L'olginatese Crippa pronto a raggiungere Siena: 400 km... di corsa, senza soste
A piedi senza soste da Lecco a Siena. «Ognuno - dice scherzando il sindaco di Olginate Mauro Passoni - decide di festeggiare il proprio compleanno come vuole.» Compresi quei matti come il suo cittadino Roberto Crippa. E cioè l’ultramaratoneta che ormai da qualche anno ci ha abituati a imprese che noi, modesti camminatori, cataloghiamo tra le follie: di corsa o a passo di marcia prima a Bormio (154 chilometri), poi a Genova (203) e Venezia (284) e due anni fa a Pisa con i 340 chilometri percorsi in 85 ore e 16 minuti, record personale. Più un altro mazzo di ultramaratone tra Italia, Austria, Croazia e Svizzera.

Crippa, giornalista di professione, nonno da non molto, con famiglia che lo sconsiglia e nel contempo lo sostiene psicologicamente e logisticamente, martedì prossimo (15 settembre) compie 60 anni. E alle 18 di quel giorno partirà dalla Canottieri alla volta appunto di Siena, la nuova meta scelta per migliorare il proprio record personale portandolo a 400 chilometri (sulla carta, perché nella realtà si rivelano sempre di più).

Crippa ha presentato la sua impresa questa mattina (sabato 12) proprio alla sede della Canottieri con l’intervento del presidente della società sportiva lecchese Michele Peccati oltre che del primo cittadino olginatese.
L’ha chiamata ''Route 60 South'', appunto 400 chilometri previsti con 3700 metri di dislivello positivo e 3574 di negativo. Con arrivo previsto domenica 20 nella storica piazza del Campo a Siena, Significano più di cento ore sulla strada ininterrottamente giorno e notte e stavolta le notti saranno ben quattro. L’itinerario prevede appunto la partenza dalla Canottieri, il passaggio per Olginate e Calolzio, l’attraversamento della bergamasca per arrivare a Cremona. Poi Viadana, il superamento del Po, Reggio Emilia e quindi l’Appennino percorso a lungo, passando per Porretta Terme e scendendo a Pistoia per proseguire poi per Siena.

Sulla carta, appunto 440 chilometri. «Speriamo – dice Crippa – che siano davvero quattrocento. Perché poi nella realtà diventano sempre di più per una serie di contrattempi.»
Un ponticello che t’aspettavi in un punto e che invece non c’è più, deviazioni impreviste, il traffico stradale ma anche l’attraversamento delle città o di località di villeggiatura più o meno affollate e che ti costringono a slalom tra famigliole a passeggio, bambini vivaci e cani in libertà.

Solitamente tra una ''ultratrail'' e l’altra passava un anno, questa volta la preparazione è stata di due, anche per altri impegni ed eventi (come la nascita di un nipotino), senza contare qualche dubbio che comincia a farsi largo proprio per l’avanzare dell’età. Le settimane di allenamento di questa estate hanno peraltro dovuto fare i conti con temperature non propriamente favorevoli, tanto che Crippa ha deciso di correre nelle ore notturne per sfuggire alla canicola. Ora, sembra che il clima sia più conciliante per l’impresa.

«Certo è – continua l’atleta olginatese – molte cose non le puoi prevedere. Io non so, per esempio, cosa ci sarà oltre i 340 chilometri ai quali sono arrivato l’ultima volta. Ho lavorato comunque molto per correggere gli errori del passato, grazie anche ai suggerimenti di mia moglie Nathalie che ha notato molte cose delle quali io non mi accorgeva. Presterò pertanto più attenzione all’alimentazione e all’idratazione, aspetti per i quali in passato sono stato un po’ indisciplinato. Certo, i momenti di crisi ci saranno lo stesso, non si possono evitare, ma speriamo siano più gestibili. E dovremo calibrare bene i microsonni lungo il percorso. Tenendo conto che non ci si può affidare a una panchina qualsiasi, ma trovare luoghi tranquilli e defilati ma sicuri che dovranno essere individuati strada facendo. Anche le “gomme” ne risentiranno: questa volta utilizzerò due paia di scarpe. E poi i rifornimenti d’acqua… Per il cibo, qualcosa mi porterò addosso, altro mi sarà fornito lungo il percorso da chi mi supporterà: moglie, figli, amici.»

La squadra di supporto sarà infatti formata dalla moglie Nathalie, dai figli Olivier e Julien, dagli amici Tomaso Stabilini, Giovanni Motta, Francesco ''Franz'' Giordano, Dario Rotta, Sandro Menegazzo.

Alla presentazione, il sindaco olginatese Passoni, oltre a scherzare sul fatto che in Giunta ci si cominciasse a preoccupare visto che lo scorso anno Roberto Crippa non si era fatto sentire, ha aggiunto sottolineando come l’età che avanza potrebbe essere un handicap dal punto di vista fisico, ma nello stesso tempo consente di poter affidarsi a una maggiore esperienza: da giovani, infatti, c’è una maggiore prestanza fisica ma manca quella preparazione mentale necessarie per affrontare prove di questa natura.
Il presidente della Canottieri, Peccati, ha ricordato come sia ormai diventata una consuetudine la partenza di Crippa dalla storica società bluceleste per una sfida che «sposa lo spirito del nostro sodalizio: con la volontà si può fare tutto.»

