Calolzio: la Costituzione per i 164 ragazzi nati nel 2008
A ridosso del fine settimana in cui, lungo lo Stivale, si è celebrata la Giornata degli Internati Militari Italiani, Calolziocorte ha "festeggiato" i neo-diciottenni consegnando loro una copia della Costituzione nell'ambito di una cerimonia semplice e informale originariamente prevista in piazza Vittorio Veneto e poi sposta nell'accogliente sala consiliare nel sottotetto del palazzo Municipale.

A gestire l'iniziativa l'assessore Tina Balossi che ha fatto gli onori di casa presentando anche le associazioni invitare a essere co-protagoniste dell'appuntamento, re-introdotto nella sua formula "partecipata" dopo che, con l'avvento del Covid, per ragioni di opportunità e sicurezza, l'amministrazione aveva optato per la consegna a domicilio della Carta, invitando in Comune, per riceverla di persona, solo il primo nato a gennaio, il primo nato a giugno e l'ultimo nato a dicembre di ogni annata, in rappresentanza di tutta la leva.

164 i venuti al mondo nel 2008, di cui 90 femmine e 74 maschi. Una trentina quelli che effettivamente ieri sera si sono presentati in Municipio, accolti, come anticipato, non solo dall'assessore Balossi e dal sindaco Marco Ghezzi ma anche dai rappresentanti di AVIS, AIDO e ADMO - che hanno consegnato a ciascun diciottenne una lettera di sensibilizzazione verso il dono - nonché del gruppo Alpini Pippo Milesi e delle sezioni calolziesi dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia e dell'Associazione nazionale Carabinieri.

A impreziosire la cerimonia - alla presenza anche dei rappresentanti dell'opposizione - gli interventi di Rinaldo Acerboni che ha dato lettura di due poesie in dialetto bergamasco dell'amico Italo Neri, una delle quali consegnata poi anche ai ragazzi protagonisti della serata, insieme alla Costituzione.

Con l'invito, del primo cittadino, a leggere gli articoli della Carta, "leggi essenziali per la convivenza civile". Solo così un piccolo gesto simbolico come quello compiuto dall'amministrazione assumerà un valore concreto.
Per chi non ha potuto partecipare ieri alla consegn, è possibile ritirare la Costituzione in Comune, negli orari di apertura la pubblico.

Rinaldo Acerboni e Tina Balossi
A gestire l'iniziativa l'assessore Tina Balossi che ha fatto gli onori di casa presentando anche le associazioni invitare a essere co-protagoniste dell'appuntamento, re-introdotto nella sua formula "partecipata" dopo che, con l'avvento del Covid, per ragioni di opportunità e sicurezza, l'amministrazione aveva optato per la consegna a domicilio della Carta, invitando in Comune, per riceverla di persona, solo il primo nato a gennaio, il primo nato a giugno e l'ultimo nato a dicembre di ogni annata, in rappresentanza di tutta la leva.

164 i venuti al mondo nel 2008, di cui 90 femmine e 74 maschi. Una trentina quelli che effettivamente ieri sera si sono presentati in Municipio, accolti, come anticipato, non solo dall'assessore Balossi e dal sindaco Marco Ghezzi ma anche dai rappresentanti di AVIS, AIDO e ADMO - che hanno consegnato a ciascun diciottenne una lettera di sensibilizzazione verso il dono - nonché del gruppo Alpini Pippo Milesi e delle sezioni calolziesi dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia e dell'Associazione nazionale Carabinieri.

A impreziosire la cerimonia - alla presenza anche dei rappresentanti dell'opposizione - gli interventi di Rinaldo Acerboni che ha dato lettura di due poesie in dialetto bergamasco dell'amico Italo Neri, una delle quali consegnata poi anche ai ragazzi protagonisti della serata, insieme alla Costituzione.

Con l'invito, del primo cittadino, a leggere gli articoli della Carta, "leggi essenziali per la convivenza civile". Solo così un piccolo gesto simbolico come quello compiuto dall'amministrazione assumerà un valore concreto.





















