Calcio Lecco: con la Giana i blucelesti cercano il riscatto
CALCIO LECCO
CAMPIONATO LEGA PRO
DOMENICA ORE 15:00 AL RIGAMONTI-CEPPI QUARTA GIORNATA: LECCO-GIANA ERMINIO
Il Lecco è chiamato al riscatto nel match di dopodomani al “Rigamonti-Ceppi” (ore 15:00) contro il fanalino di coda Giana Erminio. I blucelesti, a dire il vero, non hanno fatto molto meglio dei martesani, ma è altrettanto assodato che le ultime due sconfitte esterne, maturate nei minuti di recupero, siano state del tutto ingiuste. Questo senza trascurare i limiti di una squadra finora incapace di trovare la via del gol, nonostante le occasioni prodotte. La mancanza di cattiveria sotto porta (zero reti finora) sta prolungando la crisi realizzativa di un reparto che, oltretutto, sarà privo di Murillo e Capello, entrambi infortunati . I due giocatori sono arrivati un paio di settimane fa per sostituire il rimpianto Leon Sipos, che nel frattempo sta facendo le fortune della Reggiana grazie a tre gol in altrettante partite.
In questo delicato frangente sarà fondamentale per il Lecco farsi scivolare addosso le negatività: un solo punto in tre partite rappresenta una media da retrocessione, uno spettro che va scacciato al più presto per non entrare nel tunnel della depressione.
DICHIARAZIONI MISTER FEDERICO VALENTE
- Partita giusta per sbloccarsi, anche se la Giana merita il massimo rispetto.
“I risultati della Giana sono bugiardi. Nell'ultima partita giocata contro la Dolomiti Bellunesi ha creato tante occasioni da gol. La mia squadra è pronta per questa sfida. Il momento è delicato, perché ci manca ancora il gol. Nelle tre partite giocate il Lecco ha creato, senza però finalizzare. Le statistiche sono però fatte per essere ribaltate”.
- A quando i rientri di Murillo e Capello?
“Dovrebbero essere pronti al massimo per la partita interna contro la Pergolettese (20 settembre, n.d.r.). Capello potrebbe essere già convocato in vista del match infrasettimanale con il Desenzano”.
- Come sta Casarotto ? Giocherà domenica?
“Dovrebbe essere convocato per questa partita. La squadra deve restare convinta di poter fare gol. Sono però da migliorare i piccoli dettagli”.
- Per quanto riguarda la punta centrale, esiste la possibilità di acquistare un giocatore svincolato?
“Sì, guardiamo quello che c'è attorno, anche all'estero, ma è difficile prendere una punta svincolata che sia già pronta. Il nostro modo di giocare non prevede soltanto i cross: proviamo a entrare in area in un altro modo, differente da quello classico”.
- Vantaggio oppure no giocare la gara infrasettimanale in una fase di rodaggio.
“È un vantaggio, perché più giochi, meglio si perfezionano gli automatismi. Giocheremo due volte in casa (contro Giana e Pergolettese, n.d.r.) e questo può infonderci fiducia”.
- Sulla nuova superficie del “Rigamonti-Ceppi” si possono provare nuove soluzioni?
“Sì, ci offre la possibilità di provare più cose. L'anno scorso era ingiocabile, sia in partita che in allenamento. Secondo me è il miglior sintetico mai visto finora compresi quelli svizzeri e tedeschi: è morbido, assorbe meglio i colpi e si hanno meno problemi a tendini, anca, schiena e ginocchia. Inoltre è simile all'erba naturale: la palla viaggia bene, tranne quando il terreno è molto secco e la palla tende a frenare. Il campo è comunque al top”.
- In merito al gioco dal basso
“La difficoltà nello sviluppare questo tipo di gioco sta nelle scelte; il pericolo sorge quando si perde palla. A Trento, dove il campo era molto veloce, non erano ammessi errori. Il nostro terreno è più lento e simile all'erba naturale. Occorre sempre fare la scelta giusta al momento giusto. Non lasceremo da parte il progetto per due rischi corsi. Come ho detto, dobbiamo capire i momenti. I ragazzi sono autocritici, vogliono capire e migliorare”.
- Dualismo tra i pali: Dalmasso o Vettorel?
