"Ne possiamo parlare?": conclusi e due seminari EDUS sulla comunicazione con gli adolescenti

banner bglobohomebig-29264.jpg
Come parlare con gli adolescenti quando entrano nella loro vita la malattia, la perdita, la sofferenza o altre esperienze difficili? E quale ruolo può assumere la scuola nell’offrire ascolto e accompagnamento, senza sottrarsi alle domande 
più complesse? Da questi interrogativi è nato “Ne possiamo parlare? L’importanza della comunicazione nei momenti difficili”, il ciclo di seminari promosso dall’Associazione Fabio Sassi insieme ad ACMT OdV-ETS, che nelle giornate del 7 settembre all’Istituto Greppi di Monticello Brianza e del 9 settembre a Lecco all’Auditorium Casa dell’Economia di Lecco ha coinvolto complessivamente 40 partecipanti. Un risultato che restituisce soprattutto la trasversalità dell’interesse verso questi temi.
SeminariEDUS__2_.png (550 KB)
Al primo appuntamento hanno preso parte 23 persone, tra dirigenti, docenti di sostegno e insegnanti di discipline differenti provenienti dall’Istituto Greppi e da numerosi istituti del territorio. Il secondo incontro ha registrato 17 presenze, coinvolgendo docenti, educatori e professionisti provenienti, anche in questo caso, da realtà diverse. Italiano, lettere, matematica, scienze, filosofia, lingue, arte, religione, sostegno e scienze umane sono solo alcune delle discipline rappresentate: un dato che evidenzia come il tema dell’accompagnamento degli adolescenti nei momenti di fragilità non riguardi una singola materia o una specifica funzione educativa, ma attraversi l’intera comunità 
scolastica.
SeminariEDUS__3_.png (550 KB)
I due seminari hanno offerto uno spazio di formazione e confronto attorno alla comunicazione con ragazzi e ragazze quando emergono esperienze di malattia, perdita, separazione, lutto o sofferenza. L’obiettivo non era fornire formule o risposte predefinite, ma aiutare gli adulti di riferimento a riconoscere il proprio ruolo, trovare modalità di ascolto adeguate e costruire un contesto nel quale anche gli argomenti più difficili possano trovare parole e spazio. Particolarmente significative le riflessioni raccolte al termine degli incontri. Alla domanda su quali cambiamenti la formazione avrebbe potuto generare nella pratica professionale, un partecipante ha indicato una “maggiore consapevolezza del mio ruolo nella crescita emotiva degli studenti”; un altro ha sottolineato la volontà di acquisire “maggiore apertura e serenità nel parlare di tutti gli argomenti, anche quelli più difficili da affrontare”.
SeminariEDUS__5_.png (671 KB)
Un ulteriore feedback evidenzia invece l’importanza di creare preventivamente un ambiente aperto, nel quale sia possibile affrontare situazioni di emergenza quando si presentano. Indicazioni che confermano il valore di un approccio alla formazione capace di andare oltre la trasmissione di conoscenze e di interrogare direttamente la relazione educativa.
SeminariEDUS__4_.png (571 KB)
I seminari, molto apprezzati dai partecipanti, si inseriscono nel più ampio impegno dell’Associazione Fabio Sassi nella formazione e nell’educazione alla solidarietà, con l’obiettivo di contribuire a diffondere una cultura più consapevole della cura, della fragilità e dell’accompagnamento anche al di fuori dei contesti sanitari. La scuola, in questo percorso, rappresenta un interlocutore fondamentale: un luogo nel quale non soltanto si apprende, ma si cresce, si costruiscono relazioni e, inevitabilmente, si incontrano anche le esperienze più complesse della vita.

Associazioni correlate

Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.