Valmadrera: Sguardi, Altri Sguardi e il cinema per la stagione di ArteSfera

Teatro e cinema tornano a intrecciarsi nella nuova stagione del CineTeatro ArteSfera di Valmadrera, con un calendario che da ottobre a maggio alternerà spettacoli, prime visioni e Cineforum, tra grandi nomi, proposte di ricerca e occasioni di riflessione sui temi del presente. È stata presentata questa mattina, giovedì 17 settembre, la stagione 2026/2027 del CineTeatro di via dell’Incoronata.
Una stagione che segna anche un cambio di passo rispetto agli anni precedenti: gli spettacoli teatrali saranno ben nove, organizzati in due rassegne, «Sguardi» e «Altri sguardi».
Accanto al teatro proseguirà inoltre l’attività cinematografica, con il tradizionale Cineforum del giovedì sera e le prime visioni del fine settimana.
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A raccontare il programma sono stati Alberto Bonacina, attore, regista e operatore culturale lecchese, e Mirta Dell’Oro, impegnata nel coordinamento e nella direzione artistica di ArteSfera e, in particolare, nella programmazione cinematografica. Presenti anche Marcello Butti, assessore alla Cultura, Sport e Politiche giovanili del Comune di Valmadrera, e i rappresentanti della realtà che anima il CineTeatro, struttura parrocchiale che negli anni si è affermata come uno dei principali spazi culturali del territorio.
Sul fronte cinematografico, il Cineforum tornerà ogni giovedì alle 21, con biglietto a 5 euro e abbonamento annuale a 30 euro. La prima parte della rassegna prenderà il via l’8 ottobre e proseguirà fino a dicembre, per poi riprendere a gennaio e accompagnare il pubblico fino a maggio.
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La selezione, curata da Mirta Dell’Oro, guarda anche alle caratteristiche del pubblico abituale del giovedì, prevalentemente adulto, e proprio per questo permette di spaziare verso titoli meno scontati, evitando ad esempio una programmazione rivolta principalmente a bambini e famiglie. L’obiettivo è costruire un percorso il più possibile vario anche dal punto di vista delle cinematografie, alternando produzioni italiane e internazionali e generi differenti.
Si parte l’8 ottobre con «Sentimental Value», seguito il 15 ottobre da «Gioia mia», mentre nel corso della stagione troveranno spazio anche produzioni spagnole, coreane e altri titoli internazionali. Tra le proposte più attese figurano inoltre «L’ultima missione Project Hail Mary», con Ryan Gosling, e «Odissea» di Christopher Nolan, scelto come appuntamento conclusivo della stagione.
La programmazione non rinuncia dunque né ai grandi titoli capaci di attirare il pubblico né a un cinema più ricercato, in linea con quella stessa idea di curiosità che attraversa l’intera proposta di ArteSfera. Una scelta che, come spiegato durante la presentazione, consente al Cineforum di proporre film che difficilmente troverebbero spazio in una programmazione più commerciale.
Le prime visioni del fine settimana partiranno invece dal 10 ottobre e saranno comunicate mese per mese attraverso i canali di ArteSfera. Il biglietto sarà di 7 euro, con riduzione a 3 euro per gli aventi diritto.
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Passando al teatro, il primo percorso, «Altri sguardi», sarà fuori abbonamento e porterà in scena quattro appuntamenti, alcuni dei quali usciranno anche dai confini di ArteSfera per coinvolgere maggiormente i territori di Valmadrera e Civate. Una scelta che nasce dalla volontà di legare la programmazione a ricorrenze e temi civili, ma anche di rafforzare la collaborazione con le amministrazioni che sostengono la stagione.
Si parte il 4 ottobre con la compagnia milanese Pacta dei Teatri e «San Francesco, i mostaccioli e l’immortalità dell’anima», spettacolo dedicato alla figura del santo attraverso anche il suo rapporto con i mostaccioli, dolci tipici umbri, per restituirne un volto più umano. E sarà ad ingresso libero.
