Lecco ancora beffato nel recupero, altra sconfitta per i blucelesti
L'avvio di campionato si sta trasformando in un vero incubo per il Lecco, che incassa la seconda sconfitta stagionale in pieno recupero. Come già accaduto a Treviso, la beffa arriva nel prolungamento del match, proprio quando tutto lasciava presagire un pareggio che sarebbe stato il risultato più equo per quanto visto in campo. Fatto sta che i blucelesti, pur senza demeritare al Briamasco, restano inchiodati nei bassifondi della classifica. A peggiorare le cose, la squadra si è presentata a Trento con attacco azzoppato dalle assenze simultanee di Casarotto, non al meglio, e di Capello e Murillo, bloccati da problemi muscolari. E proprio la fase offensiva rappresenta l'anello debole di una squadra che in quattro gare ufficiali non è ancora riuscita a centrare il bersaglio.
Il prossimo impegno per i blucelesti sarà al Rigamonti-Ceppi domenica 13 settembre (ore 15:00) contro la Giana Erminio, ancora a quota zero in classifica. Sarà una partita spartiacque dopo appena quattro giornate.
GLI ALTRI RISULTATI DELLA TERZA GIORNATA
AlbinoLeffe-Carpi 0-1, Giana Erminio-Dolomiti Bellunesi 1-2, Juventus Next Gen-Pergolettese 0-0, Cittadella-Lumezzane 2-1, Ospitaletto-Arzignano Valchiampo 3-1, Union Brescia- Desenzano 1-0, Alcione Milano-Treviso 1-1, Pro Vercelli-Folgore Caratese 1-0, Renate-Novara 1-2.
CLASSIFICA
Cittadella e Union Brescia 9, Ospitaletto, Dolomiti Bellunesi e Trento 7, Alcione Milano e Juventus NG 5, Novara, AlbinoLeffe, Treviso, Pro Vercelli, Carpi, Arzignano Valchiampo 4, Lumezzane 3, Desenzano 3, Folgore Caratese, Lecco, Pergolettese 1, Giana e Renate 0.
Cronaca
Primo tempo
Senza gli attaccanti Casarotto, Murillo e Capello, le scelte sono quasi obbligate per mister Valente, che piazza come unica punta Fasan, supportato da Pellegrino. Per il resto, l'undici è lo stesso che ha giocato a Treviso.
Buon avvio del Lecco che prova subito a fare male. Al 3' c'è già una prima occasione per Fasan che, servito da Mallamo, a tu per tu con il portiere non riesce a spingere la palla in rete. Al 9' risponde il Trento con una punizione di Fossati che sibila di poco oltre la traversa. Al 19' rapida azione dei blucelesti rifinita da Urso, il quale effettua un tiro a giro che termina non lontano dai pali. La formazione di Valente appare più pericolosa di quella trentina e al 22' Bonaiti raccoglie un passaggio di Metlika, mandando a lato di poco. Al 24' il Trento si rifà vivo: Molina entra in area e con il destro manca di poco il bersaglio. La partita in questa fase è vivace: al 26' Pellegrino sgasa e dal limite fa partire un tiro, bloccato senza affanni da Barlocco. Al 27' Ladisa accusa un problema alla schiena e due minuti dopo è costretto a chiedere il cambio. Al suo posto entra Sodero. Dopo un'altra occasione capitata a Pellegrino, neutralizzata da Barlocco, i padroni di casa si rendono pericolosi al 36' con Maffei, che costringe Vettorel a un intervento decisivo di piede. Al 49' un retropassaggio maldestro di Triacca favorisce l'inserimento di Molina, ma Vettorel rimedia alla grande.
Secondo tempo
Il Trento riparte con convinzione. Al 7' chance per Molina dopo un errore di Vettorel, ma la conclusione del gialloblù sbatte contro il muro lecchese. I blucelesti faticano a costruire gioco dalla metà campo in poi. Al 18' Valente si gioca una card per un intervento del portiere Barlocco su Metlika. Dopo la revisione, l'arbitro Gallorini conferma la regolarità dell'intervento. Al 25' Sodero viene servito da Dalmonte e conclude colpendo l'esterno della rete. La squadra di Valente soffre e rischia anche al 30': Sodero pesca
Dalmonte, il cui tiro sorvola la traversa. Al 32' arriva il debutto in bluceleste del difensore svizzero Sidler, che rileva Sinn. Al 34' un contrasto in area tra Litti e Maffei viene sottoposto a controllo FVS. Anche in questo caso l'arbitro non ravvede gli estremi per il penalty. Al 38' ci prova Bonaiti, ma la conclusione è fuori misura. Vengono concessi sei minuti di recupero. Al 48' una punizione calciata da Moutassime viene deviata in corner da Barlocco. Poi, come successo una settimana a Treviso, il Lecco subisce il gol della beffa nel recupero: al 50' Vettorel sbaglia il tempo dell'uscita, Molina raccoglie la sfera e da pochi metri insacca il gol dell'1-0. I lecchesi protestano e chiedono la revisione per un fallo su Triacca (mani sulla schiena da parte di Mehic), ma l'arbitro convalida. Due minuti più tardi Bonaiti ha l'occasione per l'1-1, ma il suo tiro termina di poco fuori. Il destino sembra accanirsi contro i lecchesi.
