenti in provincia, ma che deve fare i conti con una particolarità: per molti cittadini della valle gli ospedali di Lecco e Merate non sono immediatamente raggiungibili. Portare alcuni servizi di prevenzione direttamente sul territorio significa quindi facilitare l'accesso ai controlli e, soprattutto, favorire una maggiore attenzione alla diagnosi precoce.
L'attività è nata nel 2011 per volontà di un gruppo di volontari della valle. A distanza di quindici anni, cinque dei soci fondatori sono ancora presenti e continuano a dare il proprio contributo, affiancati da nuove leve che negli anni hanno scelto di impegnarsi nel sodalizio.
Il lavoro quotidiano è fatto innanzitutto di ascolto e organizzazione. La segreteria è aperta il lunedì dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 11. In queste ore le volontarie rispondono al telefono, raccolgono le richieste e, sulla base delle necessità degli utenti, contattano gli specialisti per organizzare le visite. Una volta individuata la disponibilità, richiamano il paziente per fissare l'appuntamento e il giorno indicato si occupano dell'accoglienza.
A Cortabbio vengono organizzate visite di prevenzione in diverse specialità: senologia, ginecologia, urologia, dermatologia e otorinolaringoiatria. Un'attività che consente di intercettare eventuali problematiche in fase precoce e di indirizzare, quando necessario, il paziente verso ulteriori approfondimenti.
La prevenzione, del resto, rappresenta uno dei cardini dell'attività della LILT e comprende sia la prevenzione primaria, legata ai corretti stili di vita e alla riduzione dei fattori di rischio, sia la prevenzione secondaria, attraverso controlli e diagnosi precoce. Non fumare, limitare il consumo di alcol, seguire un'alimentazione equilibrata, praticare attività fisica e proteggersi dall'esposizione eccessiva al sole sono alcune delle azioni che possono contribuire a ridurre il rischio oncologico. Altrettanto importante è aderire agli screening raccomandati e non rimandare i controlli quando indicati.
«Anche per quanto riguarda la dermatologia, una specialità che presenta liste d'attesa molto lunghe, noi riusciamo ad avere lo specialista una volta al mese», spiegano le volontarie, sottolineando l'importanza di poter offrire questo servizio direttamente in valle.
Per accedere alle visite è necessario sottoscrivere la tessera LILT e viene richiesto un contributo di 35 euro per la visita di prevenzione oncologica.
E se durante un controllo emerge la necessità di ulteriori accertamenti, il percorso può proseguire presso le strutture ospedaliere di Lecco o Merate, con il supporto della LILT. È proprio la possibilità di intervenire rapidamente di fronte a un sospetto o a un'anomalia a rendere particolarmente importante il lavoro svolto dagli ambulatori territoriali: la diagnosi precoce non significa evitare la malattia, ma permette in molti casi di individuarla quando è ancora in una fase iniziale, aumentando le possibilità di intervenire tempestivamente.
A fare visita alla sede rinnovata, in occasione dell'avvio delle iniziative per i 15 anni di attività, è stato anche il presidente provinciale della LILT, Paolo Ripamonti, che ha incontrato le volontarie e visitato gli spazi di Cortabbio.
Il traguardo verrà celebrato anche nelle prossime settimane con una serie di appuntamenti. Domenica 27 settembre, ai Giardinetti degli Alpini, è in programma una giornata che comprenderà la visita guidata alle miniere di Cortabbio, un momento di ringraziamento alle associazioni che hanno contribuito all'acquisto degli strumenti per il centro di prevenzione e il pranzo in compagnia.
Domenica 11 ottobre, invece, la chiesa di San Lorenzo ospiterà una serata musicale con il concerto del coro «I Vous de la Valgranda» di Ballabio.
Tre momenti diversi per celebrare un'attività che da quindici anni si fonda soprattutto sul volontariato. Perché, in una realtà come la Valsassina, fare prevenzione significa anche rendere più semplice per le persone arrivare a un controllo, ricevere informazioni e non rimandare una visita. Ed è proprio su questo principio che le volontarie della LILT di Primaluna continuano a portare avanti il loro impegno.

Quella di Cortabbio è una delle sedi territoriali della LILT Associazione Provinciale di Lecco e rappresenta un punto di riferimento importante per la Valsassina. Una sede piccola rispetto alle altre presenti in provincia, ma che deve fare i conti con una particolarità: per molti cittadini della valle gli ospedali di Lecco e Merate non sono immediatamente raggiungibili. Portare alcuni servizi di prevenzione direttamente sul territorio significa quindi facilitare l'accesso ai controlli e, soprattutto, favorire una maggiore attenzione alla diagnosi precoce.

Il lavoro quotidiano è fatto innanzitutto di ascolto e organizzazione. La segreteria è aperta il lunedì dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 11. In queste ore le volontarie rispondono al telefono, raccolgono le richieste e, sulla base delle necessità degli utenti, contattano gli specialisti per organizzare le visite. Una volta individuata la disponibilità, richiamano il paziente per fissare l'appuntamento e il giorno indicato si occupano dell'accoglienza.

La prevenzione, del resto, rappresenta uno dei cardini dell'attività della LILT e comprende sia la prevenzione primaria, legata ai corretti stili di vita e alla riduzione dei fattori di rischio, sia la prevenzione secondaria, attraverso controlli e diagnosi precoce. Non fumare, limitare il consumo di alcol, seguire un'alimentazione equilibrata, praticare attività fisica e proteggersi dall'esposizione eccessiva al sole sono alcune delle azioni che possono contribuire a ridurre il rischio oncologico. Altrettanto importante è aderire agli screening raccomandati e non rimandare i controlli quando indicati.

«Anche per quanto riguarda la dermatologia, una specialità che presenta liste d'attesa molto lunghe, noi riusciamo ad avere lo specialista una volta al mese», spiegano le volontarie, sottolineando l'importanza di poter offrire questo servizio direttamente in valle.
Per accedere alle visite è necessario sottoscrivere la tessera LILT e viene richiesto un contributo di 35 euro per la visita di prevenzione oncologica.
E se durante un controllo emerge la necessità di ulteriori accertamenti, il percorso può proseguire presso le strutture ospedaliere di Lecco o Merate, con il supporto della LILT. È proprio la possibilità di intervenire rapidamente di fronte a un sospetto o a un'anomalia a rendere particolarmente importante il lavoro svolto dagli ambulatori territoriali: la diagnosi precoce non significa evitare la malattia, ma permette in molti casi di individuarla quando è ancora in una fase iniziale, aumentando le possibilità di intervenire tempestivamente.

Il traguardo verrà celebrato anche nelle prossime settimane con una serie di appuntamenti. Domenica 27 settembre, ai Giardinetti degli Alpini, è in programma una giornata che comprenderà la visita guidata alle miniere di Cortabbio, un momento di ringraziamento alle associazioni che hanno contribuito all'acquisto degli strumenti per il centro di prevenzione e il pranzo in compagnia.
Domenica 11 ottobre, invece, la chiesa di San Lorenzo ospiterà una serata musicale con il concerto del coro «I Vous de la Valgranda» di Ballabio.
Tre momenti diversi per celebrare un'attività che da quindici anni si fonda soprattutto sul volontariato. Perché, in una realtà come la Valsassina, fare prevenzione significa anche rendere più semplice per le persone arrivare a un controllo, ricevere informazioni e non rimandare una visita. Ed è proprio su questo principio che le volontarie della LILT di Primaluna continuano a portare avanti il loro impegno.
M.A.




