L’11 dicembre sarà invece la volta di «Agosto 1957 – Eiger, l’ultima salita», che verrà proposto nell’aula magna della scuola media di Civate. Lo spettacolo racconta la drammatica vicenda degli alpinisti lecchesi Stefano Longhi e Claudio Corti, che nel 1957 tentarono di diventare i primi italiani a conquistare la parete nord dell’Eiger.
Il 29 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, «Altri sguardi» si sposterà al Centro culturale Fatebenefratelli con «Io ricordo», spettacolo di Alma Rosé ispirato alla vita di Liliana Segre e costruito con la sua collaborazione diretta. Chiuderà il percorso, ad aprile, «Le disubbidienti di San Zaccaria», con in scena l’attrice lecchese Ancilla Oggioni insieme a Beatrice Beltrani: una vicenda ambientata nel Seicento, al centro della quale ci sono due ragazze che fuggono dal convento, riletta attraverso un confronto con la condizione femminile contemporanea.
I biglietti per «Altri sguardi» avranno un costo di 12 euro per l’intero e 10 euro per il ridotto. Non è previsto un abbonamento.
Diverso il percorso di «Sguardi», definito da Bonacina la rassegna principale della stagione, che prevede cinque appuntamenti e la possibilità di sottoscrivere un abbonamento. I prezzi rimangono invariati rispetto allo scorso anno: 25 euro il biglietto intero, 23 euro il ridotto e 110 euro l’abbonamento.
Ad aprire la rassegna, il 23 ottobre, sarà Luca Bizzarri con «Non hanno un amico dubbio», spettacolo nato come spin-off dell’omonimo podcast e costruito su uno sguardo ironico, acuto e a tratti sarcastico sulla realtà contemporanea.
Il 27 novembre toccherà invece a Giulia Trippetta con «La moglie perfetta», spettacolo che, partendo da un decalogo spagnolo degli anni Quaranta dedicato al comportamento che una donna avrebbe dovuto tenere per piacere al marito, affronta con un linguaggio leggero ma non superficiale il tema della condizione femminile e del rapporto tra passato e presente, in prossimità della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Il 22 gennaio Maria Amelia Monti e Gigio Alberti porteranno in scena «Lungs/polmoni», dialogo serrato e comico di un autore contemporaneo inglese che intreccia il tema della genitorialità con quello del cambiamento ambientale e dell’ecologia.
Il 20 febbraio tornerà a Valmadrera Paolo Nani, già ospite del CineTeatro due stagioni fa con «La lettera», questa volta con «Piccoli miracoli»: uno spettacolo fortemente legato alla sua poetica, nel quale il corpo e l’immagine diventano gli strumenti principali della narrazione, accompagnati dal disegno realizzato dal vivo e da un uso quasi totale del linguaggio non verbale.
A chiudere «Sguardi», il 12 marzo, sarà Lucilla Giagnoni con «Magnificat», un percorso dedicato al femminile, alla sua forza e alla sua dimensione spirituale, proposto a pochi giorni dall’8 marzo.
«Abbiamo voluto dare due titoli, due sguardi», ha spiegato Bonacina, sottolineando come la distinzione non riguardi la qualità degli spettacoli, ma la loro natura e i differenti costi di produzione. «Sguardi» raccoglie infatti gli appuntamenti della rassegna principale, mentre «Altri sguardi» propone spettacoli più agili e di compagnie meno conosciute, mantenendo però una precisa attenzione ai contenuti. È proprio il rapporto tra teatro, cultura e comunità uno dei fili conduttori della nuova stagione. ArteSfera è infatti una sala parrocchiale, ma, come è stato sottolineato durante la presentazione, svolge una funzione che va oltre la dimensione privata della struttura.
«Pur essendo uno spazio privato, in realtà svolge una funzione pubblica», ha osservato Bonacina, indicando nella programmazione teatrale e cinematografica anche uno strumento di educazione ai rispettivi linguaggi.