“Il discorso è complesso. Con la squalifica di Dalmasso per due partite abbiamo avuto modo di osservare entrambi. Se si toglie un portiere per un errore in uscita, si fanno più danni che altro. Diciamo che Thomas (Vettorel, n.d.r.) ha il “nasino” un po' più avanti, ma senza essere il numero uno definitivo. Dobbiamo dargli fiducia. Dall'altra parte c'è Dalmasso che sa perfettamente tutto quello che vogliamo fare. Sono due portieri diversi, però non voglio aprire il dibattito sul portiere titolare. Dopodomani giocherà Vettorel. Sarebbe stata la stessa cosa se l'errore lo avesse commesso Dalmasso”.
- Moutassime o Fasan per l'attacco?
“È una situazione che va gestita bene. Anche Pellegrino, posizionato alto, garantisce intensità nel pressing. Fasan ha fatto 70 minuti dopo un po' di tempo e occorrerà capire se è fresco. Nova è entrato bene, creando una semi-occasione. Dovremo valutare le cose, verificando anche la condizione atletica dei “quinti”. L'essenziale per il nostro gioco è essere freschi. Nelle prossime tre partite, che si disputeranno nell'arco di una settimana, ci sarà un po' di turnover”.
LA GIANA ERMINIO
Insieme al Renate condivide la scomoda posizione di ultima in classifica. Autori, nella passata stagione, di un buon campionato ( decimo posto e qualificazione per i playoff), i milanesi sono partiti con il piede sbagliato perdendo tutte e tre le gare fino a oggi disputate. Attenzione, però: nell'ultima partita, giocata in casa contro la Dolomiti Bellunesi (2-1), la Giana non meritava la sconfitta. I biancazzurri hanno avuto il torto di non sfruttare la superiorità numerica, subendo il gol decisivo all'87'. In precedenza, i milanesi avevano perso di misura contro AlbinoLeffe (2-1) e Lumezzane (1-0). I due gol finora messi a segno portano la firma del centrocampista Pinto e del terzino Nucifero, mentre sono ancora a secco gli attaccanti di ruolo. Nella rosa figurano l'ex Matteo Marotta e Christian Di Bitonto. Quest'ultimo è cresciuto nelle giovanili della Giana, diventando poi punto fermo con la Primavera lecchese di mister Mazzoleni nella storica promozione del 2025.
Nel match giocato contro la Dolomiti, mister Alessio Gambirasio ha modellato la squadra secondo un 3-5-2, schierando: Mazza; Ghezzi (74' st Manzoni), Rovinelli, Ruffini (46' Tornaghi); Comelli (86' Quaggio), Marotta (62' Ballabio), Zanchetta, Pinto, Nucifero (74' Avinci); Magazzù, Renda.
PRECEDENTI
L'ultimo incrocio risale a pochi mesi fa, nel secondo turno playoff al Rigamonti-Ceppi (6 maggio 2026). Una gara durissima per il Lecco, che si impose in rimonta per 2-1 con i gol di Battistini e Duca nella ripresa. In totale sono tredici le sfide tra le due squadre. Il bilancio è di sette vittorie dei blucelesti, tre dei biancazzurri e tre pareggi.
DIREZIONE ARBITRALE
La partita sarà diretta da Carlo Esposito di Napoli, assistito da Massimiliano Miccoli e Antonio Alessandrino. Quarto ufficiale Mansour Faye di Brescia. Operatore FVS Bruno Galigani di Sondrio.
LE PARTITE DELLA QUARTA GIORNATA
Carpi-Cittadella, Dolomiti Bellunesi-AlbinoLeffe, Treviso-Pro Vercelli, Folgore Caratese-Alcione Milano, Lumezzane-Renate, Ospitaletto-Juventus Next Gen, Arzignano Valchiampo-Desenzano Calvina, Novara-Pergolettese, Trento-Union Brescia
CLASSIFICA
Cittadella e Union Brescia 9, Ospitaletto, Dolomiti Bellunesi e Trento 7, Alcione Milano e Juventus NG 5, Novara, AlbinoLeffe, Treviso, Pro Vercelli, Carpi, Arzignano Valchiampo 4, Lumezzane 3, Desenzano 3, Folgore Caratese, Lecco, Pergolettese 1, Giana Erminio e Renate 0.
