Una targa al Rifugio Branca in ricordo del 'Ragno' Andrea Spandri

Una piastra per perpetuarne la memoria. Un gruppo di circa sessanta persone si è recato ieri in Valfurva, nei pressi del Rifugio Cesare Branca, per posare una targa in ricordo Andrea Spandri, il 50enne cortenovese scomparso lo scorso inverno a causa di un malore mentre si trovava in alta quota durante un’uscita sulla neve.
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A organizzare l’iniziativa sono stati i famigliari e gli amici del bar di cui Spandri era titolare, che hanno voluto ricordarlo con un gesto semplice ma significativo, proprio nel luogo legato agli ultimi momenti della sua vita. La targa è stata infatti posizionata nel punto in cui Andrea si sentì male. Era il 20 marzo: nonostante l'attivazione dei soccorritori, scattata verso le 15, per l'esercente, guida alpina, alpinista dei Ragni di Lecco e volontario del Soccorso Alpino, impegnato nello scialpinismo, non c'è stato nulla da fare. Nemmeno il defibrillatore messo a disposizione dal rifugio è riuscito a salvargli la vita.
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Domenica, la comitiva di amici è partita alla volta di Santa Caterina Valfurva e da lì ha raggiunto la zona del Branca. Alcuni partecipanti sono saliti in navetta, altri gambe in spalla.
Una volta arrivati, è stata posizionata la targa in ricordo di Andrea, in un momento di particolare commozione. Un gesto voluto per lasciare un segno proprio in quel luogo e mantenere vivo il ricordo dell’amico scomparso. targaspandri__4_.jpg (128 KB)
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Sulla piastra i loghi dei gruppi di cui Andrea era parte e la dicitura "Andrea Spandri, "Ragno" tra le rocce, angelo tra le nevi. Sei passato dalla terra al cielo facendo ciò che amavi. Il tuo altruismo resti traccia indelebile in queste valli".
M.A.
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