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Un concetto condiviso anche dall’assessore Marcello Butti, che ha evidenziato come il sostegno del Comune non debba essere letto soltanto in termini economici. «L’appoggio è soprattutto ideale», ha spiegato, sottolineando la convergenza tra l’amministrazione e la proposta culturale di ArteSfera. Il Comune, ha aggiunto, intende agire secondo un principio di sussidiarietà, sostenendo chi concretamente organizza e porta avanti l’attività. Al centro c’è soprattutto la curiosità. La cultura, è stato osservato durante l’incontro, non coincide semplicemente con l’accumulo di conoscenze: significa anche «mettersi alla ricerca di qualcosa», avere la disponibilità a entrare in una sala senza sapere necessariamente se ciò che si vedrà piacerà. Un approccio che vale tanto per il teatro quanto per il cinema e che diventa ancora più significativo in un momento in cui l’offerta culturale rischia spesso di essere guidata dalla ricerca del contenuto più immediatamente accessibile. Da qui anche la scelta di affiancare a nomi conosciuti e titoli capaci di richiamare pubblico, come Luca Bizzarri o il film con Ryan Gosling previsto nel Cineforum, proposte più ricercate. L’obiettivo dichiarato non è portare necessariamente in scena spettacoli drammatici, ma «avere un contenuto su cui in qualche modo ci faccia pensare, riflettere, per essere d’accordo o in disaccordo».
Un’altra novità riguarda la biglietteria. A partire da mercoledì 23 settembre, ogni mercoledì dalle 18 alle 20 sarà possibile acquistare fisicamente i biglietti direttamente ad ArteSfera, senza dover attendere l’apertura della sala in occasione di una proiezione o di uno spettacolo e senza utilizzare necessariamente la vendita online. La volontà di ampliare la partecipazione riguarda anche il mondo del lavoro e quello associativo. Quest’anno ArteSfera punta infatti a coinvolgere maggiormente le aziende del territorio, proponendo l’acquisto di abbonamenti teatrali anche nell’ottica del welfare aziendale, così da offrire a dipendenti e clienti un’occasione per avvicinarsi al teatro. È stata inoltre sottoscritta una nuova convenzione con il Comune di Valmadrera che prevede ingressi agevolati per le associazioni cittadine. L’obiettivo è dunque quello di allargare la platea e trasformare sempre più ArteSfera in ciò che il suo stesso nome istituzionale suggerisce: una vera «sala della comunità». Un luogo nel quale cinema e teatro non siano soltanto intrattenimento, ma occasioni di incontro, confronto e curiosità.
Lo scorso anno gli abbonamenti alla stagione teatrale erano circa sessanta, mentre quelli al Cineforum si attestavano intorno alle 76 unità. Numeri che la nuova stagione proverà ad ampliare, senza però perdere di vista la natura dell’esperienza teatrale: non soltanto acquistare un pacchetto di spettacoli, ma accettare l’invito a lasciarsi sorprendere, anche da qualcosa che, al termine della serata, potrebbe non essere piaciuto. Perché anche il dissenso, in fondo, può diventare una forma di confronto.

IL CALENDARIO
CINEFORUM
8 ottobre - «Sentimental Value»
15 ottobre - «Gioia mia»
22 ottobre - «No other choice»
29 ottobre - «A cena con il dittatore»
5 novembre - «Mio fratello é un vichingo»
12 novembre - «L’ultima missione Project Hail Mary»
19 novembre - «L’isola dei ricordi»
26 novembre - «Che Dio perdona tutti»
3 dicembre - «Ricchi… da morire, delitti di famiglia»
10 dicembre - «Odissea»
STAGIONE TEATRALE
SGUARDI
23 ottobre - Luca Bizzarri, «Non hanno un amico dubbio»
27 novembre - Giulia Trippetta, «La moglie perfetta»
22 gennaio - Maria Amelia Monti e Gigio Alberti, «Lungs/polmoni»
20 febbraio - Paolo Nani, «Piccoli miracoli»
12 marzo - Lucilla Giagnoni, «Magnificat»
ALTRI SGUARDI
4 ottobre - Pacta dei teatri, «San Francesco. I mostaccioli e l’immortalità dell’anima»
11 dicembre - Lo stato dell’arte, «Agosto 1957. Eiger l’ultima salita»
29 gennaio - Alma Rosé, «Io ricordo. Ispirato alla vita di Liliana Segre»
9 aprile - Beatrice Beltrani e Ancilla Oggioni, «Le disubbidienti del San Zaccaria»
G.D.
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