TABELLINO
TRENTO (4-3-3): Barlocco, Maffei, Frison, Benassai, D'Intino; Garetto (22' st Benedetti), Fossati (36' st Grossi), Aucelli (1' st Mehic); Dalmonte, Molina, Ladisa (29' pt Sodero).
A disposizione: Santer, Goller, Kassama, Genco, Castelli, Calza, Marchi, Caia, Sartori.
Allenatore Luca Tabbiani
LECCO (3-5-1-1): Vettorel; Triacca, Arena, Sinn (32' st Sidler); Urso (26' st Manetti), Mallamo, Metlika, Bonaiti, Rizzo (16' st Litti); Pellegrino (16' st Moutassime); Fasan (26' st Nova).
A disposizione: Dalmasso, Comi, Bordoni, Mihali, Polonioli, Anastasini, Moutassime, Famà.
Allenatore Federico Valente
ARBITRO: Gallorini di Arezzo
MARCATORE: 50' st Molina.
NOTE: Spettatori 1.400 circa. Ammonito Mallamo,
DOPO PARTITA
FEDERICO VALENTE (allenatore).
- Un punto gettato al vento.
“Fa malissimo prendere un gol così al 95'. Dopo il primo tempo abbiamo faticato a uscire sulla pressione trentina ma, grazie ai cambi, siamo riusciti a fare meglio e a riprenderci. Su Metlika, nella ripresa, il fallo era nettissimo. Abbiamo disputato un primo tempo intenso, senza però finalizzare un paio di occasioni chiare. In ogni caso non vogliamo accampare alibi”.
- Le condizioni fisiche di Capello e Murillo?
“Capello si è fermato per un problema a un polpaccio, vedremo quando potrà riprendere. Murillo, invece, nella rifinitura ha avvertito un fastidio alla coscia destra e anche per lui aspettiamo gli esiti. Speriamo di riaverli entrambi per domenica. Casarotto? Arriva da un infortunio: tra una settimana sarà a disposizione pure lui. Faccio i complimenti a Fasan, che questa sera ha fatto la “guerra” da solo contro tutti”.
- Perdere due partite di fila nel recupero può lasciare strascichi pesanti. Qual è il clima nello spogliatoio?
“La partita dura quanto dura. Dobbiamo essere chiari fino al termine. Adesso sarà importante rimetterci in sesto perché domenica ci attende una gara in casa. Analizzeremo in settimana sia le cose fatte bene sia gli aspetti da migliorare”.
- Il Lecco sta bene fisicamente: nel finale sembrava avere più benzina del Trento.
“Si tratta di un valore per noi importante. Possiamo contare su giocatori di gamba, rapidi e veloci. Negli ultimi venti minuti abbiamo avuto una marcia in più, grazie anche all'apporto di chi è subentrato. Nel finale ho anche pensato alla possibilità di portare a casa i tre punti”.
STEFANO BONAITI (centrocampista)
- Ha protestato con l'arbitro per la spinta di Mehic su Triacca nell'azione che ha deciso il match.
“ Ho chiesto spiegazioni al direttore di gara, che ha valutato solo l'errore del portiere, anche se in questi casi di solito si tende a favorire la difesa. L'episodio ha determinato il risultato, ma la decisione dell'arbitro va accettata. Nulla da dire a Vettorel, che finora ha fatto grandi partite”.
- Mister Tabbiani del Trento ha parlato di tre punti insperati
“Siamo molto arrabbiati, perché sia a Treviso che a Trento abbiamo sfoderato prove di livello. Purtroppo torniamo a casa con zero punti; alla fine nel calcio contano i risultati. Sono convinto, tuttavia, che alla lunga i punti arriveranno. Le prestazioni offerte devono fornirci forza e consapevolezza; la nostra rabbia dovrà essere tramutata in energia positiva. Il gruppo è coeso, umile e allineato. Fasan? Ha fatto un'ottima partita, così come Pellegrino e Rizzo”.
- Quattro gare ufficiali senza un gol. Eppure il Lecco ha costruito a Trento due o tre occasioni nitide. Non segnare può influire sull'aspetto psicologico?
