Il Teatro è stato aperto in sicurezza, auspichiamo che verifiche e interventi si chiudano a breve

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Abbiamo preso atto della nota diffusa dal Comune di Lecco in merito al Teatro della Società e alle attività attualmente in corso.
Nelle condizioni attuali, condividiamo la scelta dell’Amministrazione, coerente e lineare, di attendere la conclusione delle verifiche tecniche prima di procedere con gli interventi necessari al completamento dei lavori e alla riapertura del Teatro, in tutti i suoi spazi, alcuni dei quali ad oggi ancora non disponibili (ridotto, caffè, uffici). Il contenzioso avviato lo scorso aprile su iniziativa dell’impresa ha dato luogo a un accertamento tecnico preventivo, nell’ambito del quale saranno verificati lo stato dei luoghi e l’andamento dei lavori, che risultano parzialmente eseguiti da parte dell'impresa.
Come emerge dalla nota del Comune, le operazioni disposte dal Tribunale impediscono al momento di intervenire o modificare lo stato dei luoghi e comportano tempi tecnici difficilmente prevedibili, che purtroppo non risultano pienamente compatibili con quelli della programmazione artistica già definita. È doveroso rassicurare che il Teatro è stato aperto a seguito dei sopralluoghi e relativi verbali di vigilanza della commissione pubblici spettacoli per l'inaugurazione e la realizzazione della stagione in condizioni di sicurezza per il pubblico, attori e collaboratori delle Fondazione.
Siamo consapevoli dei disagi che questa situazione determinerà nell’immediato per la Fondazione Teàrte, per gli operatori culturali, per il pubblico e per quanti avevano già programmato iniziative nel Teatro.
Auspichiamo che le verifiche e gli interventi ancora necessari possano concludersi nel più breve tempo possibile, consentendo nuovamente la piena e continuativa fruizione degli spazi. Da parte nostra confermiamo la disponibilità a collaborare, nell’interesse della città, affinché il Teatro della Società possa essere restituito al pubblico quanto prima.

I capigruppo Pietro Regazzoni, Gerolamo Fazzini, Renata Zuffi e Emanuele Manzoni
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