Valmadrera: delegazione di UNI3 in visita ai gemelli di Buckingham

C’è un modo di viaggiare che va oltre i luoghi visitati e le fotografie da riportare a casa. È quello che permette di entrare, anche solo per qualche giorno, nella vita di una comunità diversa dalla propria. È stata questa la vera esperienza vissuta dalla delegazione dell’Università della Terza Età «UNI3» di Valmadrera, volata in Inghilterra dal 16 al 18 settembre per conoscere Buckingham, città con cui Valmadrera ha recentemente stretto un gemellaggio.
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Tre giorni intensi, durante i quali il gruppo non è stato semplicemente accompagnato alla scoperta del territorio, ma è stato accolto direttamente dalle famiglie locali. Un’ospitalità che ha trasformato la trasferta in un’occasione di incontro molto più personale, fatta di conversazioni, abitudini quotidiane e momenti condivisi lontano dalla dimensione puramente turistica.

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A rappresentare Valmadrera insieme ai partecipanti c’erano l’assessore Rita Bosisio, la consigliera Fiorenza Pelucchi, referente del Comitato gemellaggi, e Mauro Vassena, componente del comitato. Dall’altra parte, a coordinare l’accoglienza, Steve Haines, presidente del Comitato Gemellaggi di Buckingham, e la segretaria Jane Mordue, affiancati dai membri della locale University of the Third Age, realtà che vanta una lunga tradizione nel Regno Unito.
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Il primo approccio con Buckingham è stato così quello con la città e con le persone che la abitano. La visita si è conclusa con uno dei simboli più conosciuti della cucina britannica, una cena a base di «Fish & Chips» offerta dagli amici inglesi.
Il giorno successivo la delegazione si è spostata a Oxford, dove ha potuto respirare l’atmosfera della storica città universitaria e visitare anche gli spazi interni di un prestigioso college. Un’immersione nella dimensione culturale inglese che ha preceduto l’ultima tappa del viaggio: gli Stowe Gardens, straordinario esempio di giardino paesaggistico inglese situato a pochi chilometri da Buckingham e oggi gestito dal National Trust. La visita è proseguita a Stowe House, oggi sede di una prestigiosa scuola privata.
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Ma, più ancora dei luoghi incontrati lungo il percorso, a restare è stato il modo in cui il viaggio è stato vissuto. L’esperienza ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con una realtà diversa dalla propria non attraverso una semplice visita, condividendone per alcuni giorni la quotidianità. È qui che il gemellaggio sembra trovare la sua espressione più concreta: nell’incontro tra persone, nella disponibilità ad aprire le proprie case e nella curiosità verso abitudini e stili di vita differenti. Per la delegazione UNI3, Buckingham non è stata quindi soltanto una destinazione da visitare, ma una comunità con cui creare un rapporto.
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Un’esperienza che lascia Valmadrera con qualcosa in più di un ricordo di viaggio: la consapevolezza che un gemellaggio, prima ancora di essere un accordo tra due città, può diventare una relazione costruita dal basso, attraverso le persone che scelgono di conoscersi e di condividere un pezzo della propria quotidianità.
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