La Moldova in mostra, a scatti, a Lecco
Un Paese sospeso tra due mondi, in un precario equilibrio tra le eredità del passato sovietico e la spinta verso un futuro europeo. A raccontarlo è la mostra Moldova. The Cold Divide 2023-2026 del fotoreporter di fama internazionale Alessandro Grassani, in programma dal 4 al 18 ottobre 2026 alla Torre Viscontea di Lecco (inaugurazione sabato 3 ottobre alle 18, sala conferenze di Palazzo delle Paure) nell’ambito della 29^ edizione del festival Immagimondo. Organizzata da Les Cultures Aps in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, l’esposizione intreccia fotografie e interviste per restituire uno sguardo lontano dalla cronaca: una narrazione lenta, stratificata, che cerca la complessità sotto la superficie della notizia.
«Siamo particolarmente felici – commentano da Les Cultures Aps – di presentare al festival Moldova. The Cold Divide di Alessandro Grassani, per la prima volta esposta in Italia. Il lavoro di Alessandro Grassani racconta attraverso la forza della fotografia di un Paese forse lontano dal nostro sguardo, ma di grande rilevanza nel contesto geopolitico contemporaneo».
«La mostra fotografica di Alessandro Grassani – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Lecco Cinzia Bettega – accompagnerà il pubblico alla scoperta una realtà complessa, segnata dalla storia e dalle tensioni del presente, restituendo un Paese sospeso, dove passato e futuro convivono e si confrontano. Siamo felici di ospitare in Torre Viscontea questa esposizione, che troverà spazio anche in piazza XX Settembre, per una maggiore visibilità e partecipazione da parte di cittadini e turisti. Un invito a fermarsi e osservare il mondo con occhi diversi, in continuità con le altre occasioni di incontro che il festival Immagimondo porta da anni nella nostra città».
Trentatré le fotografie esposte nella Torre, alle quali si aggiungono quattro pannelli allestiti in Piazza XX Settembre, per offrire alla cittadinanza e ai visitatori uno sguardo immediato e ad ampio respiro sul lavoro dell'autore. Un racconto, il suo, che si muove lungo la Security Zone, il territorio cuscinetto tra la Moldavia e la Transnistria, enclave filorussa congelata nel tempo fin dal cessate il fuoco del 1992. È qui che sopravvivono villaggi moldavi oltre i checkpoint russi, territori sospesi in un limbo geopolitico. E ancora una terra di contrasti, dalla forte identità filorussa della regione autonoma della Gagauzia fino all’incontro con le nuove generazioni, sempre più rivolte verso l’Europa.
Ad accentuare questo senso di sospensione è la scelta di utilizzare per i paesaggi – tutti realizzati nella Security Zone – pellicole scadute prima di un anno simbolico come il 1989, con la caduta del Muro di Berlino e il progressivo dissolversi del blocco sovietico. Una scelta stilistica, con il tempo che si deposita nella materia stessa dell'immagine: grana, alterazioni cromatiche, imperfezioni. La pellicola diventa dispositivo narrativo, ponte tra passato e presente: non solo mezzo di ripresa, ma eco di una storia sospesa che riemerge nella texture stessa della fotografia. Perché, come sottolinea l’autore delle fotografie, «in Moldavia il tempo non è una linea. È un accumulo, un'interruzione, un ritorno».
L’esposizione sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 18 nella sala conferenze di Palazzo delle Paure, alla presenza del fotografo e di Alberto Basciani, docente di Storia Contemporanea e della Russia all’Università Roma Tre.
Orari: dal 4 al 18 ottobre 2026, giovedì 10-13, venerdì e sabato 14-18, domenica 10-18. L’ingresso è libero.
«Siamo particolarmente felici – commentano da Les Cultures Aps – di presentare al festival Moldova. The Cold Divide di Alessandro Grassani, per la prima volta esposta in Italia. Il lavoro di Alessandro Grassani racconta attraverso la forza della fotografia di un Paese forse lontano dal nostro sguardo, ma di grande rilevanza nel contesto geopolitico contemporaneo».
«La mostra fotografica di Alessandro Grassani – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Lecco Cinzia Bettega – accompagnerà il pubblico alla scoperta una realtà complessa, segnata dalla storia e dalle tensioni del presente, restituendo un Paese sospeso, dove passato e futuro convivono e si confrontano. Siamo felici di ospitare in Torre Viscontea questa esposizione, che troverà spazio anche in piazza XX Settembre, per una maggiore visibilità e partecipazione da parte di cittadini e turisti. Un invito a fermarsi e osservare il mondo con occhi diversi, in continuità con le altre occasioni di incontro che il festival Immagimondo porta da anni nella nostra città».
Trentatré le fotografie esposte nella Torre, alle quali si aggiungono quattro pannelli allestiti in Piazza XX Settembre, per offrire alla cittadinanza e ai visitatori uno sguardo immediato e ad ampio respiro sul lavoro dell'autore. Un racconto, il suo, che si muove lungo la Security Zone, il territorio cuscinetto tra la Moldavia e la Transnistria, enclave filorussa congelata nel tempo fin dal cessate il fuoco del 1992. È qui che sopravvivono villaggi moldavi oltre i checkpoint russi, territori sospesi in un limbo geopolitico. E ancora una terra di contrasti, dalla forte identità filorussa della regione autonoma della Gagauzia fino all’incontro con le nuove generazioni, sempre più rivolte verso l’Europa.
Ad accentuare questo senso di sospensione è la scelta di utilizzare per i paesaggi – tutti realizzati nella Security Zone – pellicole scadute prima di un anno simbolico come il 1989, con la caduta del Muro di Berlino e il progressivo dissolversi del blocco sovietico. Una scelta stilistica, con il tempo che si deposita nella materia stessa dell'immagine: grana, alterazioni cromatiche, imperfezioni. La pellicola diventa dispositivo narrativo, ponte tra passato e presente: non solo mezzo di ripresa, ma eco di una storia sospesa che riemerge nella texture stessa della fotografia. Perché, come sottolinea l’autore delle fotografie, «in Moldavia il tempo non è una linea. È un accumulo, un'interruzione, un ritorno».
L’esposizione sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 18 nella sala conferenze di Palazzo delle Paure, alla presenza del fotografo e di Alberto Basciani, docente di Storia Contemporanea e della Russia all’Università Roma Tre.
Orari: dal 4 al 18 ottobre 2026, giovedì 10-13, venerdì e sabato 14-18, domenica 10-18. L’ingresso è libero.
Date evento
sabato, 03 ottobre 2026





















