Carcano, i sindacati: 'annuncio che potrebbe sancire la morte dello stabilimento di Mandello'

Nubi fosche si addensano sulla Carcano di Mandello, almeno secondo quella che è più di una percezione avuta quest'oggi dai rappresentanti sindacali tornati a sedersi al tavolo con la nuova proprietà della società presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza anche della struttura per le crisi d'impresa del dicastero stesso. 
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La sede di Mandello in una foto tratta dal sito internet aziendale

“Durante l’incontro è stato solamente annunciato per grandi e generiche linee quello che è il
piano dell’azienda, a seguito dell’acquisizione, per il rilancio del gruppo. Rilancio che, nonostante il
provvedimento “Golden Power” a noi sconosciuto, vedrebbe l’operatività di tutti i siti su cui l'azienda è disponibile a investire 50 milioni di  per aumentare produttività, efficienza e qualità” fanno sapere i delegati nazionali e locali delle articolazioni metalmeccaniche di CGIL, CISL e UIL aggiungendo “avremmo voluto registrare aspetti positivi di rilancio ma che tuttavia vengono spenti dall'annuncio, per nulla velato, che il sito di Mandello non sarà impiegato nella sua interezza ma che sarà oggetto di "riorganizzazione attraverso utilizzo di ammortizzatori sociali straordinari, pensionamenti e trasferimento in altra sede". La mancanza di dettagli sul piano investimenti e principalmente della riorganizzazione annunciata, ha resto di fatto impossibile il proseguo della discussione. Abbiamo sottolineato come un annuncio di questo tipo non solo crei agitazione tra i lavoratori, ma di fatto potrebbe sancire - nel futuro - la morte dello stabilimento. Abbiamo – aggiungono ancora i rappresentanti di FIM, FIOM e UILM - pertanto richiesto che l'incontro sia aggiornato entro il prossimo mercoledì in sede locale e riconvocato in sede ministeriale nel più breve tempo possibile. Anche il Ministero ha sollecitato l'azienda ad una chiara e dettagliata presentazione del piano industriale”.
Nata nel 1880 a Maslianico, la Carcano ha sede a Mandello del Lario dal 1895. Dal 1947 la laminazione avviene presso l'unità produttiva di Delebio, dove, dal 2013, è stata attivata anche la nuova fonderia. Tre anni dopo l'avvio della trasformazione a Andalo Valtellino, terzo sito della società, specializzata nella lavorazione dell'alluminio, acquisita, con i suoi  oltre 450 lavoratori, da un nuova proprietà cinese, primo fornitore mondiale di Tetra Pak. Già presente in Europa (tramite esportazioni dalla Cina) avrebbe espresso la volontà di rafforzare la propria presenza nel vecchio continente proprio attraverso la Carcano. Il come e a che prezzo è evidentemente ancora tutto da stabilire. “Nei prossimi giorni saranno svolte le assemblee con i lavoratori nei siti del gruppo” assicurano i sindacalisti, dopo la batosta romana odierna.
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