Civate: viaggio per l’Europa settentrionale attraverso le immagini di tre fotografi del territorio

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Tre sguardi diversi uniti dalla stessa ricerca: quella di un contatto autentico con la natura. Con questo spirito lo scorso fine settimana, presso la sala civica di Villa Canali a Civate, è stata allestita “Luci del Nord”, una mostra fotografica che racconta attraverso le immagini il fascino delle terre estreme dell’Europa settentrionale. 
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Riccardo Citterio, Giorgia Antonini e Fabio Brambilla

L’esposizione, patrocinata dal Comune di Civate e da CamArt, è stata un’occasione per valorizzare la passione e il duro lavoro di Fabio Brambilla, Giorgia Antonini e Riccardo Citterio, tre esperti fotografi del lecchese e del comasco, che si sono ritrovati tra i paesaggi dell’Islanda, delle Isole Faroe, delle Isole Lofoten, della Norvegia e della Lapponia, immortalando con i loro scatti un viaggio straordinario.
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“Ognuno ha attraversato questi luoghi a modo suo, ma tutti siamo arrivati alla stessa consapevolezza, quella di smettere di cercare l’immagine perfetta e iniziare a cercare il momento in cui il paesaggio racconta un’emozione. In queste fotografie non c’è solo il racconto di un viaggio, ma il tentativo di fermare, per un istante, ciò che per sua natura non può essere fermato: l’acqua che cade, il vento che passa, la luce che muta” hanno raccontato gli autori. 
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A emergere lungo il percorso espositivo sono proprio i diversi background dei tre artisti, che si riflettono direttamente nei loro scatti. Fabio Brambilla, fotografo freelance di Barzanò, ha una formazione poliedrica e spazia dal reportage alla foto naturalistica e paesaggistica, fino a giungere al fashion. Linguaggi differenti, ma accomunati dalla stessa attenzione verso la luce, l’emozione e il momento: “Nel reportage cerco di raccontare la realtà attraverso le persone, i luoghi e le situazioni che incontro, cercando di restituirne l’autenticità – ci ha raccontato – Nella fotografia naturalistica e paesaggistica trovo invece un rapporto più silenzioso con ciò che mi circonda. Nel fashion emerge una dimensione più costruita e la fotografia diventa ricerca estetica, composizione e interpretazione del soggetto. La fotografia per me è soprattutto questo: osservare, aspettare e scegliere quell’istante in cui luce, emozione e realtà riescono a incontrarsi”.
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L’occhio della progettazione visiva e il senso di impressione emotiva appartengono invece a Giorgia Antonini, grafica e fotografa di origine comasca che lavora tra Italia, Svizzera, Regno Unito e Australia. La sua passione per la fotografia nasce fin dall’infanzia, mossa dal desiderio di rendere immortali i momenti sfuggenti della quotidianità, lasciando una traccia concreta di istanti precisi e irripetibili.
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“Col tempo e con gli ultimi viaggi questa passione è diventata anche un modo per raccontare le avventure vissute, non solo per fermarle – ci ha rivelato – Amo il paesaggio e la natura, i grandi spazi e la luce che li trasforma. Ma quello che cerco davvero, in ogni scatto, è imprimere le sensazioni e le emozioni che un luogo mi lascia”.
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A completare il trio è stato Riccardo Citterio, fotografo attivo tra le province di Lecco, Monza e Milano, il cui lavoro si muove tra due universi all’apparenza differenti: la moda e i viaggi. Partendo dalla convinzione che un fotografo non smetta mai di imparare, frequenta appena possibile workshop e corsi di formazione, prendendo ispirazione non solo dai grandi artisti del passato e dagli autori contemporanei, ma anche dall’arte, dalla pittura e dallo studio dei colori.
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Un’impostazione che regala alle sue foto del Nord un’importante profondità cromatica: “Ho attraversato numerosi Paesi, incontrando culture, paesaggi e modi di vivere profondamente differenti, imparando così ad aspettare, osservare e avvicinarmi alle persone con rispetto. Ogni viaggio lascia qualcosa nel mio modo di fotografare e, allo stesso tempo, ogni fotografia diventa una ragione per continuare a partire” ha spiegato entusiasta. 
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A mostra conclusa, data l’alta affluenza all’esposizione, i tre autori non hanno potuto fare altro che dichiararsi soddisfatti: “Siamo molto contenti di come sia andato l’evento, i visitatori sono rimasti entusiasti delle foto e ci ha fatto molto piacere vedere la loro curiosità a proposito delle tecniche utilizzate per fare questi scatti, soprattutto per la difficoltà di farle legata al tempo. Anche quando il meteo non collaborava la luce ha continuato a raccontarci qualcosa e speriamo di essere riusciti a trasmettere le emozioni che i paesaggi hanno fatto sorgere in noi”. 
C.Fu.
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