Calolzio: scontro costò la vita a Valter Tavola, 10 mesi all'automobilista
10 mesi di reclusione, sospensione della patente per due anni, non menzione al casellario penale e pagamento delle spese processuali. Questa la sentenza irrogata dal giudice Giulia Barazzetta nella tarda mattinata di quest'oggi, giovedì 17 settembre, a carico di H.O., la 41enne marocchina accusata di omicidio stradale per aver cagionato la morte di Valter Tavola, il 63enne spirato a seguito di un incidente stradale avvenuto il 27 febbraio 2024 a Calolziocorte.
L'uomo, quel venerdì, si trovava in sella alla sua moto e stava percorrendo corso Dante in direzione Vercurago quando, all'intersezione con via fratelli Cervi, si era scontrato con l'autovettura condotta dall'imputata, impegnata nella manovra di immissione sulla strada principale.
Un impatto molto violento che aveva portato al ricovero del 63enne in ospedale in gravi condizioni. E' spirato dopo 10 mesi tra case di cura e terapie, con la conseguente apertura di un fascicolo a carico dell'automobilista per omicidio stradale (589 bis del codice penale).
Per lei, all'esito dell'istruttoria, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno e otto mesi mentre la difesa, rappresentata dall'avvocato Giuseppe Ciullo, del foro di Avellino, aveva ribadito in sede di requisitoria, grazie a una consulenza, la tesi secondo cui, se la velocità della vittima fosse stata adeguata, l'incidente non avrebbe avuto conseguenze così tragiche. 10 mesi, la pena stabilita dal giudice, riservandosi 60 giorni per il deposito delle motivazioni.

Un impatto molto violento che aveva portato al ricovero del 63enne in ospedale in gravi condizioni. E' spirato dopo 10 mesi tra case di cura e terapie, con la conseguente apertura di un fascicolo a carico dell'automobilista per omicidio stradale (589 bis del codice penale).






















