Si apre un nuovo capitolo per NPO Basket
La stagione 2026/27 segna l’inizio di un nuovo capitolo per NPO Basket, una realtà che negli ultimi anni ha costruito un percorso solido, riconoscibile e profondamente legato al territorio. Dal 2022, quando la prima squadra è ripartita dalla DR4, sono arrivate due promozioni fino alla DR2, frutto di una visione chiara e di un lavoro tecnico che ha messo al centro la crescita dei giocatori e la valorizzazione del settore giovanile.
Se l’inizio ufficiale dei campionati deve ancora arrivare, la nuova annata è già cominciata: preparazione atletica, lavoro tecnico, costruzione del roster e programmazione stanno entrando nel vivo, insieme all’attività giovanile e del minibasket. Un progetto che considera il risultato sportivo un obiettivo importante, ma sempre come conseguenza del percorso di crescita dei ragazzi.
A guidare la direzione tecnica c’è Marco Bugana, pronto ad affrontare la sua ottava stagione con NPO. Continuità, identità e sviluppo sono le parole chiave del suo lavoro, che punta a far crescere non solo le squadre, ma l’intera struttura societaria. La nuova stagione parte da quanto costruito negli ultimi anni, con l’ambizione di alzare ulteriormente l’asticella e consolidare un modello basato su tre pilastri: giovani, ambizione, territorio.
Bugana racconta così il significato della promozione in DR2: «La promozione rappresenta la vittoria di un’idea nata nel 2022, quando siamo ripartiti dalla DR4 con un progetto preciso: far crescere e valorizzare i nostri giocatori, prodotti del settore giovanile allargato CPO. Aver conquistato due promozioni attraverso questo percorso ci dà una doppia soddisfazione: il risultato sportivo e la conferma che la strada intrapresa è quella giusta».
Il direttore tecnico sottolinea anche la complessità del lavoro svolto: «Il risultato è sempre la conseguenza del lavoro. Abbiamo dato spazio e responsabilità ai nostri giovani, accompagnandoli nel loro percorso, e allo stesso tempo abbiamo inserito giocatori che potessero portare valore aggiunto. La promozione è arrivata grazie a questo equilibrio: crescita dei ragazzi, inserimenti mirati e continuità».
Guardando alla nuova categoria, Bugana evidenzia la necessità di crescere come struttura: «L’idea rimane la stessa, ma serve investire ancora di più nello staff, nella preparazione fisica e nell’area medica. La crescita della squadra deve andare di pari passo con quella della società».
Sul piano tecnico, l’identità NPO è chiara: intensità, ritmo, rapidità nelle scelte e responsabilità. «Vogliamo che un ragazzo, arrivando dal settore giovanile alla prima squadra, ritrovi principi e linguaggio che già conosce. È questo che dà continuità al progetto».
Fondamentale anche la formazione degli allenatori: «La crescita dei giocatori passa dalla qualità delle persone che lavorano con loro. Abbiamo ottimi allenatori, capaci di far migliorare quotidianamente i ragazzi. Le richieste che riceviamo da giocatori di altre società confermano la qualità del nostro lavoro».
Guardando al futuro, le priorità sono chiare: «Vogliamo partecipare stabilmente a campionati giovanili di livello sempre più alto. Non per il risultato fine a sé stesso, ma perché confrontarsi con i migliori è uno dei modi più efficaci per crescere».
Bugana ribadisce anche la compatibilità tra ambizione della prima squadra e crescita dei giovani: «Essere giovani non basta, così come non basta essere esperti. Il tema centrale è la qualità. Crediamo in un modello che punti su giovani di qualità, ai quali dare spazio, fiducia e responsabilità».
Infine, uno sguardo al futuro: «Tra cinque anni vorrei una NPO ancora più solida, riconoscibile e radicata nel territorio, con un settore giovanile competitivo e una società stabile, organizzata e con una visione condivisa. Vorrei che NPO fosse una realtà in cui i giovani e le famiglie scelgono di venire perché sanno di trovare qualità, competenza e un percorso serio di crescita».
Tre parole per descrivere il futuro di NPO Basket: giovani, ambizione, territorio.
Se l’inizio ufficiale dei campionati deve ancora arrivare, la nuova annata è già cominciata: preparazione atletica, lavoro tecnico, costruzione del roster e programmazione stanno entrando nel vivo, insieme all’attività giovanile e del minibasket. Un progetto che considera il risultato sportivo un obiettivo importante, ma sempre come conseguenza del percorso di crescita dei ragazzi.

Bugana racconta così il significato della promozione in DR2: «La promozione rappresenta la vittoria di un’idea nata nel 2022, quando siamo ripartiti dalla DR4 con un progetto preciso: far crescere e valorizzare i nostri giocatori, prodotti del settore giovanile allargato CPO. Aver conquistato due promozioni attraverso questo percorso ci dà una doppia soddisfazione: il risultato sportivo e la conferma che la strada intrapresa è quella giusta».
Il direttore tecnico sottolinea anche la complessità del lavoro svolto: «Il risultato è sempre la conseguenza del lavoro. Abbiamo dato spazio e responsabilità ai nostri giovani, accompagnandoli nel loro percorso, e allo stesso tempo abbiamo inserito giocatori che potessero portare valore aggiunto. La promozione è arrivata grazie a questo equilibrio: crescita dei ragazzi, inserimenti mirati e continuità».
Guardando alla nuova categoria, Bugana evidenzia la necessità di crescere come struttura: «L’idea rimane la stessa, ma serve investire ancora di più nello staff, nella preparazione fisica e nell’area medica. La crescita della squadra deve andare di pari passo con quella della società».
Sul piano tecnico, l’identità NPO è chiara: intensità, ritmo, rapidità nelle scelte e responsabilità. «Vogliamo che un ragazzo, arrivando dal settore giovanile alla prima squadra, ritrovi principi e linguaggio che già conosce. È questo che dà continuità al progetto».
Fondamentale anche la formazione degli allenatori: «La crescita dei giocatori passa dalla qualità delle persone che lavorano con loro. Abbiamo ottimi allenatori, capaci di far migliorare quotidianamente i ragazzi. Le richieste che riceviamo da giocatori di altre società confermano la qualità del nostro lavoro».
Guardando al futuro, le priorità sono chiare: «Vogliamo partecipare stabilmente a campionati giovanili di livello sempre più alto. Non per il risultato fine a sé stesso, ma perché confrontarsi con i migliori è uno dei modi più efficaci per crescere».
Bugana ribadisce anche la compatibilità tra ambizione della prima squadra e crescita dei giovani: «Essere giovani non basta, così come non basta essere esperti. Il tema centrale è la qualità. Crediamo in un modello che punti su giovani di qualità, ai quali dare spazio, fiducia e responsabilità».
Infine, uno sguardo al futuro: «Tra cinque anni vorrei una NPO ancora più solida, riconoscibile e radicata nel territorio, con un settore giovanile competitivo e una società stabile, organizzata e con una visione condivisa. Vorrei che NPO fosse una realtà in cui i giovani e le famiglie scelgono di venire perché sanno di trovare qualità, competenza e un percorso serio di crescita».
Tre parole per descrivere il futuro di NPO Basket: giovani, ambizione, territorio.




















