Zamperini ha scoperto l'acqua (calda)
Articolo: SS36, accelerare sulle opere in programma e progettare il collegamento con la Valtellina
Messaggio: Stanotte la SS36 è finita di nuovo sott'acqua tra Annone, Suello e Civate. Auto a mollo lì dove i lavori erano appena finiti. Un copione già visto, in un punto che la zona conosce a memoria da decenni. E in audizione con ANAS - organizzata con tutta probabilità comodamente da remoto, mentre fuori c'era da nuotare - il consigliere regionale Zamperini chiede di "accelerare". Lui. Che in Regione, in maggioranza, ci sta da quasi quattro anni. Non uno appena arrivato che scopre il problema: uno che il problema lo ha visto crescere sotto i suoi occhi, seduto al tavolo giusto. Chiedere di accelerare il giorno stesso dell'ennesimo allagamento non è coraggio politico, è il minimo sindacale. O peggio, più probabile, uno scherzo. È come se il pompiere arrivasse a incendio spento a dire "bisognerebbe intervenire prima". La domanda vera non è "accelerare come": è "perché non è già stato fatto, con chi seduto lì tutto questo tempo". Le dichiarazioni post-disastro costano zero. La responsabilità di anni di ritardi, quella no e certamente non scorre via con l'acqua
Messaggio: Stanotte la SS36 è finita di nuovo sott'acqua tra Annone, Suello e Civate. Auto a mollo lì dove i lavori erano appena finiti. Un copione già visto, in un punto che la zona conosce a memoria da decenni. E in audizione con ANAS - organizzata con tutta probabilità comodamente da remoto, mentre fuori c'era da nuotare - il consigliere regionale Zamperini chiede di "accelerare". Lui. Che in Regione, in maggioranza, ci sta da quasi quattro anni. Non uno appena arrivato che scopre il problema: uno che il problema lo ha visto crescere sotto i suoi occhi, seduto al tavolo giusto. Chiedere di accelerare il giorno stesso dell'ennesimo allagamento non è coraggio politico, è il minimo sindacale. O peggio, più probabile, uno scherzo. È come se il pompiere arrivasse a incendio spento a dire "bisognerebbe intervenire prima". La domanda vera non è "accelerare come": è "perché non è già stato fatto, con chi seduto lì tutto questo tempo". Le dichiarazioni post-disastro costano zero. La responsabilità di anni di ritardi, quella no e certamente non scorre via con l'acqua
Paolo Trezzi





