CAMPIONATO LEGA PRO
DOMENICA ORE 15:00 AL RIGAMONTI-CEPPI QUARTA GIORNATA: LECCO-GIANA ERMINIO
Il Lecco è chiamato al riscatto nel match di dopodomani al “Rigamonti-Ceppi” (ore 15:00) contro il fanalino di coda Giana Erminio. I blucelesti, a dire il vero, non hanno fatto molto meglio dei martesani, ma è altrettanto assodato che le ultime due sconfitte esterne, maturate nei minuti di recupero, siano state del tutto ingiuste. Questo senza trascurare i limiti di una squadra finora incapace di trovare la via del gol, nonostante le occasioni prodotte. La mancanza di cattiveria sotto porta (zero reti finora) sta prolungando la crisi realizzativa di un reparto che, oltretutto, sarà privo di Murillo e Capello, entrambi infortunati . I due giocatori sono arrivati un paio di settimane fa per sostituire il rimpianto Leon Sipos, che nel frattempo sta facendo le fortune della Reggiana grazie a tre gol in altrettante partite.
In questo delicato frangente sarà fondamentale per il Lecco farsi scivolare addosso le negatività: un solo punto in tre partite rappresenta una media da retrocessione, uno spettro che va scacciato al più presto per non entrare nel tunnel della depressione.

- Partita giusta per sbloccarsi, anche se la Giana merita il massimo rispetto.
“I risultati della Giana sono bugiardi. Nell'ultima partita giocata contro la Dolomiti Bellunesi ha creato tante occasioni da gol. La mia squadra è pronta per questa sfida. Il momento è delicato, perché ci manca ancora il gol. Nelle tre partite giocate il Lecco ha creato, senza però finalizzare. Le statistiche sono però fatte per essere ribaltate”.
- A quando i rientri di Murillo e Capello?
“Dovrebbero essere pronti al massimo per la partita interna contro la Pergolettese (20 settembre, n.d.r.). Capello potrebbe essere già convocato in vista del match infrasettimanale con il Desenzano”.
- Come sta Casarotto ? Giocherà domenica?
“Dovrebbe essere convocato per questa partita. La squadra deve restare convinta di poter fare gol. Sono però da migliorare i piccoli dettagli”.
- Per quanto riguarda la punta centrale, esiste la possibilità di acquistare un giocatore svincolato?
“Sì, guardiamo quello che c'è attorno, anche all'estero, ma è difficile prendere una punta svincolata che sia già pronta. Il nostro modo di giocare non prevede soltanto i cross: proviamo a entrare in area in un altro modo, differente da quello classico”.
- Vantaggio oppure no giocare la gara infrasettimanale in una fase di rodaggio.
“È un vantaggio, perché più giochi, meglio si perfezionano gli automatismi. Giocheremo due volte in casa (contro Giana e Pergolettese, n.d.r.) e questo può infonderci fiducia”.
- Sulla nuova superficie del “Rigamonti-Ceppi” si possono provare nuove soluzioni?
“Sì, ci offre la possibilità di provare più cose. L'anno scorso era ingiocabile, sia in partita che in allenamento. Secondo me è il miglior sintetico mai visto finora compresi quelli svizzeri e tedeschi: è morbido, assorbe meglio i colpi e si hanno meno problemi a tendini, anca, schiena e ginocchia. Inoltre è simile all'erba naturale: la palla viaggia bene, tranne quando il terreno è molto secco e la palla tende a frenare. Il campo è comunque al top”.
- In merito al gioco dal basso
“La difficoltà nello sviluppare questo tipo di gioco sta nelle scelte; il pericolo sorge quando si perde palla. A Trento, dove il campo era molto veloce, non erano ammessi errori. Il nostro terreno è più lento e simile all'erba naturale. Occorre sempre fare la scelta giusta al momento giusto. Non lasceremo da parte il progetto per due rischi corsi. Come ho detto, dobbiamo capire i momenti. I ragazzi sono autocritici, vogliono capire e migliorare”.
- Dualismo tra i pali: Dalmasso o Vettorel?