“Non parlerei di aspetto psicologico alla terza giornata. Di sicuro è un dato che fa riflettere, poiché creiamo tanto ma alla fine non raccogliamo. Anch'io potevo realizzare. Lavoriamo bene sia in fase difensiva che in costruzione, ma ci manca il gol. Questo, però, non deve trasformarsi in un assillo”.
Il prossimo impegno per i blucelesti sarà al Rigamonti-Ceppi domenica 13 settembre (ore 15:00) contro la Giana Erminio, ancora a quota zero in classifica. Sarà una partita spartiacque dopo appena quattro giornate.
GLI ALTRI RISULTATI DELLA TERZA GIORNATA
AlbinoLeffe-Carpi 0-1, Giana Erminio-Dolomiti Bellunesi 1-2, Juventus Next Gen-Pergolettese 0-0, Cittadella-Lumezzane 2-1, Ospitaletto-Arzignano Valchiampo 3-1, Union Brescia- Desenzano 1-0, Alcione Milano-Treviso 1-1, Pro Vercelli-Folgore Caratese 1-0, Renate-Novara 1-2.
CLASSIFICA
Cittadella e Union Brescia 9, Ospitaletto, Dolomiti Bellunesi e Trento 7, Alcione Milano e Juventus NG 5, Novara, AlbinoLeffe, Treviso, Pro Vercelli, Carpi, Arzignano Valchiampo 4, Lumezzane 3, Desenzano 3, Folgore Caratese, Lecco, Pergolettese 1, Giana e Renate 0.

Primo tempo
Senza gli attaccanti Casarotto, Murillo e Capello, le scelte sono quasi obbligate per mister Valente, che piazza come unica punta Fasan, supportato da Pellegrino. Per il resto, l'undici è lo stesso che ha giocato a Treviso.
Buon avvio del Lecco che prova subito a fare male. Al 3' c'è già una prima occasione per Fasan che, servito da Mallamo, a tu per tu con il portiere non riesce a spingere la palla in rete. Al 9' risponde il Trento con una punizione di Fossati che sibila di poco oltre la traversa. Al 19' rapida azione dei blucelesti rifinita da Urso, il quale effettua un tiro a giro che termina non lontano dai pali. La formazione di Valente appare più pericolosa di quella trentina e al 22' Bonaiti raccoglie un passaggio di Metlika, mandando a lato di poco. Al 24' il Trento si rifà vivo: Molina entra in area e con il destro manca di poco il bersaglio. La partita in questa fase è vivace: al 26' Pellegrino sgasa e dal limite fa partire un tiro, bloccato senza affanni da Barlocco. Al 27' Ladisa accusa un problema alla schiena e due minuti dopo è costretto a chiedere il cambio. Al suo posto entra Sodero. Dopo un'altra occasione capitata a Pellegrino, neutralizzata da Barlocco, i padroni di casa si rendono pericolosi al 36' con Maffei, che costringe Vettorel a un intervento decisivo di piede. Al 49' un retropassaggio maldestro di Triacca favorisce l'inserimento di Molina, ma Vettorel rimedia alla grande.
Secondo tempo
Il Trento riparte con convinzione. Al 7' chance per Molina dopo un errore di Vettorel, ma la conclusione del gialloblù sbatte contro il muro lecchese. I blucelesti faticano a costruire gioco dalla metà campo in poi. Al 18' Valente si gioca una card per un intervento del portiere Barlocco su Metlika. Dopo la revisione, l'arbitro Gallorini conferma la regolarità dell'intervento. Al 25' Sodero viene servito da Dalmonte e conclude colpendo l'esterno della rete. La squadra di Valente soffre e rischia anche al 30': Sodero pesca
Dalmonte, il cui tiro sorvola la traversa. Al 32' arriva il debutto in bluceleste del difensore svizzero Sidler, che rileva Sinn. Al 34' un contrasto in area tra Litti e Maffei viene sottoposto a controllo FVS. Anche in questo caso l'arbitro non ravvede gli estremi per il penalty. Al 38' ci prova Bonaiti, ma la conclusione è fuori misura. Vengono concessi sei minuti di recupero. Al 48' una punizione calciata da Moutassime viene deviata in corner da Barlocco. Poi, come successo una settimana a Treviso, il Lecco subisce il gol della beffa nel recupero: al 50' Vettorel sbaglia il tempo dell'uscita, Molina raccoglie la sfera e da pochi metri insacca il gol dell'1-0. I lecchesi protestano e chiedono la revisione per un fallo su Triacca (mani sulla schiena da parte di Mehic), ma l'arbitro convalida. Due minuti più tardi Bonaiti ha l'occasione per l'1-1, ma il suo tiro termina di poco fuori. Il destino sembra accanirsi contro i lecchesi.
