Festa grande agli IRAM per ospiti, famiglie, operatori

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Torna, nella sua terza edizione, il Family Day, presso gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco, un’occasione per collaboratori e volontari di passare una giornata insieme ai propri familiari e per premiare coloro che lavorano presso la struttura da molto tempo, con dedizione e caparbietà.
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"Il tema della giornata sarà il luogo in cui lavoriamo. Spesso raccontiamo a casa le nostre giornate in reparto e in ufficio, ma questa volta vogliamo farvele vivere da vicino. Le nostre attività quotidiane sono immerse in uno scenario unico, abbracciato dalle montagne: le residenze del nostro istituto prendono il nome da quelle vette maestose che ci circondano e ci ispirano ogni giorno. Sarà un'occasione speciale per aprire le porte della nostra 'casa lavorativa' ai vostri cari, condividendo gli spazi, la passione e la bellezza del territorio che ci ospita". È questo che si legge all'ingresso della residenza "Resegone", dove sono stati festeggiati i dipendenti di IRAM, come annuncio di benvenuto per tutti i partecipanti. 
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Da quest'idea principale si è creata quindi una giornata di festa e di condivisione, tra musica, balli, giochi e merenda che tutti hanno potuto gustare allegramente. Anche quest'ultima ha avuto come base l'importanza del territorio: tutti i prodotti offerti nel pomeriggio derivavano infatti direttamente dalla nostra tradizione, come formaggi, salumi e anche dolci, preparati secondo le ricette del luogo. Prima dei giochi e della merenda, però, la giornata si è aperta con il ringraziamento dei lavoratori che quest’anno hanno raggiunto i venticinque anni di servizio presso IRAM: sono stati dunque premiati Boczon Boguslawa Celina (Referente Dispensario Farmaceutico), Bodega Elisa (OSS), Conti Emma (OSS), Fariello Paola (OSS), Mattana Mascia (OSS), Pecora Carmelo (infermiere) e Testori Nadia (OSS).

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Giuseppe Canali, presidente degli IRAM, ha ringraziato personalmente i dipendenti: "Come ogni anno abbiamo voluto festeggiare i collaboratori che sono con noi da venticinque anni, un traguardo molto importante per ciò che rappresentano i nostri istituti". Hanno poi preso parola i premiati, che hanno esposto non solo la loro gratitudine per la struttura, ma anche, e soprattutto, la forza di volontà che ci vuole per fare questo lavoro, che non è un lavoro solo di supporto agli anziani, ma anche ai colleghi, che diventano poi amici, una famiglia: "Quando entriamo qui lasciamo il carico di problemi che abbiamo fuori e ci carichiamo dei problemi degli altri, di persone più fragili di noi. Questa è la forza di questo lavoro e tra di noi si crea un gruppo forte, una famiglia, in cui condividere fardelli e fatiche".
Tutti i dipendenti premiati presenti hanno confessato che IRAM è una delle strutture migliori in cui abbiano mai operato, non solo a livello medico e sanitario, con dispositivi e materiali, ma anche a livello ambientale, in cui vivere e lavorare.
Al termine della giornata, a tutti i presenti è stato regalato un gadget preparato dal laboratorio di falegnameria, come ricordo e rappresentazione del bel pomeriggio passato insieme.
G.I.
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