“Il discorso è complesso. Con la squalifica di Dalmasso per due partite abbiamo avuto modo di osservare entrambi. Se si toglie un portiere per un errore in uscita, si fanno più danni che altro. Diciamo che Thomas (Vettorel, n.d.r.) ha il “nasino” un po' più avanti, ma senza essere il numero uno definitivo. Dobbiamo dargli fiducia. Dall'altra parte c'è Dalmasso che sa perfettamente tutto quello che vogliamo fare. Sono due portieri diversi, però non voglio aprire il dibattito sul portiere titolare. Dopodomani giocherà Vettorel. Sarebbe stata la stessa cosa se l'errore lo avesse commesso Dalmasso”.
- Moutassime o Fasan per l'attacco?
“È una situazione che va gestita bene. Anche Pellegrino, posizionato alto, garantisce intensità nel pressing. Fasan ha fatto 70 minuti dopo un po' di tempo e occorrerà capire se è fresco. Nova è entrato bene, creando una semi-occasione. Dovremo valutare le cose, verificando anche la condizione atletica dei “quinti”. L'essenziale per il nostro gioco è essere freschi. Nelle prossime tre partite, che si disputeranno nell'arco di una settimana, ci sarà un po' di turnover”.
LA GIANA ERMINIO
Insieme al Renate condivide la scomoda posizione di ultima in classifica. Autori, nella passata stagione, di un buon campionato ( decimo posto e qualificazione per i playoff), i milanesi sono partiti con il piede sbagliato perdendo tutte e tre le gare fino a oggi disputate. Attenzione, però: nell'ultima partita, giocata in casa contro la Dolomiti Bellunesi (2-1), la Giana non meritava la sconfitta. I biancazzurri hanno avuto il torto di non sfruttare la superiorità numerica, subendo il gol decisivo all'87'. In precedenza, i milanesi avevano perso di misura contro AlbinoLeffe (2-1) e Lumezzane (1-0). I due gol finora messi a segno portano la firma del centrocampista Pinto e del terzino Nucifero, mentre sono ancora a secco gli attaccanti di ruolo. Nella rosa figurano l'ex Matteo Marotta e Christian Di Bitonto. Quest'ultimo è cresciuto nelle giovanili della Giana, diventando poi punto fermo con la Primavera lecchese di mister Mazzoleni nella storica promozione del 2025.
Nel match giocato contro la Dolomiti, mister Alessio Gambirasio ha modellato la squadra secondo un 3-5-2, schierando: Mazza; Ghezzi (74' st Manzoni), Rovinelli, Ruffini (46' Tornaghi); Comelli (86' Quaggio), Marotta (62' Ballabio), Zanchetta, Pinto, Nucifero (74' Avinci); Magazzù, Renda.
PRECEDENTI
L'ultimo incrocio risale a pochi mesi fa, nel secondo turno playoff al Rigamonti-Ceppi (6 maggio 2026). Una gara durissima per il Lecco, che si impose in rimonta per 2-1 con i gol di Battistini e Duca nella ripresa. In totale sono tredici le sfide tra le due squadre. Il bilancio è di sette vittorie dei blucelesti, tre dei biancazzurri e tre pareggi.
DIREZIONE ARBITRALE
La partita sarà diretta da Carlo Esposito di Napoli, assistito da Massimiliano Miccoli e Antonio Alessandrino. Quarto ufficiale Mansour Faye di Brescia. Operatore FVS Bruno Galigani di Sondrio.
LE PARTITE DELLA QUARTA GIORNATA
Carpi-Cittadella, Dolomiti Bellunesi-AlbinoLeffe, Treviso-Pro Vercelli, Folgore Caratese-Alcione Milano, Lumezzane-Renate, Ospitaletto-Juventus Next Gen, Arzignano Valchiampo-Desenzano Calvina, Novara-Pergolettese, Trento-Union Brescia
CLASSIFICA
Cittadella e Union Brescia 9, Ospitaletto, Dolomiti Bellunesi e Trento 7, Alcione Milano e Juventus NG 5, Novara, AlbinoLeffe, Treviso, Pro Vercelli, Carpi, Arzignano Valchiampo 4, Lumezzane 3, Desenzano 3, Folgore Caratese, Lecco, Pergolettese 1, Giana Erminio e Renate 0.
R.F.





