TABELLINO
TRENTO (4-3-3): Barlocco, Maffei, Frison, Benassai, D'Intino; Garetto (22' st Benedetti), Fossati (36' st Grossi), Aucelli (1' st Mehic); Dalmonte, Molina, Ladisa (29' pt Sodero).
A disposizione: Santer, Goller, Kassama, Genco, Castelli, Calza, Marchi, Caia, Sartori.
Allenatore Luca Tabbiani
LECCO (3-5-1-1): Vettorel; Triacca, Arena, Sinn (32' st Sidler); Urso (26' st Manetti), Mallamo, Metlika, Bonaiti, Rizzo (16' st Litti); Pellegrino (16' st Moutassime); Fasan (26' st Nova).
A disposizione: Dalmasso, Comi, Bordoni, Mihali, Polonioli, Anastasini, Moutassime, Famà.
Allenatore Federico Valente
ARBITRO: Gallorini di Arezzo
MARCATORE: 50' st Molina.
NOTE: Spettatori 1.400 circa. Ammonito Mallamo,
DOPO PARTITA
FEDERICO VALENTE (allenatore).
- Un punto gettato al vento.
“Fa malissimo prendere un gol così al 95'. Dopo il primo tempo abbiamo faticato a uscire sulla pressione trentina ma, grazie ai cambi, siamo riusciti a fare meglio e a riprenderci. Su Metlika, nella ripresa, il fallo era nettissimo. Abbiamo disputato un primo tempo intenso, senza però finalizzare un paio di occasioni chiare. In ogni caso non vogliamo accampare alibi”.
- Le condizioni fisiche di Capello e Murillo?
“Capello si è fermato per un problema a un polpaccio, vedremo quando potrà riprendere. Murillo, invece, nella rifinitura ha avvertito un fastidio alla coscia destra e anche per lui aspettiamo gli esiti. Speriamo di riaverli entrambi per domenica. Casarotto? Arriva da un infortunio: tra una settimana sarà a disposizione pure lui. Faccio i complimenti a Fasan, che questa sera ha fatto la “guerra” da solo contro tutti”.
- Perdere due partite di fila nel recupero può lasciare strascichi pesanti. Qual è il clima nello spogliatoio?
“La partita dura quanto dura. Dobbiamo essere chiari fino al termine. Adesso sarà importante rimetterci in sesto perché domenica ci attende una gara in casa. Analizzeremo in settimana sia le cose fatte bene sia gli aspetti da migliorare”.
- Il Lecco sta bene fisicamente: nel finale sembrava avere più benzina del Trento.
“Si tratta di un valore per noi importante. Possiamo contare su giocatori di gamba, rapidi e veloci. Negli ultimi venti minuti abbiamo avuto una marcia in più, grazie anche all'apporto di chi è subentrato. Nel finale ho anche pensato alla possibilità di portare a casa i tre punti”.
STEFANO BONAITI (centrocampista)
- Ha protestato con l'arbitro per la spinta di Mehic su Triacca nell'azione che ha deciso il match.
“ Ho chiesto spiegazioni al direttore di gara, che ha valutato solo l'errore del portiere, anche se in questi casi di solito si tende a favorire la difesa. L'episodio ha determinato il risultato, ma la decisione dell'arbitro va accettata. Nulla da dire a Vettorel, che finora ha fatto grandi partite”.
- Mister Tabbiani del Trento ha parlato di tre punti insperati
“Siamo molto arrabbiati, perché sia a Treviso che a Trento abbiamo sfoderato prove di livello. Purtroppo torniamo a casa con zero punti; alla fine nel calcio contano i risultati. Sono convinto, tuttavia, che alla lunga i punti arriveranno. Le prestazioni offerte devono fornirci forza e consapevolezza; la nostra rabbia dovrà essere tramutata in energia positiva. Il gruppo è coeso, umile e allineato. Fasan? Ha fatto un'ottima partita, così come Pellegrino e Rizzo”.
- Quattro gare ufficiali senza un gol. Eppure il Lecco ha costruito a Trento due o tre occasioni nitide. Non segnare può influire sull'aspetto psicologico?
“Non parlerei di aspetto psicologico alla terza giornata. Di sicuro è un dato che fa riflettere, poiché creiamo tanto ma alla fine non raccogliamo. Anch'io potevo realizzare. Lavoriamo bene sia in fase difensiva che in costruzione, ma ci manca il gol. Questo, però, non deve trasformarsi in un assillo”.
R.F.





















