Valmadrera, Orto Botanico: con i volontari se ne prenderà cura la Fondazione Minoprio
Il Comune di Valmadrera e la Fondazione Minoprio ITS Academy hanno sottoscritto un accordo di cooperazione per la valorizzazione dell’Orto Botanico “Riccardo Villa”.
Il progetto è stato presentato questa mattina. All'incontro hanno presenziato il Sindaco Cesare Colombo, l'Istruttore Direttivo Culturale Carlo Cantoni, il Presidente della Fondazione Minoprio Elias Bordoli e la Responsabile della Ricerca Ambientale Manuela Strada.

Ubicato nel centro culturale Fatebenefratelli (una volta ospizio per i malati) e acquisito nel 1979 dal Comune di Valmadrera, l'Orto Botanico è diventato nel tempo un luogo di cultura, aperto alla cittadinanza e al territorio nonché parte del Sistema Museale di Lecco, dove prima era stato uno spazio in cui coltivare le essenze e le piante necessarie alla cura dei malati.

L'Orto ospita più di seicento specie di piante officinali, medicinali, aromatiche, da fibra, tintorie, flora degli ambienti umidi/acquatici e flora autoctona protetta. Ogni anno il Comune organizza visite guidate gratuite, soprattutto rivolte alle scuole, con incontri che prevedono una parte laboratoriale, in modo tale da far interagire gli studenti con i semi e con le piante.

Tuttavia, i volontari che se ne occupano hanno sempre richiesto un supporto maggiore alle loro attività e competenze, supporto che è arrivato da parte del Comune attraverso investimenti sulla struttura del laboratorio (migliorato nei suoi spazi architettonici e negli elementi funzionali) e sull'impianto di irrigazione.

Oggi finalmente arriva anche un supporto in materia di competenze, grazie all'accordo firmato con la Fondazione Minoprio: "L'Orto botanico per noi è una ricchezza culturale ed è importante affidargli il valore che merita. Ringrazio per questo l'assessore Butti e Virginio Brivio, oltre a coloro che sono qui oggi, per essere riusciti a formare un accordo così importante. L'Orto oggi resta vivo grazie al gruppo di volontari che lo sostengono e che lo mettono a disposizione di tutte le persone che vogliono vederlo. Ovviamente abbiamo scelto un ente con la competenza necessaria per supportare i nostri volontari, cosa che ha permesso che si creasse subito un buon rapporto. Questo sarà sicuramente un momento di svolta per il nostro orto" ha annunciato il sindaco.

Fondazione Minoprio è uno dei principali poli lombardi dedicati alla formazione, ricerca e divulgazione nel settore del verde ornamentale, botanico e agronomico. Nata 64 anni fa dall'idea di creare una scuola agraria, la Fondazione è passata da avere venti studenti ad averne millesettanta, diventando il primo polo agrario in Italia: "Quando il sindaco ci ha chiesto una collaborazione strutturata in anni per l'orto botanico, ci siamo subito interessati alla questione, pensando che fosse una cosa strategica e ben organizzata. È bello per noi poter avere un impatto sul nostro territorio" ha espresso il presidente Bordoli.

La Responsabile della Ricerca Ambientale Manuela Strada ha poi esposto i punti più importanti di questo accordo: "L'idea è quella di riuscire a organizzare degli interventi dei nostri studenti nell'Orto, interventi che abbiano delle caratteristiche storico-culturali e architettoniche che possano essere direttamente fruite dalla prossima generazione. Noi infatti abbiamo molto a cuore la crescita del territorio e dei giovani che poi andranno a lavorarvi. Lavoriamo già tanto per la didattica all'aperto e da qui è nata l'idea di un accordo che prevedesse delle attività manuali direttamente sul territorio. Sarà sicuramente qualcosa di nuovo per gli studenti, abituati a lavorare in ambienti chiusi al pubblico: qui avranno la possibilità non solo di perfezionare le proprie conoscenze e capacità di manutenzione delle piante, ma anche di gestire un pubblico e delle visite guidate. Gli ambiti dell'accordo dunque riguardano da una parte la crescita degli operatori nell'orto botanico, che sarà un supporto importante a chi già vi lavora e dall'altra un'opportunità per i nostri studenti di fare nuove esperienze. Quest'accordo nasce anche grazie all'intervento della dottoressa Ranzi ed è volto alla promozione della cultura".

Il Dottor Cantoni ha sottolineato l'importanza di quest'accordo per i volontari dell'Orto: "Il percorso che ci ha fatto arrivare alla ricerca di un partner è partito proprio perché l'orto è tenuto in vita solo dai volontari. Esiste da molti decenni, ma solo negli ultimi anni l'amministrazione ha deciso di fare degli investimenti importanti dal punto di vista strutturale, come la creazione del laboratorio, che fino a qualche anno fa non esisteva, e il sistema di irrigazione con il recupero delle acque, anch'esso nuovo. Prima c'è stata dunque una parte di investimenti da parte del Comune, che ci ha portati a non limitarci più alle attività che abbiamo sempre fatto, ma a fare un passo in più dal punto di vista dell'offerta per le scuole e per i visitatori".


