Scatto sul Monte Muggio vince il concorso 'portamilassù2026'
È Claudio Pigazzi di Pasturo il vincitore dell’ottava edizione del concorso fotografico "portamilassù2026", promosso dall’Associazione Territori di Cuneo insieme alla famiglia di Luca Borgoni. La premiazione si è svolta ieri, al termine di un’edizione che ha ancora una volta messo al centro la montagna, la fotografia e il ricordo.

E proprio dalla Valsassina arriva lo scatto che conquista il primo posto. Una fotografia intensa, che ritrae la croce sul Monte Muggio durante una bufera di neve nel Natale dello scorso anno. Questa è la dedica di Pigazzi a Borgoni e alla sua profonda passione per la montagna.
«Lassù mi sento libero. Libero dalle catene della quotidianità, vicino a qualcosa di immenso». Sono le parole con cui Luca raccontava il suo rapporto con la montagna e che Claudio Pigazzi sceglie di richiamare per accompagnare le proprie immagini.
La fotografia vincitrice mostra una montagna avvolta dalla tormenta. In mezzo alla neve e alle condizioni difficili, una luce illumina una croce. È proprio questo contrasto a racchiudere, secondo l’autore, il significato dello scatto.
«Ho scelto questa foto perché la tormenta rappresenta il dolore della perdita di Luca, ma la luce che illumina la croce porta alla fede», spiega Pigazzi.
Un’immagine che diventa quindi simbolo di dolore, ma anche di speranza. La tormenta rappresenta la sofferenza per una perdita che lascia un vuoto, mentre la luce sulla croce indica una strada e richiama la fede. Un messaggio semplice e allo stesso tempo profondo, che lega il paesaggio della Valsassina alla storia di Luca.
«La morte non cancella ciò che è stato, lo fissa nell’eternità», scrive ancora Pigazzi. E nelle sue parole le cime diventano il luogo in cui il ricordo continua a vivere, tra il vento, la neve e la luce, in quel confine sottile tra terra e cielo.
Il concorso "portamilassù" nasce infatti per mantenere vivo il ricordo di Luca Borgoni, giovane studente cuneese che l’8 luglio 2017 perde la vita sul Cervino. Negli anni l’iniziativa è cresciuta, coinvolgendo fotografi e appassionati da diverse regioni d’Italia e creando una vera comunità unita dall’amore per la montagna.
Anche quest’anno le immagini raccontano paesaggi, escursioni e attività sportive, dal trekking al trail running, dallo sci d’alpinismo allo snowalp.
La premiazione a Cuneo conclude così un percorso che va oltre la semplice competizione fotografica. È un momento di incontro e condivisione, ma soprattutto un’occasione per ricordare Luca attraverso ciò che più amava: la montagna e quella sensazione di libertà che, come raccontava lui stesso, lassù sembrava diventare assoluta.

E proprio dalla Valsassina arriva lo scatto che conquista il primo posto. Una fotografia intensa, che ritrae la croce sul Monte Muggio durante una bufera di neve nel Natale dello scorso anno. Questa è la dedica di Pigazzi a Borgoni e alla sua profonda passione per la montagna.
«Lassù mi sento libero. Libero dalle catene della quotidianità, vicino a qualcosa di immenso». Sono le parole con cui Luca raccontava il suo rapporto con la montagna e che Claudio Pigazzi sceglie di richiamare per accompagnare le proprie immagini.
La fotografia vincitrice mostra una montagna avvolta dalla tormenta. In mezzo alla neve e alle condizioni difficili, una luce illumina una croce. È proprio questo contrasto a racchiudere, secondo l’autore, il significato dello scatto.
«Ho scelto questa foto perché la tormenta rappresenta il dolore della perdita di Luca, ma la luce che illumina la croce porta alla fede», spiega Pigazzi.
Un’immagine che diventa quindi simbolo di dolore, ma anche di speranza. La tormenta rappresenta la sofferenza per una perdita che lascia un vuoto, mentre la luce sulla croce indica una strada e richiama la fede. Un messaggio semplice e allo stesso tempo profondo, che lega il paesaggio della Valsassina alla storia di Luca.
«La morte non cancella ciò che è stato, lo fissa nell’eternità», scrive ancora Pigazzi. E nelle sue parole le cime diventano il luogo in cui il ricordo continua a vivere, tra il vento, la neve e la luce, in quel confine sottile tra terra e cielo.
Il concorso "portamilassù" nasce infatti per mantenere vivo il ricordo di Luca Borgoni, giovane studente cuneese che l’8 luglio 2017 perde la vita sul Cervino. Negli anni l’iniziativa è cresciuta, coinvolgendo fotografi e appassionati da diverse regioni d’Italia e creando una vera comunità unita dall’amore per la montagna.
Anche quest’anno le immagini raccontano paesaggi, escursioni e attività sportive, dal trekking al trail running, dallo sci d’alpinismo allo snowalp.
La premiazione a Cuneo conclude così un percorso che va oltre la semplice competizione fotografica. È un momento di incontro e condivisione, ma soprattutto un’occasione per ricordare Luca attraverso ciò che più amava: la montagna e quella sensazione di libertà che, come raccontava lui stesso, lassù sembrava diventare assoluta.
M.A.




