La partenza, come detto, è prevista per martedì 15 alle 18 e l’arrivo domenica a Siena a un’ora non preventivata. La decisione di partire nella serata di martedì e non nella mattinata di mercoledì – così come ipotizzato inizialmente – è stata dettata anche dalla volontà di arrivare nella città toscana a un’ora migliore, per consentire poi il rientro a casa nella stessa giornata.
Crippa con autorità e supporter della sua ''impresa''
Crippa, giornalista di professione, nonno da non molto, con famiglia che lo sconsiglia e nel contempo lo sostiene psicologicamente e logisticamente, martedì prossimo (15 settembre) compie 60 anni. E alle 18 di quel giorno partirà dalla Canottieri alla volta appunto di Siena, la nuova meta scelta per migliorare il proprio record personale portandolo a 400 chilometri (sulla carta, perché nella realtà si rivelano sempre di più).
Roberto Crippa
Crippa ha presentato la sua impresa questa mattina (sabato 12) proprio alla sede della Canottieri con l’intervento del presidente della società sportiva lecchese Michele Peccati oltre che del primo cittadino olginatese.
L’ha chiamata ''Route 60 South'', appunto 400 chilometri previsti con 3700 metri di dislivello positivo e 3574 di negativo. Con arrivo previsto domenica 20 nella storica piazza del Campo a Siena, Significano più di cento ore sulla strada ininterrottamente giorno e notte e stavolta le notti saranno ben quattro. L’itinerario prevede appunto la partenza dalla Canottieri, il passaggio per Olginate e Calolzio, l’attraversamento della bergamasca per arrivare a Cremona. Poi Viadana, il superamento del Po, Reggio Emilia e quindi l’Appennino percorso a lungo, passando per Porretta Terme e scendendo a Pistoia per proseguire poi per Siena.
Sulla carta, appunto 440 chilometri. «Speriamo – dice Crippa – che siano davvero quattrocento. Perché poi nella realtà diventano sempre di più per una serie di contrattempi.»
Un ponticello che t’aspettavi in un punto e che invece non c’è più, deviazioni impreviste, il traffico stradale ma anche l’attraversamento delle città o di località di villeggiatura più o meno affollate e che ti costringono a slalom tra famigliole a passeggio, bambini vivaci e cani in libertà.
Il sindaco olginatese Marco Passoni
Solitamente tra una ''ultratrail'' e l’altra passava un anno, questa volta la preparazione è stata di due, anche per altri impegni ed eventi (come la nascita di un nipotino), senza contare qualche dubbio che comincia a farsi largo proprio per l’avanzare dell’età. Le settimane di allenamento di questa estate hanno peraltro dovuto fare i conti con temperature non propriamente favorevoli, tanto che Crippa ha deciso di correre nelle ore notturne per sfuggire alla canicola. Ora, sembra che il clima sia più conciliante per l’impresa.
«Certo è – continua l’atleta olginatese – molte cose non le puoi prevedere. Io non so, per esempio, cosa ci sarà oltre i 340 chilometri ai quali sono arrivato l’ultima volta. Ho lavorato comunque molto per correggere gli errori del passato, grazie anche ai suggerimenti di mia moglie Nathalie che ha notato molte cose delle quali io non mi accorgeva. Presterò pertanto più attenzione all’alimentazione e all’idratazione, aspetti per i quali in passato sono stato un po’ indisciplinato. Certo, i momenti di crisi ci saranno lo stesso, non si possono evitare, ma speriamo siano più gestibili. E dovremo calibrare bene i microsonni lungo il percorso. Tenendo conto che non ci si può affidare a una panchina qualsiasi, ma trovare luoghi tranquilli e defilati ma sicuri che dovranno essere individuati strada facendo. Anche le “gomme” ne risentiranno: questa volta utilizzerò due paia di scarpe. E poi i rifornimenti d’acqua… Per il cibo, qualcosa mi porterò addosso, altro mi sarà fornito lungo il percorso da chi mi supporterà: moglie, figli, amici.»
La squadra di supporto sarà infatti formata dalla moglie Nathalie, dai figli Olivier e Julien, dagli amici Tomaso Stabilini, Giovanni Motta, Francesco ''Franz'' Giordano, Dario Rotta, Sandro Menegazzo.
Michele Peccati (Canottieri Lecco)
Alla presentazione, il sindaco olginatese Passoni, oltre a scherzare sul fatto che in Giunta ci si cominciasse a preoccupare visto che lo scorso anno Roberto Crippa non si era fatto sentire, ha aggiunto sottolineando come l’età che avanza potrebbe essere un handicap dal punto di vista fisico, ma nello stesso tempo consente di poter affidarsi a una maggiore esperienza: da giovani, infatti, c’è una maggiore prestanza fisica ma manca quella preparazione mentale necessarie per affrontare prove di questa natura.
Il presidente della Canottieri, Peccati, ha ricordato come sia ormai diventata una consuetudine la partenza di Crippa dalla storica società bluceleste per una sfida che «sposa lo spirito del nostro sodalizio: con la volontà si può fare tutto.»
La partenza, come detto, è prevista per martedì 15 alle 18 e l’arrivo domenica a Siena a un’ora non preventivata. La decisione di partire nella serata di martedì e non nella mattinata di mercoledì – così come ipotizzato inizialmente – è stata dettata anche dalla volontà di arrivare nella città toscana a un’ora migliore, per consentire poi il rientro a casa nella stessa giornata.
D.C.




