Ubicato nel centro culturale Fatebenefratelli (una volta ospizio per i malati) e acquisito nel 1979 dal Comune di Valmadrera, l'Orto Botanico è diventato nel tempo un luogo di cultura, aperto alla cittadinanza e al territorio nonché parte del Sistema Museale di Lecco, dove prima era stato uno spazio in cui coltivare le essenze e le piante necessarie alla cura dei malati.

L'Orto ospita più di seicento specie di piante officinali, medicinali, aromatiche, da fibra, tintorie, flora degli ambienti umidi/acquatici e flora autoctona protetta. Ogni anno il Comune organizza visite guidate gratuite, soprattutto rivolte alle scuole, con incontri che prevedono una parte laboratoriale, in modo tale da far interagire gli studenti con i semi e con le piante.

Tuttavia, i volontari che se ne occupano hanno sempre richiesto un supporto maggiore alle loro attività e competenze, supporto che è arrivato da parte del Comune attraverso investimenti sulla struttura del laboratorio (migliorato nei suoi spazi architettonici e negli elementi funzionali) e sull'impianto di irrigazione.

Oggi finalmente arriva anche un supporto in materia di competenze, grazie all'accordo firmato con la Fondazione Minoprio: "L'Orto botanico per noi è una ricchezza culturale ed è importante affidargli il valore che merita. Ringrazio per questo l'assessore Butti e Virginio Brivio, oltre a coloro che sono qui oggi, per essere riusciti a formare un accordo così importante. L'Orto oggi resta vivo grazie al gruppo di volontari che lo sostengono e che lo mettono a disposizione di tutte le persone che vogliono vederlo. Ovviamente abbiamo scelto un ente con la competenza necessaria per supportare i nostri volontari, cosa che ha permesso che si creasse subito un buon rapporto. Questo sarà sicuramente un momento di svolta per il nostro orto" ha annunciato il sindaco.

Fondazione Minoprio è uno dei principali poli lombardi dedicati alla formazione, ricerca e divulgazione nel settore del verde ornamentale, botanico e agronomico. Nata 64 anni fa dall'idea di creare una scuola agraria, la Fondazione è passata da avere venti studenti ad averne millesettanta, diventando il primo polo agrario in Italia: "Quando il sindaco ci ha chiesto una collaborazione strutturata in anni per l'orto botanico, ci siamo subito interessati alla questione, pensando che fosse una cosa strategica e ben organizzata. È bello per noi poter avere un impatto sul nostro territorio" ha espresso il presidente Bordoli.

La Responsabile della Ricerca Ambientale Manuela Strada ha poi esposto i punti più importanti di questo accordo: "L'idea è quella di riuscire a organizzare degli interventi dei nostri studenti nell'Orto, interventi che abbiano delle caratteristiche storico-culturali e architettoniche che possano essere direttamente fruite dalla prossima generazione. Noi infatti abbiamo molto a cuore la crescita del territorio e dei giovani che poi andranno a lavorarvi. Lavoriamo già tanto per la didattica all'aperto e da qui è nata l'idea di un accordo che prevedesse delle attività manuali direttamente sul territorio. Sarà sicuramente qualcosa di nuovo per gli studenti, abituati a lavorare in ambienti chiusi al pubblico: qui avranno la possibilità non solo di perfezionare le proprie conoscenze e capacità di manutenzione delle piante, ma anche di gestire un pubblico e delle visite guidate. Gli ambiti dell'accordo dunque riguardano da una parte la crescita degli operatori nell'orto botanico, che sarà un supporto importante a chi già vi lavora e dall'altra un'opportunità per i nostri studenti di fare nuove esperienze. Quest'accordo nasce anche grazie all'intervento della dottoressa Ranzi ed è volto alla promozione della cultura".

Il Dottor Cantoni ha sottolineato l'importanza di quest'accordo per i volontari dell'Orto: "Il percorso che ci ha fatto arrivare alla ricerca di un partner è partito proprio perché l'orto è tenuto in vita solo dai volontari. Esiste da molti decenni, ma solo negli ultimi anni l'amministrazione ha deciso di fare degli investimenti importanti dal punto di vista strutturale, come la creazione del laboratorio, che fino a qualche anno fa non esisteva, e il sistema di irrigazione con il recupero delle acque, anch'esso nuovo. Prima c'è stata dunque una parte di investimenti da parte del Comune, che ci ha portati a non limitarci più alle attività che abbiamo sempre fatto, ma a fare un passo in più dal punto di vista dell'offerta per le scuole e per i visitatori".
G.I.




















